Investire in oro con gli ETC
Investire in oro senza portarsi a casa un lingotto non sapendo come custodirlo. In alternativa? Mai sentito parlare di oro finanziario? Gli ETC.
In momenti come questi si parla dei continui rialzi del prezzo dell’oro. Ci sarà qualcuno che si è domandato: ma conviene provare ad investire in oro adesso? Il prezzo non è troppo elevato? Quanto potrebbe correre ancora? Il valore dell’oro tornerà a livelli “più ragionevoli”?
Tutte domande legittime, per carità. La prima cosa che frena però è capire in che modo effettuare questo investimento. Vediamo alcuni modi per diversificare i propri risparmi investendone una piccola parte sul metallo prezioso.
Il primo è il metodo più scontato e che verrebbe in mente anche a chi è completamente a digiuno della materia: comprare monili in oro. Gioielli quindi da conservare ma anche da indossare (ladri e scippatori permettendo) e da rivendere poi all’occorrenza, in caso di ulteriore aumento del prezzo dell’oro, o anche in caso di necessità.
Un’ operazione così non ha finalità di investimento per diverse ragioni. I monili in oro lavorati contengono solo una quota in carati di oro puro, si paga il costo di lavorazione che incide molto sul prezzo di cartellino, si paga il ricarico del gioielliere. Insomma una volta a casa valgono meno di quanto sono stati pagati. Anche se non sono stati mai indossati andranno venduti per oro vecchio. Quindi verranno valutati circa il 30/35% in meno del valore dell’oro puro “nuovo” quotato in quel momento.
Il secondo metodo diventa già più interessante consiste nel comprare lingottini in oro puro da investimento. Questa operazione si può effettuare attraverso commercianti specializzati ed autorizzati per queste vendite, iscritti al Banco Metalli. Una volta a casa il lingottino in genere in taglio di 100 grammi di oro puro 999% già confezionato per essere conservato a lungo, può essere custodito più facilmente. Nel caso si volessero vendere, i lingottini potrebbero essere riacquistati dagli stessi intermediari di cui sopra senza particolare difficoltà.
Il terzo metodo, sempre con acquisto diretto di oro fisico, si può considerare l’idea di acquistare monete in oro da collezione. Alcune di queste da sempre hanno avuto la doppia funzione: investire in oro e accontentare gli appassionati e collezionisti. Citiamo giusto alcune monete più diffuse: Sterlina (In gergo detta Elisabetta, in quanto riportante l’effige della regina, ed altri reali), lo Scellino Austriaco, 1 Dollaro Usa (quello raffigurante un Pellerossa), o il Krugerrand Sudafricano. In considerazione del valore elevato che hanno recentemente raggiunto vanno acquistati dagli stessi operatori ufficiali di cui sopra, meglio se accompagnati da una certificazione di autenticità e garanzia.
Il quarto modo sicuramente il più moderno e sicuro ci viene messo a disposizione dai mercati finanziari.
Entriamo nel mondo degli ETC. Il così detto oro finanziario.
ETC è l’acronimo di Exchange traded commodity (materia prima scambiata in borsa), la traduzione in italiano un poco forzosa rende il concetto. Possiamo comprare e vendere direttamente in borsa una determinata materia prima attraverso questo strumento che la rappresenta. L’ETC in realtà è un prodotto finanziario negoziabile quotidianamente e per singole unità. Il suo prezzo oscilla di continuo replicando l’andamento della commodity di riferimento, in quanto a monte la Società Emittente che lo gestisce acquista in realtà quella materia. Quindi l’investitore acquistando un ETC che replica l’andamento del prezzo dell’oro, gode dei rialzi e subisce i ribassi di prezzo come se fosse possessore del metallo giallo (in realtà acquistato dall’emittente) senza porsi ulteriori problemi. Questa è la caratteristica tecnica dei così detti ETC fisici che sono i più diffusi ed utilizzati per operare sui metalli preziosi, ma anche su materie agricole, metalli industriali e prodotti energetici. Acquistando un ETC si ha la possibilità di utilizzare uno strumento clone che consente di assumere una posizione sull’andamento di un bene altrimenti impossibile da detenere.
Gli ETC che replicano l’andamento dell’oro sono emessi da società specializzate in emissione e gestione di prodotti finanziari derivati. Si tratta generalmente di società finanziarie di derivazione bancaria. Molte sono inglesi, francesi tedesche o americane. Fermo restando il metallo prezioso acquistato dall’emittente e depositato fisicamente presso chi è preposto alla custodia, il compratore di un ETC è soggetto al rischio legato alla solidità dell’emittente. Questo perché il rapporto tra emittente e compratore della quota che rappresenta l’oro è diretto. Invece chi acquista una quota di un fondo comune di investimento versa il denaro in una gestione separata appositamente costituita.
Le spese di gestione trattenute dalle società emittenti sono abbastanza contenute. Fiscalmente il prodotto va tassato come un’azione e quindi sui guadagni si paga un Capital Gain al 26%. Le perdite sopportate possono essere compensate con i guadagni futuri nell’arco dei quattro anni successivi.
La scelta è molto ampia sia per emittenti che per prezzi di prodotto, importante è, come in tutte le operazioni finanziarie di investimento conoscere bene la propria propensione al rischio. Crearsi un’orizzonte temporale per la durata dell’investimento. Studiare il Kid per capire bene il prodotto con l’ausilio di un consulente indipendente.
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