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LO SPOPOLAMENTO DEL MATESE.

Matese

L’Area Interna Alto Matese, composta da 17 comuni della provincia di Caserta, è caratterizzata da spopolamento, difficoltà di accesso ai servizi essenziali e isolamento infrastrutturale, a cui la politica non ha messo mano in maniera seria, per interventi adeguati ad una zona bellissima dal punto di vista naturalistico.

L’Area si estende su una superficie complessiva di 543,49 km², con una popolazione al 31/12/2024 di 36.323 abitanti, in forte decrescita ed invecchiamento, da circa 50.000 abitanti, in meno di 10 anni si è passati a poco più di 36.000 con una riduzione superiore al 10 % .

Comuni montani in difficoltà, un ambiente montano di alto valore naturalistico e ambientale, fortemente identitario ma al contempo segnato da difficoltà strutturali: isolamento, invecchiamento demografico, disoccupazione giovanile, marginalità dei servizi essenziali (sanitari, scolastici, di mobilità). Tali criticità si accentuano nel versante montano (Letino, Gallo Matese, Valle Agricola, San Gregorio Matese), mentre il versante pedemontano (Piedimonte Matese, Alife, San Potito Sannitico) rappresenta il fulcro dei servizi e delle relazioni socio-economiche del territorio.

Gravissima la dinamica negativa demografica , soprattutto nei comuni più “ montani “ dell’area Gallo Matese (-23,2%), Valle Agricola (-21,5%) e Raviscanina (-16%) e con un fortissimo invecchiamento .

I giovani senza prospettive, senza lavoro, senza sviluppo dell’area sono costretti ad allontanarsi, gli stessi anziani, spesso vanno a vivere con i figli per avere cure più vicine e servizi più efficaci.

La situazione è aggravata da un forte squilibrio generazionale, dovuto alla fuga di giovani e all’invecchiamento della popolazione residente, mentre la viabilità interna è frammentata e in parte obsoleta, criticità alle quali nessuno vuole mettere mano , in quanto di scarso interesse politico stante il ridotto numero di votanti ,così questi paesi “ muoiono “ giorno dopo giorno con una lenta caducazione delle iniziative, progressivo isolamento , lenta perdita di spazi sociali, di scuole, di lavoro .

La storia stessa di queste comunità si sfalda progressivamente ed anche i ricordi e la storia rischiano di divenire solo pagine di qualche testo di ricerca .

Queste comunità meritano uno sforzo di idee, iniziative e progetti supportati anche dalla Regione per consentire una ripresa della vivacità culturale di codeste piccole comunità .

(Michele Marra)

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