Le Borse ed i mercati finanziari dal 13 ottobre al 17 ottobre 25
Borse tra alti e bassi in questi cinque giorni - Dollaro ancora debole - Spread e rendimenti in discesa - Petrolio Brent ai minimi – Oro sempre più su.
Avvenimenti importanti in settimana relativamente ai conflitti. Tregua raggiunta per Gaza. Riprendono gli incontri per fermare la guerra in Ucraina.
Politica internazionale e conflitti. I giorni di sabato e domenica 11 e 12 ottobre sono stati giorni di gioia e di attesa. Gioia per l’accordo di tregua accettato dalle fazioni belligeranti in Medio Oriente. Attesa perché per avere la certezza che il primo passo dell’accordo si verifichi, occorre aspettare la mattina di lunedì 13 con la liberazione degli ultimi ostaggi rimasti in vita dall’ attentato del 7 ottobre di due anni fa. La giornata di domani vedrà pure convergere in Egitto parecchi Capi di Stato e di Governo mondiali, con a capo Trump che giungerà apposta per la firma dell’accordo da lui proposto.
Nel contempo i primi camion carichi di aiuti umanitari di ogni genere sono entrati nella Striscia di Gaza. Hanno potuto consegnare derrate alimentari e altro senza il rischio di essere bombardati. Gli abitanti della striscia hanno ricominciato intanto a risalire verso nord per veder quel che resta delle loro case.
Si lavora sulla Legge di Bilancio.
Economia Nazionale: durante la settimana scorsa il nostro governo ha lavorato alacremente per completare e perfezionare la legge finanziaria. La stessa verrà presentata all’approvazione nella giornata di martedì 14. Resta vivo il nodo della richiesta alle banche da parte del Governo di un contributo finanziario alla manovra. Attenderemo anche per vedere se questo fatto influenzerà in settimana i nostri mercati finanziari.
Lunedì: Di primo mattino arrivano le notizie da Gaza: liberati i primi sette ostaggi. Intorno alle nove atterra ad Israele l’aereo di Donald Trump. Una mezz’ora più tardi si viene a sapere che anche gli ultimi venti ostaggi ancora in vita vengono rilasciati da Hamas. A mezzogiorno assistiamo alla consegna dei primi prigionieri rilasciati da Israele e che rientrano a Ramalla. Oggi pomeriggio in Egitto la famosa firma sul trattato alla presenza di diversi leader internazionali.
Abbiamo sentito il dovere morale di iniziare così il resoconto del primo giorno operativo sui mercati, visto il clima d’attesa e di speranza che si era creato in queste ultime settimane sulla tregua in Medio Oriente.
I mercati asiatici intanto stamane hanno chiuso negativi oggi hanno infatti reagito alla notizia dei dazi (cento per cento) sui prodotti cinesi importati negli Usa, ultima uscita di Trump sul commercio internazionale. Tokyo chiusa per festività.
In Europa le borse aprono con un moderato rialzo, a metà mattinata Londra e Zurigo sulla parità. Meglio fa Piazza Affari spinta da titoli come Buzzi, Stellantis, alcuni bancari, Telecom, ed alcuni titoli tecnologici. Mercato valutario con Euro leggermente più debole, il Dollaro e lo Yen stabili, con tendenza al recupero. In ripresa i prezzi delle materie prime. Ripartono di slancio l’oro e l’argento, il primo quota intorno a 4070$ oncia, mentre il metallo grigio ha superato quota 51$ l’oncia. In ripresa anche il prezzo del petrolio, il Brent è quotato a 63,80$ a barile. Terminiamo con uno sguardo su mercato obbligazionario. Il domestico mostra prezzi dei titoli al rialzo con lo spread a 84 punti e rendimenti al 3,48%. La giornata si conclude positivamente per le piazze europee tutte con gli indici positivi. Piazza Affari conferma un + 0,30% spinto dei titoli che dicevamo sopra.
Il mercato valutario ha proseguito la seduta senza particolari scossoni ed i cambi sono rimasti in linea con i fixing. Inesorabile la corsa dell’oro. Il prezzo del metallo giallo durante tutta la giornata ha continuato al rialzo. Le ultime quotazioni serali lo vedevano in area 4100$. In linea con la chiusura i prezzi del petrolio nel serale. La borsa americana chiude in deciso rialzo, vuoi per il successo personale di Trump nella giornata trascorsa in Medio Oriente, vuoi per le sue parole ora più concilianti pronunciate nei confronti della Cina.
