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MADDALONI (CE). MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: 62ENNE ARRESTATO

maltrattamenti in famiglia

Nella tarda serata di ieri, 10 marzo 2026, i Carabinieri della Stazione di Maddaloni hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della detenzione domiciliare nei confronti di un 62enne del casertano, per maltrattamenti in famiglia.

Il provvedimento, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda una condanna definitiva per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso nell’arco di un lungo periodo di tempo nel territorio maddalonese, precisamente dal 1986 al 2024.

Secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria, l’uomo dovrà espiare una pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione. I militari dell’Arma lo hanno rintracciato presso la propria abitazione e, dopo le formalità di rito svolte in caserma, hanno dato esecuzione alla misura restrittiva.

Il 62enne è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria residenza, dove sconterà la pena stabilita dalla sentenza.

Dell’avvenuta esecuzione del provvedimento è stata informata l’autorità giudiziaria competente. L’operazione rientra nell’attività quotidiana svolta dai Carabinieri per garantire l’esecuzione delle decisioni dell’autorità giudiziaria e la tutela delle vittime di reati in ambito familiare.

Secondo quanto ricostruito, l’intervento dei Carabinieri si inserisce in un contesto di monitoraggio costante delle situazioni familiari considerate a rischio, soprattutto quando vi sono condanne definitive per episodi di violenza domestica. Il caso del 62enne, maturato nell’arco di quasi quattro decenni, rappresenta uno dei procedimenti più lunghi e complessi affrontati negli ultimi anni nel territorio maddalonese.

La decisione dell’Ufficio di Sorveglianza ha dato seguito a un iter giudiziario articolato, culminato con l’esecuzione della misura alternativa al carcere. L’operazione è stata condotta con discrezione, senza creare disagi nel maddalonese, e ha visto l’immediata collaborazione dell’uomo, che non ha opposto resistenza.

Le autorità sottolineano come l’attività di controllo e l’esecuzione puntuale delle sentenze rappresentino un tassello fondamentale nella prevenzione dei reati domestici e nella protezione delle vittime, spesso coinvolte in dinamiche di violenza protratte nel tempo.

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