Le Borse ed i mercati finanziari dal 17 al 21 novembre 2025
Borse Mondiali con il naso all'insù per i primi tre giorni della settimana in attesa dei dati Nvidia colosso mondiale dell' Intelligenza Artificiale.
Nonostante i risultati più che lusinghieri però i titoli dell’AI e del settore tecnologico stornano parecchio nella seconda parte della settimana.
Politica ed economia internazionale: Conflitto in Ucraina. Situazione sempre più drammatica in tutta l’area interessata al conflitto, anche la capitale Kiev ha subito bombardamenti. Ma i raid russi sono mirati ad infrastrutture specifiche, e questa volta a farne le spese anche le ferrovie Ucraine. Tutto ciò rende difficile il trasporto di merci ed armamenti oltre al pericolo per il trasporto di passeggeri. Altra notizia poco lusinghiera per Kiev ed i suoi uomini di governo è stata la scoperta di un’ ampia corruzione dilagante nei vertici amministrativi della nazione. Insomma l’Europa continua a mandare aiuti economici ed armamenti, anziché spingere per la diplomazia, con il rischio che invece di sostenere la popolazione gli aiuti UE finiscono per arricchimenti personali di pochi corrotti. Una notizia di economia che ci ha colpito viene dagli Usa, Trump ha iniziato una piccola marcia indietro su alcuni dazi. Nel caso specifico si tratta di dazi su beni alimentari di prima necessità, si è reso conto che alcune tasse introdotte ad aprile scorso (tra le prime inserite) su generi alimentari importati non hanno fatto altro che far lievitare i prezzi, incrementando inflazione e penalizzando le classi più deboli. L’effetto boomerang? L’avevamo già accennato in un altro articolo.
Economia e politica nazionale: nel nostro paese le due principali vicende che sono protagoniste in questi giorni si fondono tra loro. Le elezioni regionali che si svolgeranno domenica 23 novembre in tre importanti regioni (Veneto, Campania e Puglia) e l’approvazione della Legge di Bilancio. Questi argomenti producono un clima di continuo dibattito tra maggioranza ed opposizione, dove molti dei temi proposti dagli uni o dagli altri sono sia tema di campagna elettorale che di emendamenti o correttivi alla finanziaria. Molte parole, poca sostanza.
Lunedì: inizio settimana molto tranquilla sui mercati finanziari. Gli indici delle borse asiatiche hanno concluso al ribasso la seduta odierna, leggermente al ribasso in Giappone il Nikkei ed il Topix appena più pesante -0.37%. Sulle piazze europee la giornata dopo due ore di contrattazioni si dimostra poco mossa. Gli indici sono tutti negativi e tutti perdono circa lo 0,30%. Gli elementi di attesa per questa settimana sarebbero due: si comincerà ad avere notizie più precise in merito all’economia americana, dati su occupazione, lavoro ecc; ed in secondo luogo c’è molta attesa per i dati che verranno comunicati mercoledì sera sul titolo Nvidia, saranno un test sulla tenuta del settore AI. Mercato valutario stabile dopo le prime ore di scambi. Prezzi delle materie prime con l’oro leggermente al ribasso 4080$ mentre regge i 64,00$ il prezzo del petrolio Brent. Settore del reddito fisso fermo sui valori di venerdì, oggi i prezzi dei titoli di Btp sono in ripresa. La giornata sui mercati prosegue senza variazioni, gli indici sempre negativi, in America l’inizio delle contrattazioni è contrastato. Degno di nota sul mercato valutario un leggero recupero del Dollaro sull’Euro. Gli altri settori restano invariati. La giornata termina con gli indici negativi per tutte le piazze europee. Francoforte, la peggiore termina perdendo l’ 1,20%. Per le altre piazze i segni meno variano da un -0,63% Parigi, ad un -0,24% di Londra. Mercato valutario che conferma quanto già osservato stamane, il Dollaro e anche la Sterlina hanno recuperato sull’Euro. Non così il sempre sofferente Yen giapponese che scambia con la nostra moneta alla soglia dei 180 Euro per Yen. Petrolio Brent in consolidamento in area 64,30$ a barile, oro in serata scambiato sui 4070$. Terminiamo con uno sguardo sul reddito fisso dove i prezzi dei titoli si confermano al rialzo, lo spread a 73 punti base ed i rendimenti al 3,44%. Alle 20,00 gli indici Usa sono tutti e tre negativi intorno al -0,45%.
