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Le Borse ed i mercati finanziari dal 27 al 31 ottobre 2025
Borse e mercati finanziari questa settimana in balia delle decisioni della Fed, della Bce e degli incontri di Trump in Asia.

Politica ed economia internazionale: nei giorni di sabato e domenica 25/26 ottobre non sono avvenuti eventi di rilievo sul fronte della politica mondiale. Il presidente Trump è partito per l’Asia dove è già atterrato domenica in Malesia per iniziare i primi incontri con i leader politici locali. Questa prima tappa gli serve a suo dire per far firmare alla sua presenza un accordo di pace tra Cambogia e Thailandia. Ma l’attesa maggiore è per la giornata di giovedì, infatti Trump incontrerà Xi Jinping in terreno neutrale (Corea del Sud), ed oltre a parlare di dazi imposti, terre rare, ecc. cercherà aiuto al presidente cinese per una mediazione verso Putin.

Il fronte bellico dell’Europa orientale infatti registra notizie sempre più drammatiche. Una lunga serie di bombardamenti ha colpito l’Ucraina compresa la stessa Kiev. La Russia dichiara di essere in possesso di armi sempre più potenti ed ammette di essere pronta ad usarle in caso di ulteriori forniture di missili a lungo raggio concesse all’Ucraina da parte europea o Usa.

Politica ed economia italiana: i nostri politici continuano a lavorare sulla Legge di Bilancio che in settimana dovrà passare al vaglio del Senato. L’opposizione dal canto suo espone quelle che sono a proprio giudizio i punti critici da rivedere. I tasselli sembrano a volte incastrarsi e poco dopo scomporsi. Interessante sarà seguire gli esiti dell’incontro dei banchieri centrali europei che si riuniranno a Firenze il 29 e 30 sotto la presidenza della Lagarde.

 

Lunedì: anche questa settimana i mercati si muoveranno in base alle parole o ai comportamenti del Tycoon? Speriamo di no. Anche se bisogna dire che per le voci ricorrenti circa il raggiungimento di un accorso commerciale Cina-Usa possibile in questa settimana, le borse Asiatiche chiudono tutte con cospicui rialzi. Spicca il +2,45% di Tokyo che porta per la prima volta l’indice Nikkei sopra quota 50.000 punti.

I mercati europei a metà seduta presentano un andamento contrastato, spicca il segno positivo di Piazza Affari che spinta dai bancari (in particolare MPS, Unicredit, B.ca Intesa) consente all’Ftse Mib di superare quota 42800 punti). Questa però è

un’eccezione. Perde Zurigo, sulla parità gli altri indici.

Mercato valutario con Dollaro e Yen sempre deboli nei confronti della nostra moneta unica. Prezzi in discesa generalizzata per tutte le materie prime. L’oro quota 4035$ oncia, il petrolio Brent viene trattato sotto i 65$ a barile. L’occhio sul reddito fisso mostra i prezzi dei titoli in salita questa mattina, mentre scende lo spread (77 Punti) con rendimenti in ripresa (3,40%). In tarda mattinata si diffonde la notizia che Cina ed Usa sono già vicini ad un accordo commerciale ed i mercati azionari ne risentono positivamente. Le piazze europee passano tutte in territorio positivo, tranne Zurigo. Piazza Affari migliora la sua performance sempre sostenuta dai titoli bancari e da Ass. Generali. L’ammorbidirsi delle tensioni commerciali riporta il prezzo dell’oro sotto i 4000 dollari l’oncia, cade il prezzo dell’argento che perde oltre il 3%. Il prezzo del Brent si mantiene in area 65,20$, leggermente più alto di stamattina. Le battute pomeridiane sul valutario vedono uno Yen ancora più debole 178,15 contro Euro. Stazionario il cross Euro-Dollaro. Le chiusure dei mercati confermano quanto detto. L’obbligazionario domestico chiude con lo spread a 79 punti ed i rendimenti a 3,40%.

