Caricamento in corso

Il sogno americano di un duosiciliano
Ai miei sari amici indimenticabili e invincibili

duosiciliano

Dopo avere letto la storia segreta dell’Ira, i passi che il Sinn Fein, l’ Ira, Gerry Adams e i suoi, fecero nei giorni caldi, che portarono alla svolta positiva, dei troubles irlandesi, grazie all’intervento degli Usa, la mia mente duosiciliana, cominciò a fantasticare qualcosa di simile, anche per il popolo napolitano, così da parte mia la ricerca spasmodica, di persone capaci di creare un ponte tra noi “borboniani” e gli yankee.

L’idea di fondo era un viaggio negli States io, Gennaro, Pino e qualche altro elemento di provata fede sudista, fare dei convegni, dei seminari, degli incontri a tema, per raccogliere consensi e fondi dai nostri emigrati di seconda e terza generazione. Creare una forza d’urto tra noi e loro per avere finalmente l’opportunità di tornare a essere padroni a casa nostra.

Il primo approccio fu a Gaeta con un presunto “spione” italoamericano, militare Usa, gli lanciai l’input ma non ebbi nessuna risposta, forse il tizio era considerato molto più di quel che valeva.

La seconda volta, fu quando ebbi  modo di conoscere una tipa che si spacciava per docente universitaria in America, in verità era semplicemente un dottorato, alla fine in realtà si è rivelata  una delle tante sciacquette in cerca di se stesse.
C’è stata una vera opportunità di svolta attraverso le intercessioni di un giovane americano di origini meridionali, che pare avesse dei rapporti diretti addirittura con Trump, ma anche in quel caso è tutto finito in una bolla di sapone. 
Il sogno “americano” per me si è fermato lì. Così come il sogno di liberare le Due Sicilie dalle mani fameliche della padania, il tempo logora, non solo stanca, consuma, abbatte, gli anni passano, si perdono combattenti invincibili, lungo la strada della lotta, i cari Gianni, Enzo, Massimo, Giuseppe, l’indimenticabile Cavaliere, sono a oggi forse l’unico motivo per cui non ho ancora abbandonato la battaglia identitaria.
E’ stato un bel sogno. Ma i sogni finiscono all’alba.
Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

1 commento

comments user
giulio larosa

Anche io sono stato tentato da simili sogni ma purtroppo le generazioni si sono troppo “allungate” rispetto ai tempi dell’indipendenza irlandese quando si era Irlandesi emigrati in america o italiani (cioe’ duosiciliani) emigrati in america. Oggi abbiamo gente integrata e viziata, traditori pronti a farci a pezzi pur di fare carriera o semplicemente fare i ruffiani col capo, spesse volte nemmeno uno yankee ma un sionista pieno di soldi e di odio razzista. Con gli emigrati anche al nord non c’e’ piu’ niente da fare e, secondo me, perfino per il 70% dei Duosiciliani. Oggi sono convinto che dobbiamo organizzare una nuova aristocrazia duosiciliana (in termini modernisti una ELITE”) con una militanza fortemente ideologizzata e organizzata non piu’ per ricostruire il regno ma per costruire una nuova nazione Duosiciliana con le radici nel passato ma proiettata in un futuro che anche rompe col passato. Dobbiamo costruire il nostro movimento facsimile del sionismo senza il razzismo anzi, contro il razzismo e riprenderci letteralmente la nazione con o contro i nostri stessi connazionali ormai non piu’ redimibili. Tornare Avanti e’ la parola d’ordine.

Commento all'articolo