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IL SUDARIO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI DI GAZA

 

Il collettivo “ Carnia per la pace “ ha realizzato quello che viene definito “SUDARIO “ delle bambine e dei bambini di Gaza .
In tante città italiane sfila questo lunghissimo telo di 25 metri sui quali sono scritti i nomi dei 18.457 bambine e bambini uccisi dai bombardamenti e dai droni a Gaza.
18457 storie umane, 18457 vite, 18457 passi nel futuro che si sono persi nel periodo dal 7\10\2023 fino al maggio2025 .
I loro nomi sono stati scritti uno alla volta a ricordo dell’Umanità che ancora alberga in noi stessi ; un elenco profondamente umano e politico per restituire dignità a quei corpi e ricordare che dietro ogni numero c’era una vita, un sogno infranto, una famiglia distrutta, un frammento di futuro sottratto ad un popolo già martoriato.
Il sudario è sempre accompagnato da centinaia di mani che si uniscono al grido di dolore oggi per Gaza, ieri per l’olocausto degli ebrei , sempre e comunque a difesa della vita e della dignità umana e sempre con un no forte e tonante contro tutte le guerre . Se sono finite le crociate, ancora non sono finite le guerre di religione e la morte di innocenti è una strage inaccettabile sempre .
Gli autori hanno scritto …” Un gesto silenzioso e potente, che contrappone alla politica della cancellazione un atto collettivo di cura e memoria, a partire dalle bambine e dai bambini, ragazze e ragazzi. Un grido silenzioso ma ostinato di tante cittadine e cittadini, associazioni che vogliono che all’esercizio necessario e simbolico del fare memoria seguano le scelte, le delibere, gli atti concreti. Il sudario è il simbolo, tangibile e doloroso del genocidio del popolo palestinese in corso da molto prima del 7 ottobre e che si perpetua intenzionalmente e con il silenzio complice dei governi anche dopo la finta tregua dello scorso autunno.
Basta violenze, basta guerre, basta barbarie questo il grido che deve unirci per il futuro ,questo l’impegno umano di tutti contro ogni tipo di violenza .
L’enormità dei nomi uno dopo l’altro, della lunghezza del “ sudario” devono devastarci dentro, annullarci alla violenza e farci spendere per la solidarietà umana e sociale per la visione dell’altro non come un nemico ma come in fratello .
Il lungo telo bianco rappresenta un richiamo alla riflessione collettiva, alla responsabilità personale e politica, e ancor più ad un dovere istituzionale di quanti in Italia e in Europa si sono dimostrati incapaci di tradurre il monito generico in azione, in sanzione, nel disconoscimento di una falsa democrazia che discrimina, uccide, calpesta il diritto all’identità delle vittime, persino il sacro diritto alla sepoltura affidandola a ruspe che trattano corpi umani come macerie.

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