Martedì: forte ribasso questa mattina in chiusura per la borsa Giapponese. Il Nikkei perde il 2,50% per una serie di motivi interni (tempi lunghi per elezione nuovo premier) e tensioni commerciali tra Usa e paesi asiatici. Piazze europee tutte al ribasso questa mattina. Valutario con Dollaro stabile e Yen in recupero. Sempre forte il prezzo dell’oro, mentre il petrolio è scambiato ai prezzi di ieri. Anche questa mattina i rendimenti dei nostri Btp decennali tendono leggermente a scendere, 3,44% fermo restando uno spread in linea con il valore di ieri 84 punti base. Prezzi dei titoli pubblici al rialzo. La giornata prosegue con le borse europee deboli. Anche se nel pomeriggio la flessione si è un poco ridotta le chiusure sono tutte con il segno meno. Si salva Londra che chiude poco sopra la parità. Piazza Affari ha visto al ribasso alcuni titoli bancari. Il settore del credito ha reagito negativamente alla volontà da parte del governo di coinvolgere le banche per sostenere la legge finanziaria. Anche la perdita di titoli primari, ad esempio Stellantis, con un -4,70% certo non ha contribuito a sostenere il listino. Il mercato valutario ha avuto un comportamento molto altalenante durante tutta la seduta. I fixing ufficiali vedono le principali valute, tranne la Sterlina, in leggero recupero sull’Euro. Nel pomeriggio però inversione di tendenza e gli scambi sono tornati ai cross della settimana scorsa. Le materie prime mostrano il metallo giallo sempre in grande evidenza. Consolidato il traguardo dei 4100$ tutto il pomeriggio gli scambi si sono mossi in linea con il prezzo ufficiale di chiusura. Il prezzo del Brent è andato ad indebolirsi durante la seduta, siamo tornati intorno a quotazioni di 62$. I motivi del ribasso vanno ricercati dalle tensioni commerciali Usa-Cina e da notizie EIA su prossimo incremento produzione in Usa a parità di domanda. Terminiamo la panoramica con il nostro obbligazionario domestico: prezzi al rialzo, spread 83 e rendimenti in netto ribasso 3,43%.
Mercoledì: ieri sera gli indici Usa hanno chiuso contrastati. Chiusure positive questa mattina per le borse asiatiche. Nel Vecchio Continente i segnali iniziali sono tutti improntati all’ottimismo. Milano sale spinta dai titoli del lusso, da Telecom, settore auto e qualche titolo bancario. Fa clamore il +2,50% della borsa parigina, tale euforia deriva dalla proposta del Primo Ministro incaricato Lecornu di congelare il rialzo dell’età pensionabile per i cittadini francesi fino alle elezioni del 2027. Inoltre anche il rialzo dei titoli del lusso LVMH, Dior, ed Hermès contribuiscono al rialzo del Cac40. Mercato valutario con scambi molto vivaci ed Euro di nuovo oggi in leggero recupero su tutte le altre valute scambiate. Per le materie prime l’oro ha toccato quota 4200$, mentre il petrolio è stabile intorno ai 62,30$ a barile.
Il mercato obbligazionario mostra la discesa dello spread ad 81 punti base, rendimenti ancora al ribasso 3,39% e prezzi dei Btp al rialzo.
Con il trascorrere delle ore però lo scenario è un poco cambiato. La tendenza si è invertita per la piazza di Milano, Francoforte e Londra che hanno chiuso al ribasso. Hanno tenuto solo Parigi (+2%) e Zurigo (+0,75). Dollaro e Yen dopo le chiusura hanno continuato a mostrarsi deboli nei confronti della valuta europea, non così Sterlina e Franco Svizzero in leggera ripresa. Sul mercato delle materie prime il petrolio Brent è di nuovo sceso al di sotto dei 62$ restando nel pomeriggio ad un prezzo inferiore al fixing. L’oro è stato scambiato in tutto il pomeriggio a prezzi di poco inferiore ai 4200$ l’oncia. Per finire merita segnalare il mercato obbligazionario che vede lo spread sceso ad 80 punti base, con i prezzi che confermano il rialzo per il terzo giorno e rendimenti in discesa fermi ora sul 3,36%.
Giovedì: La borsa americana ieri sera ha terminato le contrattazioni con gli indici Nasdaq ed S&P positivi di un mezzo punto percentuale circa, mentre il DJ rimane invariato. Questa mattina invece buona la chiusura della borsa nipponica + 1,33%. Discrete anche le chiusure delle altre piazze asiatiche. In Europa dopo un paio di ore di contrattazione le borse mostrano andamenti irregolari. Stabili Milano, Parigi e Londra; leggermente negativa Francoforte, in rialzo Zurigo.
