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Libertà di stampa sotto attacco: il Sindacato giornalisti difende Geo Nocchetti
Il Sindacato dei giornalisti campani esprime solidarietà al giornalista Rai querelato da un magistrato per un servizio sul caso Santa Maria Capua Vetere.

libertà di stampa

Il Sindacato dei Giornalisti della Campania difende Geo Nocchetti: preoccupazione per la libertà di stampa

Il Sindacato dei Giornalisti della Campania ha manifestato pieno sostegno al giornalista Rai Geo Nocchetti, coinvolto in una querela per diffamazione presentata dal magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’azione legale nasce da un’inchiesta televisiva curata da Nocchetti, parte di una serie di reportage dedicati al processo che vede imputati numerosi agenti penitenziari della struttura carceraria locale, accusati di violenze nei confronti di detenuti.

Il servizio sotto accusa

Il contenuto contestato riguarda un servizio trasmesso dalla Rai che ha riportato le testimonianze e gli elementi emersi durante una delle udienze svoltesi nell’aula bunker del carcere. In particolare, il focus era su un video che documenta un colloquio tra un detenuto e il magistrato querelante. Oltre a Nocchetti, la denuncia coinvolge anche l’ex direttore del Tgr e il caporedattore della redazione campana, chiamati in causa per presunto mancato controllo editoriale.

Una denuncia che solleva interrogativi

Secondo il Sindacato, questa querela non rappresenta soltanto un attacco personale al giornalista, ma pone una seria minaccia al principio di cronaca e al ruolo del servizio pubblico nel garantire un’informazione libera e trasparente. L’organizzazione sindacale sottolinea come simili iniziative giudiziarie possano avere un effetto dissuasivo sull’attività giornalistica, soprattutto quando questa si occupa di vicende delicate e di interesse collettivo.

Appello alla tutela dell’informazione

In un momento storico in cui il diritto all’informazione è messo a dura prova, il Sindacato ribadisce la necessità di difendere con fermezza l’autonomia dei professionisti dell’informazione e il loro compito di raccontare la realtà, anche quando questa coinvolge istituzioni e poteri dello Stato.

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