Martedì: negativa la chiusura di Wall Street ieri sera e pessimo l’andamento della seduta odierna in tutte le piazze asiatiche. Il Giappone in particolare vede i propri indici pesantemente penalizzati, il Nikkei perde oltre il 3%. Le perplessità sulla tenuta del settore tecnologico ed AI cominciano a palesarsi con maggiore evidenza. Lo stesso andamento negativo marca la prima ora di contrattazione nei mercati europei. Milano, la peggiore perde l’1,50%. I ribassi coinvolgono indistintamente tutti i settori del listino. Il mercato valutario resta stabile, i valori dei cambi si discostano veramente di poco nei confronti dei fixing di ieri. Materie prime invece con i prezzi più giù questa mattina. L’oro è scambiato intorno ai 4030$ ed il Brent in area 63,70%. Il settore del reddito fisso domestico questa mattina ci mostra prezzi dei corsi contrastati, lo spread è in leggera ripresa (75 punti) i rendimenti al 3,44%. La seduta per le piazze europee prosegue tutto il giorno incrementando questo ribasso generalizzato. In Piazza Affari si notano il -5% di Stellantis, il -4,50% di Telecom, oltre il – 3% per i principali titolo bancari. La chiusura è negativa per tutti. La peggiore è proprio Milano con una perdita superiore al 2%. Poco variati i cambi, i fixing rispecchiano anche i valori pomeridiani. Le materie prime vedono oro e petrolio in leggero recupero nel pomeriggio, nei confronti dei valori di questa mattina (alle 18,00 il primo 4063ed il secondo 64,15 dollari). Il mercato obbligazionario domestico mostra in chiusura gli identici valori segnalati questa mattina. Alle 18,00 anche gli indici della piazza Newyorkese sono negativi intorno a -1%.
Mercoledì: anche ieri sera Wall Street ha chiuso negativa. I tre indici seguiti, nel complesso hanno perso mediamente l’1%. Questa mattina il Giappone termina gli scambi moderatamente negativo. C’è sempre molta attesa per i dati che saranno diffusi questa sera sui conti di Nvidia, considerato un faro nel settore tecno ed AI. Anche nel Vecchio Continente quindi resta la fase d’attesa, a metà giornata le piazze europee però cominciano a recuperare, se pur lentamente, e poco dopo le 12 solo piazza Affari e Parigi restano negative. Le altre piazze sono di poco sopra la parità, meglio di tutte Zurigo con un +0,50%. Contrastati i cambi sul Forex dove il Dollaro è in leggero recupero verso l’Euro 1,1573; mentre resta debole lo Yen 180,83. Nel settore materie prime è ripreso il rialzo del prezzo dell’oro. Il metallo prezioso questa mattina ha superato la soglia dei 4100$ oncia. Sempre stabile il prezzo del Brent scambiato intorno ai 64,30$ a barile. Il settore del reddito fisso domestico registra uno spread leggermente più basso (73 punti), i rendimenti restano in linea con quelli di ieri; i prezzi dei titoli sono al rialzo. Dal primo pomeriggio però le piazze europee tornano tutte positive ed alcune anche con un certo slancio. Francoforte +0,80% la migliore, seguita da Zurigo. Probabilmente l’inizio delle contrattazioni di New York partite positive hanno dato una spinta anche all’Europa. Merita segnalare un Dollaro in continua ripresa sull’ Euro ed il prezzo del petrolio che ha iniziato una repentina discesa. Ma le sorprese non finiscono mai, una nuova inversione di tendenza a metà pomeriggio riporta le borse europee in territorio negativo e gli indici chiudono tutti al ribasso. Oltre all’attesa della pubblicazione dei conti di Nvidia, come già accennato, gli operatori potrebbero essersi raffreddati in quanto la Fed quasi certamente non ritoccherà i tassi. Gli indici Usa chiudono moderatamente positivi. In serata sono diffusi i tanto attesi conti trimestrali di Nvidia, la società di High Tech dichiara risultati record nel terzo trimestre con un fatturato di 57 miliardi di dollari, in aumento del 22% rispetto al trimestre precedente e del 62% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno.
