La medicina in Campania nonostante i tagli gode di ottima salute grazie alle nuove generazioni di dottori
Viaggio involontario nel mondo della sanità campana
La medicina in Campania nonostante i tagli gode di ottima salute grazie alle nuove generazioni di dottori
Viaggio involontario nel mondo della sanità campana
Ho dovuto causa forza maggiore, per questi miei maledetti mali fisici, affrontare in questi anni l’esperienza ospedaliera, un iter che mi ha fatto toccare da vicino la qualità e le capacità di alcuni dottori, nel settore cardiochirurgico e per quel che riguarda i problemi dei reni e di seguito delle conseguenti dialisi.
Bisogna dire che il mio intervento al cuore, con l’inserimento di un pacemaker, in quel dell’ospedale di Marcianise è stato fatto in maniera perfetta, sotto la regia di un bravo medico napoletano, il dottor Carlo Uran, in questi mesi poi, sempre a causa del diabete, che è un killer silenzioso e mortifero, ho subito grossi guai ai reni, al punto che ho dovuto sostenere un’altro intervento, con l’applicazione di un catetere, che mi sta aiutando a affrontare la dialisi, operazione avuta all’ospedale Moscati di Avellino fatta dal dottor Pasquale Zampoli, una mano d’oro la sua, d’oro come il suo modo di accudire i suoi pazienti post operazione.
Due belle figure di medici campani, fiore all’occhiello di questa martoriata Regione.
Ma la mia sorpresa più grande e per di più piacevole in questo tormentato momento personale, fatto di affanni, gonfiore fisico a causa di liquidi che non defluiscono bene sempre per via di reni e di un cuore che lavorano male e lentamente, è stata la fortuna forse di imbattermi in due giovani medici, preparati nel loro settore, persone di uno spessore alto, un casertano di nome Pietro Iulianiello e una fuoriclasse napoletana, nel campo della cardiochirurgia, di nome Ambra Uccello, sarà stato il fato, un caso, ma sta di fatto che grazie a loro ho ancora tanta voglia di lottare nonostante i guai fisici che perennemente mi stanno tormentando.
Il dottor Pietro Iulianiello, un medico dell’ultima generazione, tratta i pazienti come se fossero suoi amici, e questo può essere anche una normalità, quello che invece mi lascia basito, in maniera positiva e scorgere che un giovane, sia così disponibile con i malati, un dottore sempre attento, cordiale, disponibile, educato, quando si dice che i giovani sono refrattari alla sensibilità, il suo modus operandi smentisce questa tesi.
La dottoressa Ambra Uccello è a mio sommesso avviso un dono divino, la sua grazia e la sua disponibilità a seguire i suoi pazienti, sempre con un bel sorriso stampato sulle labbra, è uno dei tanti motivi che spingono un degente a essere fiducioso per il suo futuro. Io non lo so se la nuova generazione di medici ha questo codice deontologico come comportamento primario, ma posso dire che grazie a queste figure di alta qualità, nonostante i tagli, l’ostracismo politico, la mancanza di farmaci e di personale, che la nostra Regione è costretta a fronteggiare, la sanità in Campania può davvero vantare uomini e donne di enorme qualità .
Un grazie infinite a loro da parte mia.

Ambra Uccello
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