Martedì: Ieri sera gli indici Usa hanno chiuso con un bel rialzo. Al ribasso stamani la chiusura di Tokyo. Poco mosse ed intorno la parità le piazze europee. L’oro conferma la tendenza al ribasso insieme al petrolio Brent che perde circa l’1,50%. L’Euro resta sempre forte mantenendo i cambi in linea con quelli di ieri pomeriggio. Oggi in piena fase di attesa, i mercati europei in mattinata restano calmi. Le prossime tappe saranno: domani riunione della Fed sul tema di politica monetaria e tassi. Giovedì incontro Trump-Xi Jinping, e per finire tra mercoledì e giovedì la riunione della Bce, che si terrà a Firenze, sugli stessi argomenti di politica monetaria per l’eurozona. Anche il mercato obbligazionario resta stabile sia nei prezzi dei titoli che per rendimenti (3,39%) e valore dello spread (78 punti).

La giornata si conclude con gli indici europei delle borse contrastati, la migliore Milano (+0,51%), positiva anche Londra, stabili Francoforte e Parigi negativo l’indice svizzero (-1,34%). Il mercato valutario vede l’Euro sempre forte, specie nelle operazioni pomeridiane. Oltre al Dollaro anche la Sterlina mostra maggiore debolezza. Sul settore delle materie prime gli scambi serali vedono il prezzo dell’oro in linea con il valore di tabella, mentre il petrolio Brent alle 21,30 veniva scambiato a 63,60$ al barile. Per finire l’obbligazionario domestico terminava con lo spread al ribasso (77 punti) rendimenti al 3,39% e prezzi contrastati.

Mercoledì: La piazza Nipponica termina la seduta all’insegna dell’ottimismo (+2,17% il Nikkei 225). Tutto ciò a seguito dell’incontro di Trump con la neoeletta premier Sanar Takaichi. Ma l’attesa è per l’incontro di domani (pace commerciale Usa-Cina) e la riunione della Fed dalla quale gli operatori si aspettano un taglio dei tassi. Prime battute per le piazze europee all’insegna dell’attesa: mercati poco mossi e indici sulla parità. Tutta la giornata è trascorsa all’insegna della cautela per le borse del Vecchio Continente. Verso la chiusura presentano segno positivo solo Milano e Londra, negative le altre piazze. Non ci sono da segnalare variazioni di rilievo sul mercato valutario, tranne una certa debolezza della Sterlina (0,8811 contro Euro nel pomeriggio) valuta in genere molto stabile. Diversamente invece i prezzi delle materie prime oggi sono stati in tensione, infatti l’oro è tornato sopra quota 4000$ e il Brent in area 64,50$ a barile. Il settore del reddito fisso termina la giornata con lo spread a 77 punti base, rendimenti al 3,38% e prezzi dei titoli al rialzo.

Giovedì: ieri sera la Fed ha tagliato dello 0,25% i tassi Usa scendendo al 3,75%. Non viene imitata della Banca Centrale Giapponese. Fatto sta che il mercato di Tokyo ha chiuso sulla parità. L’incontro tra i due leader politici questa notte ha avuto un esito sembra abbastanza positivo, ma come sempre è presto per giudicare. Occorre infatti attendere il documento programmatico definitivo. La borsa Usa ha terminato ieri sera le contrattazioni chiudendo in leggero ribasso, prima che tutte le notizie venissero fuori.

Questa mattina in Europa i mercati aprono tutti al ribasso, anche se non marcato, ma segno comunque di una certa cautela. La giustifica questa volta potrebbe venire dall’attesa della lettura dei conti trimestrali di molte società. In Piazza Affari è degna di nota la flessione del 5,00% del titolo Stellantis che oggi contribuisce in particolare a far scendere l’indice. Spesso, con il suo comportamento imprevedibile, il titolo della casa automobilistica orienta in un senso o nell’altro l’andamento dell’Ftse Mib.

