Flash Finanza – Rubrica di economia e finanza (dal 14 al 18 luglio 2025)
Il resoconto della settimana sui mercati finanziari
Buongiorno lettori,
fine settimana sempre più caldo, e non solo perché siamo in piena estate.
Economia: alla fine la famosa missiva sui dazi sabato 12 luglio è arrivata anche all’Unione Europea, contenendo una bella sorpresa: dazi al 30% per le merci esportate verso gli Stati Uniti. La notizia ha guastato il weekend a molti politici e imprenditori. Ci si organizza subito per negoziare con gli Usa. Ma l’UE fa sapere che in caso di ostracismo sono pronti i contro dazi.
Fronte guerra e politica: massiccia offensiva bellica della Russia sull’Ucraina nella notte tra venerdì e sabato; i tentativi di negoziati per un accordo di pace sembrano sempre lontani; anzi la Russia cerca appoggi ad oriente, lo dimostra l’incontro con il premier Nordcoreano al quale il Cremlino si rivolge per avere vari sostegni. Stessa situazione di stallo nel conflitto medio orientale, dove Gaza continua a subire le incursioni genocide israeliane. Anzi come se non bastasse la sera di mercoledì 16 si apprende che Israele allarga il fronte bellico questa volta contro la Siria bombardando addirittura il cuore della capitale Damasco colpendo l’area della residenza presidenziale.
Lunedì mattina le borse asiatiche hanno chiuso la seduta senza scossoni; le piazze europee partono certamente al ribasso ma il tutto è contenuto fino a metà mattinata ad un meno mezzo punto percentuale. In evidenza oro e petrolio. Quasi a metà seduta Piazza Affari annulla le perdite e l’indice principale recupera quota 40000 punti, grazie ai titoli bancari in gran denaro. Male Francoforte – 1%, positivo invece Londra. Il cambio Euro Dollaro resta sotto quota 1,7. Stabile il mercato del reddito fisso con uno spread intorno ai 90 punti. La giornata vede le borse europee chiudere: Milano in leggero rialzo, come Londra + 0,64%, in leggero ribasso Francoforte e Parigi. Alti e bassi in giornata del prezzo dell’oro con un massimo di 3374 dollari e un minimo di 3342, termina intorno a 3346 quindi sui minimi. Stabile il Brent e il cambio euro/dollaro. A proposito di cambi si osserva un indebolimento dello Yen contro Euro. La borsa americana chiude senza particolari scossoni con gli indici in leggero rialzo.
Martedì la giornata parte molto tranquilla sulle piazze europee che proseguono praticamente piatte attendendo l’apertura di Wall Street quando si saprà anche il dato dell’inflazione americana. In mattinata oro con una punta massima di prezzo di 3361 dollari; Brent a metà seduta intorno ai 69 dollari. Le piazze americane aprono tranquille. Ma nel pomeriggio ribaltamento di fronte ed in Europa concludiamo la seduta con una generale flessione intorno al mezzo punto percentuale. L’FTSE Mib perde quota 40000. In discesa nel pomeriggio petrolio ed oro. Recupera il dollaro sul mercato dei cambi e post fixing segna 1,1602 contro euro. Salgano i prezzi dei nostri Btp a fronte di una diminuzione di rendimento con uno spread che conclude intorno a 88,50 punti.
Mercoledì le piazze europee iniziano le negoziazioni in attesa che qualche notizia relativamente ai dazi imposti dagli Usa possa far sperare in un ammorbidimento, quanto meno sulla percentuale da applicare ed a metà seduta sembrano contrastate. Su e giù anche Milano condizionata dal -3,20% di Stellantis a metà seduta, così come Parigi dove crolla il titolo Renault. Relativamente alle materie prime stabile resta il prezzo del Brent mentre tende al rialzo quello dell’oro. Sul fronte delle valute si consolida il recupero del dollaro in area 1,16 contro euro. La giornata termina al ribasso per Piazza Affari (meno mezzo punto percentuale), dove sicuramente ha contribuito il crollo di Stellantis che chiude ad 8 Euro con una perdita del 6,21% che sembra dovuto alla notizia che la casa automobilistica ha deciso di abbandonare il programma di lancio di veicoli ad idrogeno e la produzione di furgoni. Non da meno in Francia il crollo del titolo Renault (chiude a 33,63 euro -18,47%) è causato questa volta dalla comunicazione di una notevole diminuzione degli utili aziendali, con volumi di vendita più deboli del previsto nel mese di giugno, tutto ciò ha provocato una chiusura al ribasso. Ritornando in Italia notiamo un mercato obbligazionario abbastanza stabile con uno spread che conclude intorno agli 88 punti. Materie prime, chiude in rialzo l’oro, in leggera flessione il Brent. La giornata termina con la borsa americana che vede l’indice DJ in rialzo dello 0,50% più tranquilli gli altri indici. L’andamento è stato condizionato da varie notizie: dati inflazione, conti delle banche e smentita da parte di Trump sul licenziamento di J.Powell presidente della Fed.
