Le Borse mondiali ed i mercati finanziari dal 9 al 13 febbraio 2026
Mercato azionario americano negativo nonostante i buoni dati su occupazione e inflazione. Colpa del ribasso per i titoli tecno ed AI. Europa contrastata. Milano soffre, giù i bancari e risparmio gestito.
Situazioni e notizie di interesse internazionali: in Giappone grande successo personale e del suo partito per la presidente Sanae Takaichi alla luce dei risultati elettorali dell’8 febbraio. Elezioni anticipate, da lei stessa volute proprio per sondare i consensi. Il consenso si dovrebbe tradurre in politiche fiscali espansive, taglio dei tassi e sviluppo dell’ economia; politica di governo che la presidente aveva già posto in essere dall’inizio del suo mandato circa tre mesi fa. Procedono anche in maniera massiccia le azioni belliche tra Ucraina e Russia. In questo ultimo fine settimana (7/8 febbraio) pesanti attacchi contro l’Ucraina, non mancano anche vittime civili oltre a danni ulteriori ad infrastrutture energetiche ed abitazioni che restano senza elettricità, riscaldamento ed acqua. Gli incontri di pace languono, dei trilaterali che si sono già tenuti senza esito e che sarebbero continuati in questo fine settimana non si è saputo più nulla. Nulla di nuovo anche sui rapporti Iran-Usa. La flotta americana è schierata nel Golfo Persico a mò di baluardo e di deterrente, il messaggio al regime degli Ayatollah è: non vogliamo la guerra ma siamo pronti. Una notizia economica che riguarda l’Italia, l’Eni il nostro gruppo leader nel settore energia, ha fatto partire un carico di gas naturale liquefatto dal Congo, la fornitura partita dal nuovo impianto flottante dell’Eni è la prima di un programma che consentirà di far salire la produzione da 1 a 4,5 miliardi di metri cubi all’anno.
Lunedì: Il risultato elettorale di ieri ha generato un grande balzo per la borsa di Tokyo, consentendo al Nikkei di guadagnare quasi il 4% ed al Topix il 2,30%. Ma tutte le piazze asiatiche questa notte hanno guadagnato punti sui loro indici, complice sicuro, il forte rimbalzo del mercato Usa di venerdì. Rialzi diffusi sui mercati europei ma con molti distinguo. Se Milano guadagna oltre l’1% già dalle prime battute, e Madrid lo 0,80%, non è così per Parigi e Zurigo ferme sulla parità. Le altre piazze vedono dei rialzi moderati. In Piazza Affari in evidenza i seguenti titoli: STMicroelectronics +5,80%, Unicredit +5,40%, Telecom +2%, Leonardo +2,30%, leggero rimbalzo per Stellantis + 1,90%, B.ca Monte Paschi e Saipem +1%. Essendo tutti titoli componenti il paniere dell’Ftse Mib è facile intuire come si genera questo rialzo. Il mercato delle valute in prima battuta di settimana presenta un Euro forte su tutti i fronti: €/$ 1,1870; €/Yen 185,80; €/£ 0,8720. Metalli preziosi al rialzo, l’oro oltre quota 5000 (5025$ alle 10,45). L’argento ad 81,80$ l’oncia. Il petrolio Brent ha trovato di nuovo stabilità intorno a 67,50$ a barile. Nel settore obbligazionario domestico lo spread questa mattina è leggermente più basso di venerdì a 62 punti base, i rendimenti stabili intorno al 3,48%. I prezzi dei titoli contrastati. Si confermano e migliorano le performance di Unicredit e STM; per il gruppo bancario l’exploit è dovuto agli ottimi risultati di bilancio comunicati stamane, gli utili di 10,52 miliardi per il 2025 sono stati superiori alle migliori aspettative. La società tecnologica ha invece stretto un accordo miliardario con Amazon Web Services per la produzione di chip destinati ai data center di intelligenza artificiale. Bilancio di fine seduta STM +9,85% ed Unicredit +6,36%. Tutte le piazze europee positive, Milano +2,06% con l’indice che ha raggiunto quota 46823 è la migliore di tutte. Sul mercato valutario la forza dell’ Euro nei confronti delle altre valute ha caratterizzato tutta la seduta del Forex. Per le materie prime l’oro ha consolidato la quota 5000. Tutta la seduta ha visto gli scambi avvenire sui 5060/70 $ l’oncia, il prezzo si è dimostrato meno volatile. L’argento sale ancora di prezzo e nel pomeriggio si scambia a 83$. Sale con più decisione il prezzo del barile di Brent che viene scambiato a 68,90$. Il reddito fisso ha chiuso una seduta all’insegna dell’andamento stabile, l’ultimo spread rilevato segna 62 punti ed i rendimenti sono al 3,46%.