Il settore delle valute vede l’Euro sempre forte contro lo Yen (178,70), leggermente meno con il Dollaro (1,161), stabile contro la Sterlina (0,8810). Materie prime: oro sotto la soglia dei 4000$ l’oncia ed il petrolio Brent scambiato a 63,80$ a barile.

Il reddito fisso domestico vede i prezzi dei Btp in discesa questa mattina, ma anche lo spread continua a scendere (76 punti). Leggermente più alti i rendimenti 3,41%.

Quando si conclude la riunione dei banchieri centrali europei a Firenze, la presidentessa Lagarde comunica che i tassi non sono stati toccati. Il motivo è che l’inflazione nell’eurozona è considerata sotto controllo e l’economia viene ritenuta abbastanza solida nonostante il difficile contesto mondiale.

I mercati europei comunque recuperano un piccolo margine di perdite e chiudono quasi tutti sulla parità. Solo Parigi in chiusura segna uno -0,53%. Sul valutario assistiamo però ad un bel recupero del Dollaro già in tarda mattinata, infatti al Fixing della Banca d’Italia il cambio è registrato a 1,1550. Lo Yen invece resta sempre debole 178,25, in tarda serata. L’oro vede il suo prezzo salire di nuovo sopra i 4000$ ed il recupero si conferma pure nel serale (4022$ alle 21,30). Al contrario il prezzo del petrolio Brent  nel serale mostra 63,96$ con una flessione di circa un dollaro dal prezzo ufficiale. Ultimi valori rilevati nel pomeriggio per i Titoli di Stato: rendimenti al 3,42%, spread risalito a 79 punti. In America la piazza di New York si appresta a chiudere con gli indici al ribasso.

Venerdì: la borsa giapponese termina la settimana e il mese di ottobre segnando un record di rialzi. Oggi il Nikkei 225 chiude con un guadagno superiore al 2% spinto dai titoli tecnologici ed in particolare dal settore dei microchip. Colpisce però che l’indice della piazza nipponica in questo mese passa da 44551 del primo ottobre al 52411 di oggi con un incremento del 16,60%.

Le piazze del vecchio continente invece partono tutte in leggero ribasso, ad eccezione di Milano che dopo la prima ora segna un +0,68%. Nella prima parte della giornata la situazione sugli altri settori è perfettamente in linea con la quella vista ieri nel pomeriggio e descritta nel report di ieri. Fa eccezione il settore obbligazionario dove lo spread stamani scende a 75 punti e rendimenti al 3,40%. Durante la seduta però assistiamo ad un graduale peggioramento degli indici che in chiusura termineranno tutti negativi, mediamente intorno al mezzo punto percentuale. Si difende bene Milano che termina sulla parità.

Già in precedenza è capitato di assistere a dei cambiamenti di tendenza sul finire della settimana. Oggi è accaduto nel settore valutario, dove dalla metà mattinata in poi l’Euro ha cominciato a perdere valore nei confronti di tutte le altre valute. Buon recupero del Dollaro e dello Yen (1,1527 e 177,55) i valori degli scambi serali. In recupero anche la Sterlina (0,8774).

L’oro viene scambiato intorno ai 4000$ non discostandosi molto dal fixing di riferimento. Tiene bene il prezzo del Brent, che anzi sale nonostante circolino notizie in merito ad aumenti di produzione ed eccesso di offerta. Inoltre si avvicina il consueto incontro mensile dei paesi Opec, e cresce l’attesa per le decisioni che saranno prese. Terminiamo la panoramica con il settore obbligazionario che chiude con lo spread a 75 punti base, rendimenti al 3,38% e prezzi dei titoli in leggero rialzo.

