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In ricordo di Suor Giuliana Millico
25° Anniversario dalla sua scomparsa

In ricordo di  Suor Giuliana Millico, la Ciociaria celebra il 25° Anniversario dalla sua scomparsa.

L’evento si terrà ad Alatri l’11 luglio 2026, alle ore 18:00, presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

E’ stata organizzata una solenne Celebrazione Eucaristica in suo suffragio e ringraziamento.

Venticinque anni fa, il 15 luglio 2001, si spegneva in Bulgaria una delle figure più straordinarie, carismatiche e caparbie della solidarietà internazionale italiana, Suor Giuliana Millico.

La sua non è stata una vita spesa nel silenzio meditativo dei chiostri, ma un’esistenza vissuta, letteralmente, sul fronte del dolore e della speranza.

Nel venticinquesimo Anniversario dalla sua scomparsa, il suo esempio risuona più forte che mai, un faro di etica, pragmatismo e amore incondizionato che continua a guidare l’operato di chi crede nella tutela dei più deboli.

A tracciare un ritratto indimenticabile e intimo di questa religiosa fuori dal comune è stato lo scrittore Vins Tramontano nel libro “L’Angelo dei Bambini”: una biografia toccante e rigorosa dedicata interamente a lei.

c32d56ca-502d-4f6d-82fa-39c422ff9bd9-150x200 In ricordo di  Suor Giuliana Millico

Il titolo dell’opera riassume perfettamente l’essenza di Suor Giuliana: una donna che ha saputo farsi custode e scudo per migliaia di piccoli rimasti soli al mondo, trasformando la burocrazia in un atto di giustizia e la carità in una missione di vita.

La fede di Suor Giuliana Millico non si accontentava della preghiera contemplativa, era una fede irruenta, mossa dall’urgenza di dare risposte concrete alla sofferenza.

Il suo carattere e la sua spiritualità erano le due facce di una stessa medaglia.

Una devozione pratica che vedeva nel Vangelo un mandato d’azione immediato.

Chi ha avuto il privilegio di conoscerla o di lavorare al suo fianco descrive una personalità fuori dal comune, un mix irripetibile di fermezza assoluta e rara sensibilità.

Suor Giuliana non era una figura istituzionale morbida.

Quando si scontrava con le lungaggini burocratiche o con l’indifferenza delle istituzioni che rallentavano il futuro di un bambino, la sua determinazione diventava incrollabile.

Era capace di trattare con autorità di ogni livello, dai funzionari ministeriali ai diplomatici stranieri, mossa da una convinzione radicata, ossia quello che lei definiva “Il diritto di ogni bimbo a una carezza”.

L’azione precedeva la teoria. La sua missione non è nata a tavolino, ma è sgorgata come un fiume in piena dalla necessità di svuotare gli orfanotrofi, di portare medicinali, di stringere mani.

Nonostante la tempra decisa e a tratti severa quando c’era da combattere, possedeva una dolcezza infinita.

Accompagnava le coppie adottive nel delicato, e spesso doloroso, percorso psicologico della pre-adozione, diventando per i nuovi genitori un punto di riferimento umano e spirituale che sarebbe durato per sempre.

Vent’anni sulle strade del mondo. Il suo raggio d’azione ha abbracciato diversi paesi:  la Romania, il Brasile, la Bulgaria, la Russia e altri Paesi.

Ha dedicato la sua vita ai bambini senza famiglia, viaggiando costantemente in zone difficili, spesso pericolose, mettendo a repentaglio la propria salute e incolumità.

La sua era una teologia itinerante, vissuta letteralmente sulle strade del mondo.

Vedeva il volto di Dio nei bambini abbandonati degli orfanotrofi post-comunisti o delle favelas sudamericane.

All’indomani della caduta dei regimi totalitari nell’Est Europa, Suor Giuliana fu tra le prime a denunciare e ad affrontare il dramma degli orfanotrofi rumeni e bulgari, strutture allora fatiscenti dove i bambini vivevano in condizioni di gravissima deprivazione.

Lì, dove l’infanzia era negata, lei ha portato calore, cibo e, soprattutto, una via d’uscita verso una nuova vita.

Suor Giuliana non ha mai fatto distinzione di bandiere, razze o culture.

Per lei la carità non era un accessorio della fede, ma la sua essenza più pura.

Ogni bambino salvato era un pezzo di Vangelo applicato alla realtà.

Con l’aumentare dei bambini da aiutare e delle famiglie italiane desiderose di accoglierli, Suor Giuliana intuì che il fiume di solidarietà che gestiva personalmente aveva bisogno di un alveo sicuro, trasparente e legalmente inattaccabile.

Nel 1998, a Roma, insieme ad alcune coppie di genitori adottivi che avevano condiviso con lei i viaggi e le speranze, ha fondato l’Associazione Cuore ONLUS.

L’obiettivo era chiaro e profetico, creare un ente autorizzato che potesse gestire le pratiche di adozione internazionale in perfetta conformità con la neonata Convenzione dell’Aja e con la legge italiana, garantendo la massima eticità e protezione dei minori.

Il nome di Suor Giuliana compare ancora oggi nei documenti ufficiali come fondatrice storica e ispiratrice dell’ente.

L’Associazione Cuore ha continuato a mantenere la sua sede storica a Roma, portando avanti con rigore i principi di trasparenza, dedizione e legalità che la religiosa aveva stabilito fin dalla costituzione legale.

La vita di Suor Giuliana si è consumata proprio come era vissuta, in missione.

Il 15 luglio 2001, mentre si trovava in Bulgaria per seguire da vicino le pratiche di adozione di alcuni bambini, rimase vittima di un incidente stradale che ne causò la morte.

La sua scomparsa lasciò un vuoto immenso, ma non l’interruzione della sua opera.

Come scrive Vins Tramontano nel suo volume, l’impatto del suo passaggio terreno si misura negli occhi dei migliaia di bambini, oggi adulti, professionisti, padri e madri a loro volta, che hanno trovato una casa grazie a lei.

c5d930d0-13ab-4396-a181-e61b75f9aa32-181x200 In ricordo di  Suor Giuliana Millico

A venticinque anni dal suo ritorno alla Casa del Padre, la frase che meglio ne riassume l’esistenza rimane quella pronunciata da chi ha camminato al suo fianco:

“Non era solo una suora che faceva adozioni, era una madre per chi madre non l’aveva, e una guida per chi genitore lo stava diventando”.

Il suo esempio ci ricorda che la solidarietà non è un sentimento astratto, ma un impegno quotidiano fatto di coraggio, legalità e determinazione ciecamente rivolta al bene comune. Nel suo nome, l’Associazione Cuore e tutti coloro che l’hanno amata continuano a lottare affinché a nessun bambino sia mai negata una carezza.

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