Macerata Campania – Legalità crocifissa, deboli abbandonati
Macerata Campania – Evento di portata molto più grande dei metri quadri di asfalto e di inciviltà giuridica spianati dinanzi alla abitazione di un politico; come spianate sono le speranze dei Maceratesi di essere rispettati, difesi, rappresentati e protetti. Quei rettangoli neri di asfalto rappresentano l’arroganza del potere, la tolleranza verso l’ingiustizia e la consapevolezza che in questo paese i poveri, i deboli, i pensionati, la gente semplice che non può costruirsi castelli, non è tutelata dalle istituzioni, che ancora una volta pugnalano la buona fede degli elettori e di tutti coloro che speravano i politici che rispettassero le regole. Illusione pura.
Un paese, Macerata Campania, che dopo avere assistito al furto di due milioni e mezzo di euro da parte di tre balordi molto ben addestrati a distruggere le speranze della rete idrica, dopo avere perso la Caserma dei Carabinieri, oltre che rischiare ogni giorno perché le strade sono delle trappole pericolosissime, non doveva assistere ad un ulteriore atto di arroganza e di violenza come il gestire il privato beneficiando di un bene pubblico.
E’ assordante il silenzio della Maggioranza! Della opposizione! Di Preti che non hanno nessuna utilità sociale perché non denunciano l’illegalità! Perché ognuno dovendo condannare questa vergogna estrema, ha paura a sua volta di essere condannato. In questi giorni i Maceratesi avranno diritto di pretendere dalla maggioranza, dalla opposizione e soprattutto dal direttore tecnico del Comune, spiegazioni, ma soprattutto una presa di posizione chiara da parte del Sindaco, per comprendere finalmente se esista ancora qualche politico, nel senso pieno della parola, che condanni questo ennesimo scempio nella Città dei Carri di Sant’ Antonio Abate, con rabbia, con delusione. Per non dire altro.
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