Martedì: positiva la chiusura ieri sera a Wall Street, bene S&P e Nasdaq, il DJ chiude sulla parità ma tiene bene quota 50000 punti. Continua invece lo stato di grazia della borsa di Tokyo che con un altro +2,30% vede il Nikkei raggiungere un nuovo massimo a 57650 punti. Bene anche il Topix +1,90%. Per la verità tutte le piazze asiatiche hanno chiuso al rialzo ma con maggiore moderazione. Il Europa le borse aprono contrastate, e la mattinata prosegue così, ma gli scostamenti, sia in un verso che nell’altro non si discostano molto dalle chiusure di ieri. Milano alle 12,15 vede l’indice segnare -0,12%. Titoli migliori: Stellantis +5,50% piccolo recupero dopo i recenti crolli, Ferragamo +2,58%, Mediobanca +2,42%, Saipem +1,30; Telecom +1,14%. Scendono i bancari protagonisti ieri, oltre a Nexi -1,96% e Unipol Ass. -1,52%. Un Dollaro debole nei confronti dell’Euro ed uno Yen in ripresa contraddistinguono gli scambi del Forex stamattina (€/$ 1,1905; €/Yen 184,82). Stabili i prezzi delle materie prime l’oro viene scambiato a 5050$ l’oncia, il petrolio Brent mantiene la soglia dei 69 dollari a barile. Sul settore obbligazionario domestico questa mattina sia spread (61 punti) che i rendimenti (3,44%) sono al ribasso. I prezzi dei Btp quasi tutti al rialzo. La seduta sulle piazze europee termina con gli indici poco mossi intorno alla parità o in moderato ribasso come per Madrid e Londra. Per Milano che termina invariata -0,04%, il quadro dei titoli in evidenza è un poco cambiato. Si conferma il rimbalzo di Stellantis ma ridimensionato al +2,39%; come parte dei titoli segnalati sopra; balzo di Ferrari +10,19%. In altalena il cambio tra Euro e Dollaro, nel serale leggermente più favorevole alla valuta d’oltre Oceano. Buona ripresa dello Yen il cui cross con l’Euro è sceso a 183,75. Scende il prezzo dell’oro che in serata si scambia a 5010$ l’oncia, seguito dall’argento sceso a 80$. Anche il petrolio rivede il prezzo in leggera flessione alle 19,45 il barile segna 68,75$. Sul mercato obbligazionario scendono spread e rendimenti: 61 punti e 3,42%; i prezzi dei titoli sono al rialzo. Quando mancano due ore alla fine delle contrattazioni a New York gli indici sono leggermente al ribasso.
Mercoledì: Ieri sera la borsa americana ha terminato con l’indice DJ appena sopra la parità, mentre gli altri due indicatori hanno terminato negativi. Le piazze asiatiche hanno chiuso questa mattina contrastate, ma senza particolari scossoni. Tokyo è chiusa per festività. Oggi sono attesi altri dati relativi all’occupazione negli Usa. Le piazze europee aprono al ribasso, in controtendenza solo Londra e Zurigo. Milano che a metà seduta perde lo 0,77% vede al rialzo i titoli Ferrari, Telecom e Saipem ed Italgas. Scendono Stellantis, Nexi e i titoli bancari. Mercato valutario con il Dollaro di nuovo debole verso l’Euro (€/$ 1,1910), mentre prosegue il recupero dello Yen (€/Yen 182,83). Al rialzo stamane il prezzo dei metalli preziosi, l’oro vale 5100$ a metà giornata, anche l’argento a ruota, ritrova quota 86 $. Tra le materie sale anche il prezzo del petrolio che arriva quasi alla soglia dei 70$ a barile. Nel settore obbligazionario domestico i valori sono in linea con gli ultimi di ieri. I prezzi dei Btp si presentano contrastati. Le borse europee chiudono al ribasso ad eccezione di Londra positiva oltre l’1% e Zurigo con un modesto +0,20%. La peggiore è Milano -0,62% dove si è assistita alla caduta dei titoli bancari e soprattutto quelli delle società del risparmio gestito. FinecoBank e Banca Mediolanum hanno perso entrambe il 9%, negative anche Banca Generali ed Azimut. Si confermano positive le chiusure per i titoli che già in mattinata abbiamo segnalato. Un Dollaro debole e lo Yen in ripresa nei confronti dell’Euro, sono i movimenti che hanno caratterizzato il Forex. Da metà seduta il prezzo dell’oro è divenuto volatile, dai massimi visti in mattinata siamo scesi a 5040$ per poi ritornare a 5085$ (ore 19,00). Il Brent si mantiene saldamente in area 69,50/69,80 dollari a barile. L’ultimo rilevamento dello spread conferma i 61 punti con rendimenti al 3,41%. I risultati pubblicati oggi negli Stati Uniti hanno messo in evidenza una buona ripresa occupazionale nel mese di Gennaio, ben oltre le aspettative. La borsa di Wall Street sta reagendo con gli indici deboli. Gli operatori ipotizzano che nei prossimi mesi non verranno toccati i tassi.