Giovedì: Sulla base dei tanto attesi dati contabili comunicati ieri sera e che erano considerati faro per i prossimi giorni la piazza nipponica ha ritrovato la strada rialzista. Questa mattina infatti il Nikkei termina con un + 2,65%, ne ha giovato ovviamente in massima parte il settore dell’AI e dei titoli tecnologici in genere. Le piazze europee sono partite al rialzo intorno alle 11,30 si muovono tutte intorno ad un +0,80%. I titoli che trascinano al rialzo Piazza Affari rappresentano vari settori, oltre che il solito gruppo di titoli bancari. Il mercato valutario continua, come già evidenziato ieri, a mostrarci un dollaro in recupero. Questa mattina Eur/Usd 1,1528. Continua invece la fase debole dello Yen (Eur/Yen 181,34). Materie prime con l’oro sempre scambiato intorno ai 4060$ oncia. Alti e bassi invece per il prezzo del Brent. Questa mattina torna sopra quota 64,00. La panoramica mattutina la completiamo con uno sguardo al reddito fisso. Lo spread segna 74 punti base, i rendimenti al 3,46% mentre i prezzi dei titoli sono tutti al ribasso. Chiusura al rialzo per le borse europee, ma dal tipico sapore del piccolo rimbalzo, certo non un ritorno verso l’alto. Lo 0,60% che ha guadagnato l’Ftse Mib è dovuto ai rialzi di: Leonardo, Telecom ed i tre bancari Monte Paschi, Unicredit ed Intesa Sanpaolo. Lo scenario segnalato prima sul settore valutario è rimasto lo stesso per tutta la seduta. I fixing in tabella restano più o meno gli stessi negli scambi pomeridiani. Leggermente al ribasso il prezzo dell’oro nel pomeriggio, ed anche il petrolio ha subito una limatura, il prezzo è tornato intorno a 63$ a barile. Il settore domestico dei Titoli di Stato chiude con uno spread in leggero rialzo a 75 punti ed i rendimenti a 3,47%. In serata a meno di tre ore dalla fine delle negoziazioni gli indici di Wall Street si muovono in territorio negativo.