Sul mercato valutario il Dollaro viene scambiato a 1,1650 contro Euro e lo Yen di nuovo a 176,26. Sterlina e F. Svizzero in leggero recupero sull’Euro. Materie prime: alti e bassi per il petrolio. Dopo la discesa di ieri, il prezzo del Brent ha ripreso a salire dalle prime di stamattina. Varie sono le notizie che ne influenzano l’andamento, non ultima la promessa del primo ministro indiano fatta a Trump, di rinunziare ai rifornimenti provenienti dalla Russia, principale se non unico fornitore dell’India. Il prezzo di scambio a metà mattinata risulta 62,35$. Discorso a parte per l’oro che continua la sua strada verso l’alto, 4232 $ oncia il prezzo registrato alle 11,00. Il mercato obbligazionario mostra oggi i prezzi dei titoli leggermente in flessione, spread a 81 punti e rendimenti a 3,38%.
Dalla tarda mattinata inversione di tendenza tutte le piazze europee hanno iniziato a salire per concludere tutte con segno positivo. Spicca il +1,30% che accomuna le chiusure di Parigi e Zurigo, moderato il rialzo per Francoforte e maggiormente per Londra. Piazza Affari chiude con un netto + 1,12% spinta al rialzo da Telecom, dai titoli dell’automotive, alcuni titoli bancari ed altri del settore tecnologico. Le trattazioni sul valutario sono proseguite in linea con i cambi già visti nella prima parte della mattinata. Post fixing migliora lo Yen, stabile il Dollaro. Materie prime: copione già visto. Oro ancora al rialzo, petrolio Brent ritorna in area 61,00$. Gli scambi del tardo pomeriggio sono in linea con i fixing evidenziati in tabella. Per concludere il nostro mercato obbligazionario chiude con i prezzi contrastati, mentre lo spread scende a 79 punti ed i rendimenti si attestano al 3,36%. In serata però la borsa americana va in contro tendenza e chiude al ribasso trascinata giù da alcuni titoli bancari si tratta di banche regionali di minore dimensioni. Si sono diffuse notizie relative ad un aumento di crediti deteriorati ed inesigibili.
Venerdì: stamane i mercati asiatici chiudono al ribasso, Tokyo perde l’1,50%. Comportamento ribassista in scia con le chiusure negative degli indici Usa di ieri sera. Lo stesso scenario domina la prima parte della giornata per le piazze europee. Anzi i ribassi sono vistosi e coinvolgono molti settori, oltre i bancari, scendono anche i titoli legati alla difesa. Questo per Piazza Affari, ma anche altrove questi settori pesano. Inoltre, in tema di risiko bancario domestico segnaliamo che il prossimo 5 novembre i Consigli di Amministrazione di Bper Banca e B.ca Pop. Di Sondrio saranno chiamate ad esprimersi per il perfezionamento della fusione tra i due istituti che dovrebbe avvenire nel primo semestre del prossimo anno. A margine il progetto prevede pure uno svecchiamento di personale con uscite volontarie di 800 dipendenti.
Tornando ai mercati, il valutario mostra un Dollaro più debole nei confronti dell’Euro. Mentre recupera lo Yen. Gli scambi oggi si presentano molto dinamici. La corsa del prezzo dell’oro prosegue senza sosta anche oggi. Superati di slancio i 4300$ già dal mattino, intorno a metà seduta il metallo prezioso passa di mano intorno ai 4350$ oncia. Contrariamente il petrolio Brent sempre al ribasso ha perso ancora e nei confronti di ieri viene scambiato a poco più di 60$ a barile.
Il mercato obbligazionario oggi vede lo spread risalire ad 82 punti, i rendimenti restano in linea con quelli registrati ieri. I prezzi dei titoli restano contrastati.
La seduta si conferma negativa per le borse europee anche se nel pomeriggio la discesa è un poco rallentata. Le peggiori Francoforte e Milano, meno Londra e Zurigo, poco sotto la parità Parigi.
Le sorprese però oggi non mancano, l’oro in tarda mattinata inverte la tendenza ed il prezzo comincia a scendere prima con gradualità ma da metà pomeriggio ritraccia con decisione e rapidità. Gli scambi alle 19,30 avvengono ad un prezzo di 4210$ l’oncia. Il mercato valutario anche oggi molto dinamico mostra nel tardo pomeriggio l’Euro poco più debole su tutte le valute monitorate. A chiusura della panoramica l’ultimo giorno vede il reddito fisso domestico che segna uno spread a 81 punti con rendimenti al 3,38% e andamento dei corsi dei titoli riportarsi al ribasso.
A meno di tre ore dalla fine delle contrattazioni a Wall Street i tre indici principali viaggiano moderatamente positivi. Al termine delle contrattazioni chiuderanno con un + 0,50 % circa per ciascuno.
