Le Borse mondiali ed i mercati finanziari dal 15 al 17 giugno 2026
I mercati festeggiano l'accordo raggiunto tra Usa ed Iran, su le borse giù il petrolio, ma è anche la settimana delle decisioni delle Banche Centrali in tema di tassi.
Situazione internazionale e geopolitica: Tanto tuonò che piovve? Sembra che questa volta ci siamo, le parole pronunciate da Trump venerdì scorso in merito ad un accordo con l’Iran hanno tenuto tutti con il fiato sospeso fino a domenica pomeriggio. Secondo i media statunitensi questa sarebbe veramente la volta buona, anche fonti di Teheran hanno diffuso notizie secondo le quali ci sarebbe un accordo. Le prime notizie parlano di un cessate il fuoco per sessanta giorni durante i quali si firmerà una pace definitiva e la riapertura dello Stretto di Hormuz da venerdì19 giugno.
Macroeconomia: sarà questa una settimana durante la quale diverse Banche Centrali si pronunzieranno in tema di politica monetaria, tra queste la Banca del Giappone, la Bank Of England e la Fed. Lo scenario è in parte cambiato a confronto della scorsa settimana in quanto, se veramente si raggiunge un accordo sulla pace e su Hormuz una contrazione dei prezzi energetici potrebbe ridurre lo spettro inflazione e quindi modificare le decisioni sulle manovre monetarie.
Lunedì: Fortissimi rialzi sulle borse asiatiche euforiche per la firma di una tregua nel conflitto medio orientale. Tokyo chiude con il Nikkei a +5% ed il Topix a +3%. In Corea l’indice Kospi guadagna il 5,20%, ma vanno forte anche le borse cinesi e degli altri paesi asiatici. Crolla il prezzo del petrolio già dagli scambi notturni. In Europa l’apertura è al rialzo, ma più moderato che non in Asia. Dopo un’ora e mezza di scambi la migliore è Francoforte con +1,45%, per Londra solo un +0,30%. Milano con +0,90% sale grazie agli acquisti diffusi su i titoli di vari settori, al ribasso tutti i titoli legati all’energia. Sul mercato valutario l’Euro oggi riprende forza su tutte le altre valute, alle 10,45 questi sono i cambi: €/$ 1,1603; €/Yen 185,84; €/£ 0,8642. Per le materie prime l’oro si conferma al rialzo anche questa mattina, alle 10,45 viene scambiato a 4340$ l’oncia, in buon recupero dai minimi della scorsa settimana. Il prezzo del Brent invece alla stessa ora passa di mano a 83$ a barile. Mercato obbligazionario domestico positivo con lo spread in leggera discesa 72 punti ed i rendimenti al 3,67%. Le borse europee termineranno positive pur ridimensionando il rialzo di inizio giornata. Fa eccezione Londra -0,39%. La migliore è Madrid +1,43%, segue Francoforte +1,09%. Milano chiude con +0,66%, Ferrari e Stellantis le migliori (rispettivamente +4,07% e +3,28%), sale anche Nexi +2,89%, discreto rialzo per i titoli bancari. Scendono i titoli del settore energia e difesa. Sul mercato valutario il cambio €/$ tutt’ora si muove in area 1,16; anche il cambio €/Yen resta poco sotto il fixing odierno e registra 185,70. Per le materie, l’oro si mantiene in area 4350$ ed il petrolio tra 82/83$ a barile. I benchmark di riferimento per il reddito fisso domestico 73 punti lo spread e 3,68% i rendimenti sono il linea con questa mattina. Salgono i prezzi dei Btp di riferimento. A metà seduta la borsa americana prosegue in forte rialzo.
Martedì: Grande l’euforia per tutta la seduta ieri sera alla borsa Usa. Gli indici hanno chiuso in deciso rialzo: DJ +0,92%, S&P +1,65%, il Nasdaq addirittura +3,06%. Quest’ultimo indice di nuovo in gloria grazie anche al successo del collocamento e dei primi giorni di quotazione di Spacex che gli consente di dimenticare i recenti bruschi ribassi. Molto più selettivi e contrastati i mercati asiatici che nella notte hanno visto le borse cinesi al ribasso, Tokyo stabile, Taiwan e Seul al rialzo. Borse europee positive dalle prime battute della giornata e per tutta la seduta anche se con i dovuti distinguo. La migliore è stata Milano che durante la seduta ha visto il Mib raggiungere anche i 52500 punti, mantenendo sempre un guadagno superiore all’1%. A seguire Londra e Parigi, mentre Francoforte si è limitata a mantenersi sopra la parità. Il risultato finale di Piazza Affari +1,15%, la migliore, è dovuto ai rialzi dei titoli bancari con in testa Unicredit +4,17% oltre a B.ca Intesa +2,91% e Monte Paschi +1,52%. Al ribasso Stmicroelectronics -4,05% e Saipem -4,67%. Sul mercato valutario il Dollaro ha recuperato sull’Euro, il cambio è infatti sceso sotto il rapporto di 1,16 specie nel pomeriggio. Stabili le altre valute. Per le materie prime il petrolio Brent ha vissuto un altra giornata di continuo ribasso. I primi scambi sono avvenuti intorno agli 83$ a barile per poi scendere nel pomeriggio fino ad 80$. L’ultima volta che avevamo visto questi prezzi erano i primi di marzo in corrispondenza con l’inizio della crisi in Medio Oriente. Gli operatori del settore ci credono che gli accordi di tregua e riapertura di Hormuz verranno firmati venerdì. E’ in corso anche un G7 nel pomeriggio di oggi ad Evian in Francia dove ovviamente si discute anche di questo. Giornata relativamente tranquilla per il metallo giallo che per tutta la seduta si è mosso in una fascia di prezzo compresa tra 4310/4340$ l’oncia. Positiva la giornata per il mercato obbligazionario domestico, in discesa lo spread a 71 punti ed i rendimenti al 3,65%. Oggi i prezzi dei Btp in chiusura si presentano solo in parte al rialzo. Finale di giornata con il prezzo del Brent in ulteriore ribasso (79$), oro stabile, risale il cambio Euro-Dollaro. A metà seduta gli indici della borsa Usa procedono in modo alternato: in rosso il Nasdaq e l’S&P, al rialzo il DJ.
