Il ritorno della Messa tradizionale a San Pietro

Il Cardinale Raymond Burke celebra Santa Messa in Latino in Vaticano. Leone quattordicesimo approva per ricambiare l’appoggio nel conclave dato dai tradizionalisti che Bergoglio aveva relegato in un angolo non tanto per le posizioni teologiche ma per la non simmetria con le scelte pastori urbi et orbi del buono corso Vaticano . Il clima non e’ cambiato ma Prevost serve comunque tenere presente che per consentire all’estremista Zuppi e Company certe uscite deva accontentare Burke anche non condividendone il fine.
La Chiesa di Bergoglio soprattutto con le innovazioni nella gestione della Curia è autonoma e completamente slegata da roccaforti di potere e potentati nati all’ombra del successore di Pietro, ormai sul viale del tramonto. In questo momento Prevost deve anche considerare il prezzo da pagare per evitare inutili divisioni di fronte ad un mondo che pretende sempre più una visione unitaria di Cardinali e Vescovi. D’altra parte la Santa Messa in Latino non è stata mai bandita ma attraverso la Sacrosanto Concilium del Vaticano secondo non più utile ad una evangelizzazione che deve essere e proporsi in forma cosmopolita, assolutamente. Prevost ciò lo ha compreso e concede per non dividere. E’ attento a Tevere sempre viva quella Comunione che non è merito degli uomini ma fino Delli Spirito Santo che deve essere accettato compreso custodito e vissuto, sa tutti.
Commento all'articolo