Macerata Campania – “Il Sorteggio dei “Carri”
Macerata Campania: sorteggio dei “Carri” al Palazzo Comunale ieri sera, avvenuto alla presenza dei Carabinieri della locale Stazione, a tutela di tutti, nel rispetto della legge e per impedire eventuali rimostranze da parte degli esclusi dalla partecipazione alla manifestazione per inottemperanza al Regolamento Comunale.
Ostilità che i “rumors” circolanti per le strade e le Piazze avevano preannunciato sin dal mattino.
Allora presenza cautelare dovuta e necessaria, anche se in realtà quasi tutti i presenti erano certi che il buon senso avrebbe prevalso,
nonostante il clima rimane ancora avvelenato in Città per la convinzione che il sorteggio dei carri sia stato anomalo in quanto pilotato.
Puntualizzare allora è necessario.
Nuova gestione di Matteo attraverso una manifestazione di volontà di Giunta a sua volta frutto di una volontà politica espressione di un consenso popolare.
In tutto il mondo chi vince decide. Tutto ed in ogni senso.
In Italia no.
Esiste il Diritto Soggettivo per la cui tutela “si cita” in Tribunale, mentre si ricorre al TAR per la tutela dell”interesse legittimo, il riscontro della certezza che la Pubblica Amministrazione abbia generato atti “erga omnes” nel rispetto della Legge in forma non privilegiata;
infatti un motivo di annullamento di un Atto Amministrativo oltre la violazione di legge è costituito dall’eccesso di potere. Per questo
In Italia il TAR e’ realmente una garanzia della e per la Democrazia rispetto alla politica in posizione dominante. Tutti come liberi cittadini possono ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale quando si sentono defraudati, quando quell’interesse legittimo si ritiene leso. Nel caso di specie di Macerata Campania, mi domando allora perché quando vi è stato il rigetto del progetto presentato al primo Bando non si e’ ricorsi alla Giustizia Amministrativa? Perché lo stesso “soggetto” escluso mentre chiede in autotutela chiarimenti alla Amministrazione sulla bocciatura della commissione istituita dal RUP ripresenta progetto nel secondo Bando? Non si ritiene opportuno entrare in una valutazione decisionale privata, ma allo stesso tempo neanche si comprende che laddove non si è voluto esperire un tentativo giudiziale a sostegno delle proprie ragioni si continui a chiedere giustizia “fai da te” che interpretata male potrebbe originare problemi di Ordine Pubblico, e non sarebbe giusto né corretto.
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