Milan – Napoli 2 a 1 Il diavolo doma il ciuccio, con un primo tempo superlativo
Milan – Napoli 2 a 1 Il diavolo doma il ciuccio, con un primo tempo superlativo
Azzurri sconfitti dopo 18 gare consecutive tra questo e il torneo passato
Marcatori: 3′ Saelemaekers (M), 31′ Pulisic (M), 15′ st rig. De Bruyne (N)
Prima sconfitta in campionato per gli uomini di Antonio Conte dopo 18 partite utili tra questo e
il campionato passato, la squadra azzurra si è presentata a Milano, con una difesa rabberciata, per le
assenze di Alessandro Buongiorno, Amir Rrahmani, Leonardo Spinazzola, Mathias Olivera,
insomma mezza squadra.
Ma al di là della sconfitta, è lo schema che non convince, troppo prevedibili in avanti, poco coperti,
nonostante la linea Maginot di centrocampo, dietro.
Il Milan è parso assatanato, il lavoro di Massimiliano Allegri è già notevole, difesa rocciosa,
sovrapposizioni esterne, regia sublime di Luka Modrić, avesse in avanti un bomber di quelli seri,
sarebbe di sicuro la prima formazione favorita per lo scudetto.
Vince quindi il Milan di Allegri che nel big match della quinta giornata di Serie A ha battuto 2-1 i partenopei
a San Siro agganciando gli azzurri (e la Roma) in testa alla classifica.
Sfida sbloccata già al 3′ da Saelemaekers che pare sia una sorta di abbonato al gol, quando vede la porta napoletana,
Raddoppio rossonero dello statunitense Pulisic, al 31′ .
La reazione del Napoli è arrivata nella ripresa quando al 56′ Anguissa ha costretto Maignan al miracolo portando
poi Estupinan ad atterrare Di Lorenzo a pochi passi dalla porta con calcio di rigore ed espulsione;
dal dischetto De Bruyne ha riaperto il match regalando al Napoli mezz’ora di assedio alla porta rossonera,
ma senza trovare il pareggio, confermando che le seconde linee degli attaccanti azzurri non sono all’altezza
dei titolari.
In Italia è sempre difficile ripetersi e per quel che concerne il Napoli sicuramente sarà
una stagione piena di difficoltà.
L’allarme si era intravisto contro il Pisa, le eccessive distrazioni del reparto difensivo
sono a nostro avviso un problema serio, poi se si è costretti a giocare, causa forza maggiore
con le riserve in difesa, il gioco si fa davvero duro.
Ora testa alla Champions perchè non c’è tempo per leccarsi le ferite.
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