Borse Mondiali ed Euro: L’impostazione rialzista che abbiamo visto su quasi tutte le piazze mondiali nei primi giorni della settimana appena trascorsa, ha iniziato a vacillare già dal pomeriggio di mercoledì. Una serie di fattori legati più a situazioni specifiche in determinati paesi che non a notizie macro economiche hanno comunque innescato un effetto ribassista generalizzato. Come spesso accade (questo si è particolarmente visto nella giornata di venerdì) i ribassi serali della Borsa Usa di giovedì hanno poi coinvolto le piazze asiatiche e quindi l’Europa. In un mercato azionario che oltretutto continua a guadagnare ampiamente, tali situazioni spingono anche gli operatori a rivedere posizioni in titoli e realizzare margini di guadagno. Tutto ciò contribuisce alla discesa generalizzata degli indici come abbiamo assistito nel finale di settimana.
Mercato obbligazionario domestico e spread: I prezzi dei nostri BTP sono stati al rialzo per i primi tre giorni della settimana, conseguentemente i rendimenti sono diminuiti. Ma anche lo spread che è sceso giovedì sotto gli 80 punti, conferma un avvicinamento del valore tra il nostro debito e quello tedesco. In questi cinque giorni abbiamo visto i nostri titoli che hanno reso da un minimo di 3,36% a un massimo di 3,48% con lo spread ad un minimo di 79 ed un massimo di 84 punti.
Mercato Valutario: tutte le principali valute monitorate hanno recuperato forza contro l’Euro nelle giornate di lunedì e martedì. Già dalla metà settimana la valuta europea ha ripreso forza, e i cambi per Dollaro e Yen sono risaliti oltre 1,16 ed 176,00 per proseguire così fino all’ultimo giorno.
Petrolio Brent: Il prezzo del Brent continua a restare compresso a causa degli eventi bellici Russia Ucraina, che coinvolgono anche aree interessate a zone di estrazione o lavorazione. Inoltre anche un aperto boicottaggio che viene fatto alla produzione Russa da parte degli Usa e di altre nazioni, turba il mercato e comprime i prezzi. A questo si aggiungono notizie più tecniche relative al prodotto (eccedenza di scorte, possibili aumenti di produzione a fronte di minore richiesta); tutte dichiarazioni che tengono basso il prezzo. Concludendo Brent ai minimi in questi giorni (in settimana max. 63,40$ min. 61$).
Oro: prezzo al rialzo senza sosta anche in questa settimana. Gli acquisti del metallo giallo continuano da parte di Banche Centrali, operatori istituzionali, Fondi Comuni, e tutti gli investitori che credono nel valore di questo primario bene rifugio. Fatto è che in questa settimana il prezzo è aumentato di 300 dollari l’oncia. La corsa al lingotto non sembra fermarsi. L’improvvisa discesa del prezzo nel pomeriggio di venerdì, visto il contesto economico e geopolitico mondiale, riteniamo vada letto come l’effetto di realizzi sui massimi raggiunti. E’ prematuro fare ulteriori considerazioni senza grandi elementi di valutazione.
| Date | 13/10/25 | 14/10/25 | 15/10/25 | 16/10/25 | 17/10/25 |
| Ftse Mib | 42167 | 42076 | 41907 | 42374 | 41758 |
| Dax(D) | 24387 | 24237 | 24181 | 24272 | 23831 |
| Cac40(Fr) | 7934 | 7920 | 8077 | 8189 | 8174 |
| Ftse100(Gb) | 9443 | 9453 | 9425 | 9436 | 9355 |
| Smi(Ch) | 12485 | 12435 | 12530 | 12702 | 12644 |
| Dow Jones | 46068 | 46270 | 46253 | 45952 | 46191 |
| Nasdaq100 | 24750 | 24579 | 24745 | 24657 | 24818 |
| S&P500 | 6655 | 6644 | 6671 | 6629 | 6664 |
| Nikkei225 | Chiuso | 46847 | 47682 | 48307 | 47565 |
| Eur/Usd | 1,1569 | 1,1553 | 1,1622 | 1,1649 | 1,1681 |
| Eur/Gbp | 0,8677 | 0,8712 | 0,8705 | 0,8676 | 0,8695 |
| Eur/Chf | 0,9304 | 0,9296 | 0,9305 | 0,9302 | 0,9257 |
| Eur/Yen | 175,98 | 175,72 | 176,13 | 176,23 | 175,7 |
| Petrol Brent | 63,38 | 62,38 | 61,83 | 61,54 | 61,11 |
| Usd a barile | |||||
| Oro | 4095 | 4148 | 4194 | 4275 | 4213 |
| Usd Oncia |
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