Venerdì: I fusi orari hanno protetto le piazze europee da un probabile crollo. Infatti i nostri mercati erano già chiusi quando è iniziata la discesa a Wall Street. Specialmente il Nasdaq ha perso in chiusura oltre il 2%. Si è compreso che non bastano i conti di Nvidia a reggere i prezzi di altri titoli del settore troppo alti rispetto al valore reale. Inutile dire che questa mattina Tokyo ha confermato la stessa caduta -2,40%. Sulla piazza nipponica incombono anche altre problematiche prettamente di carattere macroeconomico. Abbiamo osservato in questi giorni uno Yen piuttosto sofferente, ed il Governo Giapponese ha approvato un corposo pacchetto di aiuti a favore dell’economia in difficoltà. Diversi segnali negativi in questi giorni hanno gravato sull’ economia del Giappone (Titoli di Stato in discesa, rendimenti ai massimi, rischio di svalutazione dello Yen, rischio di rialzo dei tassi). Ritornando quindi sul Vecchio Continente, ci possiamo consolare questa mattina con le borse europee che alle 11,00 perdono “solo” mediamente lo 0,80%; ad eccezione di Zurigo in leggero rialzo. A Milano pesa sul listino il -4,50% di Leonardo e la discesa dei titoli bancari. Mercato valutario con lo Yen che abbandona di poco i minimi di ieri e questa mattina scambia contro Euro a 180,75. Il Dollaro invece questa mattina resta più stabile. Prezzi delle materie prime al ribasso, decisa la discesa del petrolio Brent, ai minimi di settimana vale stamane 62,36. In discesa anche l’oro ma moderatamente 4048$ oncia. Torna a salire lo spread che questa mattina segna 77 punti base contro i Bund tedeschi, mentre i rendimenti dei nostri titoli non variano più di tanto 3,45%. I prezzi dei Btp sono al rialzo. Apriamo una parentesi perché ci sentiamo in dovere di segnalare un’importante notizia relativa alla guerra in Ucraina che si è diffusa oggi. Un piano di pace in ventotto punti è stato presentato da Trump. In Russia sarebbe stato ben accolto, oltretutto sembrerebbe favorevole più a Putin, ma anche Zelensky è propenso ad un confronto con Trump la prossima settimana. Terremo aggiornati i lettori sugli sviluppi. La settimana si conclude con le borse europee che chiudono negative ad eccezione di Londra e Zurigo, i mercati hanno anche tenuto abbastanza bene in un contesto così incerto. Ha giovato forse il fatto che mentre le nostre piazze concludevano la settimana, dall’altra parte dell’Oceano si vedeva qualche spiraglio di ripresa. Sul mercato valutario continua la ripresa del Dollaro della Sterlina ed anche dello Yen nei confronti dell’Euro, i cambi risultano più favorevoli per queste valute nei confronti dei fixing in tabella. Torna a salire nel pomeriggio il prezzo dell’oro che si attesta a 4070$ intorno alle 18,00. Il petrolio Brent al contrario non trova spunti validi ed il prezzo resta ai minimi di settimana. Il mercato obbligazionario domestico conclude la settimana con i prezzi dei titoli in leggero rialzo, spread a 76 punti, rendimenti al 3,45%. Alle 22,00 la borsa americana termina le contrattazioni con gli indici tutti al rialzo.
Borse Mondiali ed europee: Tutta la prima parte della settimana, in mancanza di spunti ed argomenti macroeconomici più consistenti, i mercati non aspettavano altro che conoscere i risultati della trimestrale della società leader mondiale nel settore dell’alta tecnologia ed intelligenza artificiale. Francamente, visti i prezzi dei titoli del settore che, almeno per certe aziende, sono un bel poco sopra i valori reali, gli operatori necessitavano di un segnale forte che desse garanzia a tutto il comparto. I risultati dei conti della Nvidia sono stati più che lusinghieri, ma ciò è servito solo a ravvivare una giornata (quella di giovedì), in un contesto di borse che hanno ancora bisogno di allontanarsi dai recenti massimi. In effetti la piazza americana non ha proprio giovato della notizia in quanto gli indici hanno proseguito la loro strada ribassista. Il bilancio complessivo di questi cinque giorni è stato comunque negativo su tutte le piazze di borsa. Altro argomento che ha creato ed ancora crea attese è quello legato alle decisioni Fed in dicembre circa un eventuale taglio dei tassi. Riteniamo, ma attendiamo i dati orientativi ufficiali, che non ci sono i presupposti affinché una sforbiciata possa avvenire. Restiamo in attesa.
Mercato obbligazionario, spread e rendimenti: settimana con mercato domestico del reddito fisso particolarmente deludente. Nonostante le borse siano state oggetto di vendite il settore obbligazionario non ne ha beneficiato con nuovi apporti di liquidità. I prezzi dei Btp in settimana anche se contrastanti hanno avuto una tendenza ribassista, dimostrando quindi poco interesse al comparto. Inoltre il differenziale con i Bund tedeschi si è mosso anche se di poco verso l’alto, stesso comportamento per i rendimenti. La tendenza al rialzo dello spread si è accentuato nell’ultima giorno della settimana, i rendimenti non ne hanno risentito. Nei cinque giorni spread minimo a 73 massimo a 77, rendimenti minimi 3,44% massimi 3,47%.
