L’ITALIA VERSO UN’OLIGARCHIA DITTATORIALE DEI “FORTI”.
Crisi della democrazia, astensionismo e il declino delle libertà individuali in Italia
La partecipazione popolare alle elezioni, che una volta superava almeno l’80% in tutte le maggiori democrazie, oggi si riduce a percentuale intorno al 50 % con uno scollamento evidente ed una crisi grave che appare come sintomo di un futuro pericoloso per le libertà individuali.
Il fatto che, a questo scollamento, si aggiunga, in Italia anche la “nomina” dei parlamentari, invece di una scelta consapevole dell’elettorato, rappresenta un ulteriore abominio ed una perdita di passione grave che è utile a pochi potentati di diventare dittature nel tempo futuro.
Anche la scelta delle destre di volere il “premierato” è un’altra picconata ad una casa della repubblica traballante e pericolosamente in bilico, dove la libertà di stampa è ai minimi storici, il lavoro solo precario, il reddito una chimera, il provvisorio la base stessa di una possibile dittatura e dove gli ultimi, i poveri, i migranti, sono visti con sfavore e martoriati dai ricchi che li sbeffeggiano e li additano odiosamente quali colpevoli di assurdi misfatti.
Il passaggio che stride alle nostre orecchie, non è molto lontano dalla realtà se si pensa non ad un solo leader al comando, bensì ma ad un’oligarchia guidata da poteri forti ed economici di uno Stato che possano appoggiare un leader populista debole e manovrabile per ottenere il potere assoluto; la cosa funziona bene attualmente nella nostra penisola, dove una “ Pupatella della Garbatella” senza qualità e senza particolari capacità e\o scolarità è divenuta il soggetto da manovrare da parte dei ricchi per elevare il loro potere, aiutare i potentati economici, distruggere il ceto medio.
Il “tiranno”, l’ “autocrate”, il “dittatore” sarà solo il passo successivo, in quanto la prima fase è la sospensione delle libertà civili per motivi militari e\o di urgenza necessità, quindi la sospensione delle elezioni, la successiva proclamazione dello stato di emergenza, il governare con decreti speciali d’urgenza senza controlli, ripremere gli oppositori politici ed inneggiare al culto della personalità del debole soggetto destinato ad essere dittatore, dietro al quale i veri tiranni governeranno la nazione senza neanche esporsi.
In questo contesto il primo risultato si è già ottenuto la perdita della libertà dei mezzi di comunicazione, giornali e televisioni che si sono già inchinati al potere e per il tozzo di pane quotidiano hanno scelto di essere schiavi e servi.
Quindi il secondo attacco sarà alla Giustizia che si cercherà di piegare al servizio dei potenti I ed allora il Potere deborderà in dittatura, ed infine gli ultimi saccheggiati saranno i beni privati e la libertà individuale che diventerà limitabile se attenta al potere dei ricchi.
Chiunque non si sente di far parte di codesto progetto abominevole, Donne ed Uomini liberi, oggi devono alzare la loro voce, scrivere il proprio dissenso, elevare la contestazione pacifica ma marcata, non violenta ma dura e costante a difesa delle libertà personali, professionali, politiche, di pensiero. I giovani sono chiamati al compito di difendere la democrazia, la libertà, il pensiero libero in un contesto sempre più difficile e sempre meno solidale.
(Michele Marra)
Commento all'articolo