Macerata Campania – surriscaldamento degli animi infervorati dalla Festa di Sant’Antuono

Rilievo Giurisprudenziale necessario per i lettori dell’Inviatonews attenti alle vicende di Macerata Campania a cui non sono sfuggiti i tanti apparsi ieri sui social pro e contro l’operato del Sindaco Giovanbattista di Matteo, tra cui spicca il lungo post apparso ieri sui Social da parte della minoranza consiliare guidata dal capogruppo ex Sindaco Stefano Cioffi.Visto il surriscaldamento degli animi infervorati dalla Festa di Sant’Antuono è d’obbligo un chiarimento di natura giurisprudenziale necessario e non opinabile per non trovarci impantanati in un alveo di commenti che non sono consiglino suggerimenti, ma istigazione a delinquere perché suggeriscono comportamenti illeciti. Gli addetti ai lavori sanno bene e soprattutto chi da anni rappresenta il popolo maceratese nel Palazzo Comunale, che la posizione politica del Sindaco e della sua Amministrazione è stata espressa chiaramente con la pubblicazione del Bando di gara che rappresenta pertanto una volontà precisa di azione di governo mirata al raggiungimento di un obiettivo, condivisibile o no . Rilevato che la gara è in itinere ancora; ogni intervento attraverso esternazioni proclama o scritti, provenienti da chiunque,sia in forma palese forma larvata, in quanto avete una valenza intrinseca che possa condizionare, turbare o suggestionare anche in forma generica lo svolgimento della gara, costituirebbe una violazione di legge in relazione alla fattispecie di cui dell’articolo 359 del Codice Penale e se pubblico ufficiale anche dalla aggravante ex art. 319 riguardante il coinvolgimento dei pubblici ufficiali. Un tavolo di concertazione tra le parti presieduto dal Sindaco non solo è doveroso ma necessario e non procastinabile, durante il quale si potrà difendere l’operato di governo rispetto alle critiche mosse. Ma solo dopo. Ora La Legge lo vieta, ed anche il buon senso .
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