Mercato valutario: In questa settimana il Dollaro, forse aiutato anche dal prezzo dell’oro che si è mantenuto in un range più stretto, si è rinforzato nei confronti dell’Euro. Il cambio con la moneta unica europea non ha mai raggiunto i 1,1600. Diverso invece il comportamento dello Yen. La valuta nipponica continua ad indebolirsi nei confronti di quella europea da 179,50 di inizio settimana, siamo arrivati a 181,30. In settimana si sono leggermente indebolite anche Sterlina e F. Svizzero nei confronti dell’Euro. L’ultimo giorno della settimana abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza, specialmente nel pomeriggio. Tutte le valute hanno recuperato nei confronti dell’Euro.
Petrolio Brent: prezzo del greggio europeo sempre in area tra 63 e 64 dollari a barile. Le notizie che possono influenzare il prezzo del barile sono tante ed a volte contrastanti tra di loro. Quando si parla di scorte superiori alle esigenze, eccesso di produzione nei confronti di una domanda in contrazione, i prezzi dovrebbero risentirne negativamente. Al contrario, purtroppo, i danni alle infrastrutture produttive o distributive dovuti ai conflitti, potrebbero far pensare a minore prodotto con prezzi al rialzo. Fatti come questi potrebbero farci vedere questo prezzo altalenante. Notizie di geopolitica diffuse venerdì potrebbero avere influenzato ulteriormente l’abbassamento del prezzo del Brent che ha toccato i minimi di settimana a 62,00$.
Oro: Il prezzo del metallo giallo questa settimana ha mantenuto un andamento senza strappi al rialzo, o repentini cali. Questo oscillare più moderato denota forse un minore interesse da parte degli operatori che in questa settimana complice come dicevamo un dollaro in ripresa si sono orientati su altri obiettivi di investimento. Anche se mantenendo l’area di prezzo 4000/4100 l’oro sembra avere terminato, almeno per ora, quella costante e continua salita. In questo caso, per ipotizzare quale possa essere un futuro andamento occorrerà capire quali saranno le future manovre di politica monetaria da parte delle Banche Centrali.
| Date | 17/11/25 | 18/11/25 | 19/11/25 | 20/11/25 | 21/11/25 |
| Ftse Mib | 43767 | 42838 | 42651 | 42918 | 42662 |
| Dax(D) | 23591 | 23173 | 23163 | 23279 | 23096 |
| Cac40 (Fr) | 8119 | 7968 | 7954 | 7981 | 7983 |
| Ftse100(Gb) | 9675 | 9543 | 9507 | 9528 | 9540 |
| Smi (Ch) | 12598 | 12482 | 12531 | 12543 | 12633 |
| Dow Jones | 46590 | 46092 | 46139 | 45752 | 46245 |
| Nasdaq 100 | 24800 | 24503 | 24641 | 24054 | 24240 |
| S&P 500 | 6672 | 6617 | 6642 | 6539 | 6603 |
| Nikkei 225 | 50324 | 48703 | 48537 | 49823 | 48626 |
| Eur/Usd | 1,1593 | 1,159 | 1,1583 | 1,1514 | 1,152 |
| Eur/Gbp | 0,8795 | 0,8821 | 0,8827 | 0,8815 | 0,8803 |
| Eur/Chf | 0,9225 | 0,9233 | 0,9284 | 0,9294 | 0,9289 |
| Eur/Yen | 179,57 | 179,94 | 180,85 | 181,47 | 180,56 |
| Petrolio Brent | 64,28 | 64,15 | 63,6 | 63,16 | 62,25 |
| Usd a barile | |||||
| Oro | 4072 | 4058 | 4078 | 4050 | 4070 |
| Usd Oncia |
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