Giovedì: ieri sera chiusura per la borsa americana in linea con la seduta senza sorprese, con gli indici appena sopra la parità. Più movimentate le chiusure delle piazze asiatiche dove in alcuni casi abbiamo assistito a veri exploit come per la Corea +3,13%. Rialzo moderato per il Giappone, ma solo per l’indice Topix, mentre il Nikkei è rimasto invariato. Sulle piazze europee Parigi e Francoforte per tutto il giorno in testa, viaggiando costantemente intorno all’1% di guadagno. Le altre piazze lente ed intorno alla parità o negative, la peggiore Madrid. In Piazza Affari oggi il titolo migliore è stato Fincantieri +4%. Hanno subito ampi ribassi i titoli legati alle società energetiche: A2A -4,90%, Erg -3,50%. Sul mercato valutario Dollaro e Yen in recupero sull’Euro per tutta la seduta, il cross €/$ costantemente sotto 1,19; mentre €/Yen 182. Stabili i rapporti tra la Moneta Unica e le altre valute. Per le materie prime oggi abbiamo assistito ad un andamento altalenante del prezzo dell’oro sempre nella fascia 5040/5080$. Stesso trend per l’argento che indietreggia dai massimi dell’altro giorno e si scambia intorno ad 82$ l’oncia. Il petrolio Brent ha perso oltre un dollaro e segna 68,50. Dal fronte reddito fisso domestico una giornata tranquilla con lo spread a 61 punti, i rendimenti leggermente al ribasso al 3,39% ed i prezzi dei Btp in leggero rialzo. Tutto peggiora all’improvviso negli ultimi venti minuti di scambi quando dall’altra parte dell’Oceano i mercati Usa, che già erano negativi, iniziano a scendere con decisione. Sono i soliti settori tecnologici ed AI a penalizzare gli indici. Ma il risentimento sulle piazze europee è immediato ed in pochi minuti dalla chiusura gli indici cedono. Anche le materie prime sono immediatamente coinvolte, alle 18,30 questi sono i prezzi aggiornati dopo un’ora di forte flessione: oro 4960$; argento 77$; Brent 67,20$ a barile. La chiusura con pesante -2% del Nasdaq ed un -1,50% circa per gli altri due misuratori confermano l’andamento negativo di tutta la seduta della borsa americana.
Venerdì: negative tutte le piazze asiatiche questa mattina in scia con l’America di ieri sera. Il Nikkei ha chiuso con un -1,20%, più pesante il Topix con -1,63%. Le borse del Vecchio Continente ovviamente non sono da meno e partono tutte al ribasso, ad eccezione di Zurigo e Londra che è sulla parità. La piazza milanese alle 12,00 perde l’1,50% con ribassi diffusi su tutto il listino. Nel settore valutario continua la ripresa dello Yen sull’Euro e lievemente anche il Dollaro recupera. I prezzi delle materie prime e dei metalli preziosi si sono mantenuti uguali a quelli di ieri sera visti dopo l’improvvisa caduta. In leggero rialzo stamane lo spread a 62 punti mentre restano stabili i rendimenti al 3,39% con i prezzi dei titoli altrettanto invariati. Nel primo pomeriggio vengono comunicati i dati sull’inflazione negli Stati Uniti che risultano positivi, c’è stata una diminuzione nei confronti del mese precedente, vediamo se ci sarà reazione sulla borsa americana. Intanto in Europa le piazze chiudono contrastate, la peggiore è Milano -1,70%, seguita da Madrid e Parigi. Il listino meneghino è stato penalizzato dai ribassi dei titoli bancari e di Prysmian -2,72%. In leggero rialzo Francoforte Londra e Zurigo. Sul mercato valutario il cambio €/$ si è mantenuto ad 1,18, mentre continua la fase positiva dello Yen, €/Yen 181,40. In ripresa il prezzo dell’oro, il metallo giallo è di nuovo ritornato sopra i 5000$ l’oncia, mentre il petrolio Brent è rimasto stabile sui 67$ a barile. Infine il settore obbligazionario domestico termina l’ultima giornata con lo spread a 61 punti i rendimenti al 3,37% con i prezzi dei titoli al rialzo. A meno di tre ore dalla chiusura gli indici di Wall Street sono al rialzo.
