L’ALTA PIZZERIA CASERTANA CONQUISTA GLI USA: IL NEW YORK TIMES INCORONA FRANCO PEPE
Caiazzo (CE).
Un riconoscimento internazionale senza precedenti accende i riflettori sull’eccellenza culinaria della provincia di Caserta.
Difatti, il New York Times, per mano della sua autorevole critica gastronomica Ligaya Mishan, ha inserito una creazione del maestro pizzaiolo Franco Pepe nell’esclusivo elenco dei 13 piatti globali che chiunque ami la buona cucina dovrebbe assaggiare almeno una volta nella vita.
La lista non punta a raggruppare le ricette più famose o commerciali del pianeta, ma nasce con l’intento di mappare l’evoluzione del nutrimento umano attraverso cinque continenti, esplorando tradizioni radicate, consistenze inedite e tecniche uniche. In questo viaggio antropologico e gastronomico, che esclude totalmente la cucina francese, l’Italia è rappresentata unicamente dalla Campania.
A fare breccia nel cuore della stampa statunitense è stata la “Sensazione di Costiera”, una delle pizze più celebri sfornate nel vicolo di Caiazzo, all’interno del pluripremiato locale Pepe in Grani.
Secondo l’analisi della Mishan, questo specifico piatto supera il concetto stesso di ristorazione veloce per trasformarsi nel racconto liquido e croccante di una terra intera.
Il segreto risiede nell’armonia geometrica con cui vengono valorizzate le materie prime, selezionate esclusivamente da micro-filiere regionali attraverso ad esempio i pomodori confit raccolti solo a perfetta maturazione sotto il sole della Costiera Amalfitana, le alici di Cetara, simbolo indiscusso dell’antico borgo marinaro e della sua sapidità, il tocco aromatico del limone di Sorrento, coltivato nei giardini affacciati sul golfo, che dona una freschezza agrumata capace di bilanciare i grassi e i sapori forti.
L’elogio del quotidiano newyorkese si spinge oltre i confini del singolo piatto, affrontando la figura dell’artigiano casertano: Ligaya Mishan ha infatti sigillato il suo reportage con una dichiarazione netta, definendo Franco Pepe come il più grande interprete di questa arte a livello globale.
Cresciuto in una storica famiglia di panificatori locali, Pepe ha saputo unire la sapienza antica della lavorazione manuale degli impasti a una visione scientifica e moderna della lievitazione. Questa combinazione ha trasformato il piccolo centro di C in una delle mete più ambite del turismo gastronomico internazionale, provando che la periferia della provincia italiana può dettare le regole dell’alta cucina mondiale.
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