La verità nelle tracce: 120 anni di eccellenza nella Polizia Scientifica.
Un percorso multimediale tra Scienza e Investigazione. Un’iniziativa della Polizia di Stato per avvicinare il pubblico all’eccellenza dell’investigazione scientifica.
Dal 27 giugno al 6 luglio 2025, la Polizia di Stato presenta a Napoli la mostra “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, un’esperienza immersiva che svela i segreti dell’investigazione forense. L’esposizione, allestita nel sottopasso del molo Angioino (stazione “Piazza Municipio”), sarà inaugurata giovedì 27 giugno alle ore 10.30 e resterà aperta al pubblico gratuitamente.
Un viaggio nella Storia e nell’Innovazione Forense
Attraverso un itinerario multimediale strutturato in sette aree tematiche, i visitatori potranno esplorare l’evoluzione della Polizia Scientifica, dalle origini nel 1903 – con la fondazione della prima scuola per opera del medico Salvatore Ottolenghi – fino alle più avanzate tecnologie odierne.
Ogni sezione, contraddistinta da un colore e una disciplina specifica, approfondisce le metodologie scientifiche e le competenze che rendono la Polizia Scientifica un’eccellenza internazionale.
Le origini: la nascita di una Scienza
Il viaggio inizia con la storia della prima scuola di Polizia Scientifica, istituita da Salvatore Ottolenghi, allievo di Cesare Lombroso. In questa sezione, è esposto il primo sistema di fotosegnalamento, le celeberrime “gemelle Ellero”, che rivoluzionarono l’identificazione dei criminali.
L’Impronta Digitale: l’identità scritta sulla pelle
Un focus sull’identificazione dattiloscopica, con spiegazioni sulla formazione delle impronte digitali e la loro immutabilità nel tempo. I visitatori potranno osservare cartellini fotodattiloscopici storici e toccare con mano un’impronta riprodotta in 3D.
Le riprese video in aiuto dell’ordine pubblico: Occhi sulla Scena
Questa sezione illustra il ruolo cruciale delle riprese video nelle operazioni di ordine pubblico e polizia giudiziaria, mostrando l’evoluzione delle tecniche e degli strumenti utilizzati nel tempo.
La scena del crimine: precisione e metodo
Uno degli ambienti più coinvolgenti, dedicato alle procedure ISO 9001/2015 per il sopralluogo forense. Qui si scoprono le tecniche per raccogliere tracce, ricostruire dinamiche e identificare i colpevoli, con dimostrazioni pratiche sull’evidenziazione delle tracce latenti.
L’analisi delle tracce: dalla Scienza alla Giustizia
Un viaggio nel lavoro di laboratorio, tra genetica forense, balistica, chimica e esame delle impronte. Si esplora come la Polizia Scientifica abbia adottato tecnologie avanzate per rimanere al passo con la criminalità.
Le altre attività d’indagine: Intelligenza Artificiale e oltre
Dalla Digital Forensics all’analisi fonica e grafica, questa sezione mostra l’impiego di AI e realtà virtuale nelle indagini. Tra le curiosità, la ricostruzione 3D del volto di Lorenzo Lotto, ottenuta con tecniche di modellazione e invecchiamento digitale.
La ricostruzione 3D: la scena del crimine rivive
L’ultima tappa illustra le nuove frontiere della ricostruzione virtuale, con applicazioni in casi storici come il rapimento di Aldo Moro. Sei schermi interattivi guidano il pubblico attraverso le fasi tecniche e i risultati di queste innovative metodologie.
Un’esperienza interattiva e coinvolgente
Grazie a un’audioguida narrata da Gianluigi Nuzzi, i visitatori potranno immergersi nel lavoro degli specialisti, osservando testi, immagini, video e reperti storici. La mostra non è solo un viaggio nella scienza forense, ma un tributo a chi, ogni giorno, combatte per la verità.
Non perdete l’occasione di scoprire la scienza che sconfigge il crimine.
📍 Sottopasso dal molo Angioino, stazione “Piazza Municipio” – Napoli
📅 27 giugno – 6 luglio 2025
🕒 Ingresso libero
Un’iniziativa della Polizia di Stato per avvicinare il pubblico all’eccellenza dell’investigazione scientifica.
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