Borse Mondiali ed Europee: possiamo definirli contrasti, o in altalena, l’importante è capirsi. Le borse mondiali ed europee questa settimana hanno visto continui saliscendi con esiti finali diversi tra piazza e piazza. In Giappone il Nikkei225 vede il saldo finale leggermente positivo nonostante le forti oscillazioni. In Europa la peggiore della settimana è stata Milano allontanandosi parecchio dai massimi di lunedì. Bilancio finale in perdita per la Spagna, stabili la Francia e la Germania, leggero rialzo per la Svizzera e Londra. La borsa americana è stata abbastanza stabile per i primi tre giorni. Ma giovedì pomeriggio un’improvvisa e violenta corrente di vendite sui titoli tecnologici e dell’intelligenza artificiale ha fatto scendere repentinamente gli indici con conseguente ripercussione in Europa e su tutti gli altri mercati finanziari. L’ultimo giorno della settimana un leggero recupero ha consentito alla borsa newyorkese di chiudere con segno verde, ma in pratica molto vicino ai valori di ieri. Nonostante ciò il bilancio settimanale resta negativo.
Mercato obbligazionario domestico e spread: la settimana è trascorsa regolare su questo comparto, lo spread è rimasto abbastanza contenuto oscillando tra un minimo di 60,50 ed un massimo di 63 punti. I rendimenti hanno tenuto un comportamento ribassista scendendo da 3,48% a 3,37% grazie anche ai prezzi dei Btp che, anche se con impercettibili movimenti quotidiani, hanno avuto una costante tendenza rialzista.
Mercato Valutario: Dollaro stabile, ma comunque debole, per quasi tutti i cinque giorni nei confronti dell’Euro. Il cambio €/$ che si è sempre mantenuto sopra 1,18 ha toccato una punta massima ad 1,19 mercoledì, per poi recuperare e ridiscendere lievemente. Al contrario la valuta nipponica ha avuto un buon recupero costante e graduale nei confronti dell’Euro e dai rapporti massimi di 185 siamo arrivati a 181 Yen per un euro nella seduta di venerdì. Stabile la settimana per i cambi con Sterlina e F. Svizzero.
Petrolio Brent: prezzo del Brent in discesa durante questi cinque giorni. Provenendo dai massimi di circa 70$ a barile di venerdì della scorsa settimana, ad inizio periodo il prezzo ha tenuto quota 69$ ma già da martedì la discesa è stata graduale. Nel bilancio finale comunque abbiamo visto un range di oscillazione abbastanza stretto tra un max di 70 ed un minimo di 67 dollari a barile.
Oro: il prezzo dell’oro questa settimana ha tenuto un andamento al rialzo nelle prime tre sedute, recuperando già lunedì i 5000$ l’oncia da cui si era allontanato la scorsa settimana. In questi tre giorni era anche diminuita la volatilità. Tutto è cambiato sempre giovedì pomeriggio a seguito del crollo improvviso degli indici Usa. Il risentimento del prezzo del metallo giallo è stato immediato ed in poche ore è sceso di oltre 100$. Già venerdì il rimbalzo è stato rapido ed il prezzo è tornato a salire ben oltre i 5000$ l’oncia. La forbice di questo periodo può essere compresa tra un minimo di 4920 ed un massimo di 5085 dollari l’oncia.
| Date | 09/02/26 | 10/02/26 | 11/02/26 | 12/02/26 | 13/02/26 |
| FtseMib | 46823 | 46803 | 46511 | 46223 | 45431 |
| Dax(D) | 25015 | 24988 | 24880 | 24828 | 24915 |
| Cac40(Fr) | 8323 | 8328 | 8313 | 8341 | 8312 |
| Ftse100(Gb) | 10386 | 10354 | 10472 | 10402 | 10446 |
| Smi(Ch) | 13518 | 13518 | 13547 | 13530 | 13600 |
| Ibex35(E) | 18185 | 18122 | 18044 | 17897 | 17672 |
| Dow Jones | 50136 | 50188 | 50121 | 49452 | 49501 |
| Nasdaq100 | 25268 | 25128 | 25201 | 24688 | 24733 |
| S&P500 | 6965 | 6942 | 6941 | 6833 | 6836 |
| Nikkei225 | 56364 | 57650 | chiusa | 57640 | 56942 |
| Eur/Usd | 1,1886 | 1,1894 | 1,19 | 1,1874 | 1,1862 |
| Eur/Gbp | 0,8701 | 0,8695 | 0,8699 | 0,8711 | 0,8716 |
| Eur/Chf | 0,915 | 0,9123 | 0,9136 | 0,9142 | 0,9121 |
| Eur/Yen | 185,65 | 184,51 | 182,79 | 182,52 | 181,83 |
| Petrolio Brent | 69,34 | 68,82 | 69,9 | 68,19 | 67,74 |
| Usd a barile | |||||
| Oro ($ oncia) | 5075 | 5022 | 5058 | 4929 | 5019 |
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