Mercoledì: La seduta a Wall Street ieri sera si è conclusa seguendo l’andamento tracciato dall’inizio: il Nasdaq chiude al ribasso –1,89%, al ribasso anche l’S&P -0,57%, sale il DJ +0,64%. Ma la giornata odierna potrebbe vedere gli operatori alla finestra in attesa della prima riunione della Fed di stasera presieduta dal nuovo direttore Kevin Warsh. Alla luce del cessate il fuoco in Medio Oriente, gli accordi verranno firmati venerdì in Svizzera, anche lo scenario macroeconomico potrebbe essere visto in modo diverso che non qualche giorno fa. Nel frattempo la Banca Centrale nipponica nella giornata di ieri ha alzato di un quarto di punto i tassi di riferimento. I tassi di interesse arrivano così in Giappone all’1% percentuale che non si registrava da trenta anni. Borse asiatiche in moderato rialzo nella chiusura di questa mattina, tranne qualche eccezione. Tokyo termina con il Nikkey a +0,72% ed il Topix a +0,55%. Inizio con andamento moderato per le piazze europee fatta eccezione per Madrid che ha vissuto una giornata di rialzo costante superando nelle ultime due ore anche un punto percentuale di guadagno, le altre piazze si sono mosse con molta cautela. Alcuni indici hanno trascorso la seduta sempre intorno alla parità. Il settore valutario ci mostra il Dollaro e lo Yen stabili verso l’Euro. Il cambio €/$ ad 1,1590 ed €/Yen a 185,70. Invece il F. Svizzero si apprezza nei confronti dell’Euro se raffrontiamo i fixing di ieri ed oggi. Per le materie, l’oro si è mosso nella fascia di prezzo 4320/4350$, senza strappi di prezzo. Il petrolio Brent ruotando intorno agli 80$ a barile che è diventato un prezzo di riferimento, ha toccato anche un minimo a 78 ad inizio seduta per poi riprendere leggermente ma mai oltre gli 80,50$. Stabile anche il settore del reddito fisso domestico, sia lo spread (71punti) che i rendimenti (3,64%) sono in linea con la vigilia. La chiusura delle piazze europee avviene con gli indici poco mossi. In leggero rialzo Londra, sulla parità Francoforte, buon rialzo per Madrid +1,35%. Scende di poco Parigi mentre Zurigo e Milano guadagnano 0,39% e 0,31% rispettivamente. A mantenere l’FtseMib con il segno positivo ci hanno pensato alcuni titoli bancari: B.co BPM +2,92%, Unicredit +2,43%, B.ca Intesa +0,90%. Oltre a Saipem +2,92% e Cementir +2,72%. Al ribasso Stellantis -3,25%, Ferrari -2,54%, ed Avio -2,78%. La borsa Usa procede positiva ma con molta moderazione, c’è grande attesa questa sera per il primo discorso che pronunzierà Warsh dopo l’insediamento alla presidenza della Fed. E’ opinione diffusa tra gli operatori che in questa tornata i tassi Usa resteranno invariati. Infatti così è stato la Fed lascia i tassi invariati pur paventando un aumento entro l’anno. A seguito di questa notizia scende in serata il prezzo dell’oro (4240$ ore 22,00), cede fortemente l’Euro contro Dollaro e Yen (€/$ 1,1488; €/Yen 184,57 ore 22,00). La borsa americana che aveva già invertito la tendenza chiude con tutti e tre gli indici negativi intorno all’1%.
| Date | 15/06/26 | 16/06/26 | 17/06/26 |
| FtseMib | 51836 | 52433 | 52595 |
| Dax(D) | 24903 | 24915 | 24932 |
| Cac40(Fr) | 8384 | 8447 | 8431 |
| Ftse100(Gb) | 10431 | 10494 | 10509 |
| Smi(Ch) | 13718 | 13762 | 13815 |
| Ibex35(E) | 19032 | 19164 | 19422 |
| Dow Jones | 51671 | 52000 | 51493 |
| Nasdaq100 | 30544 | 29968 | 29671 |
| S&P500 | 7554 | 7511 | 7420 |
| Nikkei225 | 69317 | 69404 | 69902 |
| Eur/Usd | 1,1607 | 1,1594 | 1,1591 |
| Eur/Gbp | 0,8648 | 0,8647 | 0,8646 |
| Eur/Chf | 0,9212 | 0,9224 | 0,9193 |
| Eur/Yen | 185,93 | 185,94 | 185,82 |
| Petrolio Brent | 83,15 | 80 | 80,2 |
| Usd a barile | |||
| Oro ($ oncia) | 4354 | 4323 | 4352 |
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