 

Borse Europee e Mondiali: la settimana appena conclusasi ha visto le borse mondiali in alcuni casi comportarsi fin troppo positivamente in un contesto economico e geopolitico piuttosto incerto. Senza scomodare il Giappone dove il Nikkei 225 ha raggiunto e superato i 52000 punti, anche Milano con l’Ftse ha raggiunto e superato i 43000. Da giovedì, una volta cessati i motivi che tenevano banco, i mercati hanno uniformemente tirato il fiato. I realizzi sui massimi di prezzo, ci fanno quindi vedere dei segni negativi. Inoltre cessati gli effetti che potevano derivare dagli avvenimenti di questa settimana (Fed, Bce, Usa-Cina), i mercati hanno dimostrato maggiore prudenza.

 

Mercato Valutario: continua la fase di forza della Moneta Unica Europea sulle altre valute che monitoriamo quotidianamente. In questi cinque giorni operativi abbiamo assistito ad un peggioramento dello Yen ed anche della Sterlina che nei confronti dell’Euro presenta sempre un comportamento molto più stabile. Solo dal pomeriggio di giovedì il Dollaro ha tentato un leggero recupero sull’Euro ed il cross è tornato ad 1,550 circa. Scenario che si è mantenuto anche venerdì coinvolgendo nel recupero contro l’euro anche lo Yen e la Sterlina.

 

Mercato Obbligazionario domestico e spread: spread in discesa questa settimana, il differenziale contro i Deutsche Bund  è sempre rimasto sotto gli 80 punti. I rendimenti abbastanza contenuti intorno al 3,36% segno questo di buona tenuta del nostro sistema economico interno, positivo in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio. Nell’arco dei cinque giorni i valori sono stati: Spread min.75, max. 79, rend. min. 3,36%, max. 3,42%.

 

Petrolio Brent: dopo i minimi di prezzo registrati nella prima parte della scorsa settimana il liquido nero europeo ha mantenuto abbastanza bene la forbice 63,50/65,00 $ a barile. Fermo restando il contesto generale ancora poco definito, il settore nello specifico ha vissuto un momento tranquillo nonostante a fine settimana alcune fonti parlano di abbondanza di riserve e produzione di greggio. Il prezzo del barile ha tenuto bene.

 

Oro: il metallo giallo ripiegando dai prezzi massimi raggiunti la scorsa settimana è stato scambiato sotto ai 4000$ l’oncia i primi tre giorni della settimana. Giovedì il metallo giallo ha recuperato quella fatidica soglia psicologica, e in quell’area ha proseguito fino a venerdì sera. Il condizionale è d’obbligo, ma potremmo dire che almeno momentaneamente i recenti traguardi di prezzo restano tali per un po’. Il bene rifugio che ha continuato a svolgere egregiamente la sua funzione traversa ora una fisiologica fase di discesa di prezzo per: vendite dovute a realizzi, tassi definiti, ed interesse degli operatori verso altri settori di investimento. Prezzi nei cinque giorni min. 3950$ e max. 4035$.

Date 27/10/25 28/10/25 29/10/25 30/10/25 31/10/25
Indice Italia Ftse Mib 42942 43129 43243 43202 43175
Indici Europa Dax (D) 24309 24279 24123 24119 23958
Cac40 (Fr) 8239 8217 8201 8157 8121
Ftse100(Gb) 9650 9697 9756 9760 9717
Smi (Ch) 12528 12360 12314 12310 12234
Indici Mondo Dow Jones 47545 47706 47632 47522 47563
Nasdaq 100 25822 26012 26120 25735 25858
S&P 500 6875 6891 6891 6822 6840
Nikkei 225 50512 50219 51307 51325 52411
Valute Eur/Usd 1,164 1,163 1,1636 1,155 1,1554
Eur/Gbp 0,8721 0,876 0,8807 0,8801 0,8816
Eur/Chf 0,9264 0,9262 0,9278 0,9281 0,9287
Eur/Yen 177,93 177,11 177,07 178,37 178,14
Materie Prime Petr. Brent 65,53 64,21 65 64,92 65,04
in $ a barile
Oro 3990 3953 3994 4015 4009
in $ oncia

 

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