Giovedì: adeguandosi alla chiusura positiva del mercato nipponico (+ 0,50%) le borse del vecchio continente partono al rialzo. A metà seduta il nostro Mib recupera quota 40000 punti, ed anche il resto delle piazze si muove segnando all’incirca un mezzo punto percentuale positivo. Questo andamento che è rimasto costante per tutta la seduta fa si che tutte le piazze europee chiudano al rialzo, spiccano Francoforte e Parigi con un rispettivo +1,50% e +1,30%. Nel caso di Piazza Affari l’indice che chiude con un + 0,92% è stato sostenuto dal rialzo dei titoli del settore high tech; mentre c’è attesa per conoscere i risultati delle prime trimestrali delle varie società. In serata anche gli indici americani chiudono con un rialzo valutabile intorno al mezzo punto percentuale evidenziando che Nasdaq e S&P toccano i massimi storici. L’oro chiude la giornata al ribasso, anche in seguito alla notizia diffusa sui risultati dei solidi dati economici statunitensi. Intorno ai 69 dollari termina il petrolio Brent. Sul fronte del mercato valutario non possiamo che constatare un ulteriore recupero del dollaro sull’euro con ultime quotazioni intorno a 1,15. Per finire le obbligazioni domestiche vedono invariati prezzi e spread.
Venerdì partenza euforica per tutte le piazze europee, evidentemente anche sulla scia della positiva chiusura di ieri in America. Tokyo al contrario ha terminato in leggero ribasso. Bene stamane Oro e Petrolio. Da evidenziare il cambio euro/dollaro di nuovo sopra quota 1,16. Stamane quasi tutti al ribasso i prezzi dei Btp. Spread 88,50 punti intorno alle 10,30 di stamani. La giornata termina positiva per la piazza di Milano con un rialzo di circa mezzo punto percentuale. Degna di nota la caduta di nuovo del titolo Stellantis che conclude con un circa – 3%. Le altre piazze europee chiudono piatte tranne Francoforte al ribasso di circa lo 0,30%. Relativamente ai nostri Titoli di Stato le quotazioni confermano il ribasso già segnalato ad inizio seduta, lo spread si attesta intono a 88,30 punti. Sul mercato delle valute il dollaro si indebolisce di nuovo e termina intorno a 1,165. Le materie prime concludono la settimana al rialzo. In serata gli indici della borsa americana chiudono praticamente senza variazioni nei confronti di ieri.
Borse europee e mondiali questa settimana relativamente stabili, tra alti e bassi vede gli indici chiudere in linea come la scorsa, anche se leggermente al rialzo. A tale proposito tra le piazze europee è proprio Milano quella che conclude meglio consolidando quota 40000. Protagonisti sempre i dazi, i tassi americani e le presunte invettive di Trump contro il presidente della Fed; le notizie dei risultati trimestrali per le imprese, i risultati negativi per alcune grandi società automobilistiche del vecchio continente ecc. La borsa giapponese, riferendoci al Nikkei 225, ha toccato i valori più alti in questi ultimi due giorni della settimana. La piazza americana dopo i primi giorni regolari, punta al rialzo e giovedì tocca i massimi assestandosi leggermente nell’ultima seduta.
Il mercato obbligazionario italiano ha visto i Btp mantenere quotazioni abbastanza stabili con una lieve tendenza al rialzo dei prezzi, di conseguenza i rendimenti hanno riportato qualche flessione. Lo spread contro Bund si è attestato per tutta la settimana sotto ai 90 punti, con i minimi a 86 ed i massimi poco sopra soglia 90. Nell’ultima giornata di contrattazioni i prezzi sono stati orientati al ribasso per tutta la seduta con un differenziale contro Bund che si è attestato sugli 88 punti base.
Il mercato valutario ha visto in questa settimana un dollaro che ha cominciato a recuperare posizioni contro l’euro, ed ha toccato giovedì anche un cross a 1,15. Nella giornata di venerdì però la valuta americana ha di nuovo segnato una flessione risalendo ad oltre 1,16. In sofferenza invece lo Yen che contro euro ha raggiunto un cambio ad oltre 172.
Il petrolio Brent. Per tutta la settimana le quotazioni si sono mantenute stabili, non abbiamo più assistito a quegli strappi di prezzo di inizio luglio. Tuttavia il finale di settimana consolida quasi quota 70 dollari, punta massima raggiunta e leggermente superata per poco durante la seduta di venerdì.
Oro. Prezzi in altalena per tutta la settimana con minimi di prezzo in area 3320 dollari e massimi in area 3360. L’ultima giornata operativa vede però i prezzi finali in linea con quelli dello scorso venerdì, confermando un’ottima tenuta.
| Date | 14/07/25 | 15/07/25 | 16/07/25 | 17/07/25 | 18/07/25 |
| Ftse Mib | 40186 | 39921 | 39763 | 40129 | 40312 |
| Dax (D) | 24166 | 24060 | 24077 | 24371 | 24290 |
| Cac40 (Fr) | 7808 | 7766 | 7722 | 7822 | 7823 |
| Ftse 100 (Gb) | 8998 | 8938 | 8927 | 8973 | 8992 |
| Smi (Ch) | 11940 | 11901 | 11911 | 11962 | 11983 |
| Dow Jones | 44460 | 44023 | 44255 | 44484 | 44342 |
| Nasdaq 100 | 22856 | 22885 | 22908 | 23078 | 23065 |
| S&P 500 | 6269 | 6244 | 6264 | 6297 | 6297 |
| Nikkei 225 | 39472 | 39678 | 39663 | 39901 | 39816 |
| Eur/Usd | 1,169 | 1,1665 | 1,1602 | 1,1579 | 1,165 |
| Eur/Gbp | 0,8667 | 0,8679 | 0,8659 | 0,8644 | 0,8656 |
| Eur/Chf | 0,9307 | 0,9299 | 0,9326 | 0,9323 | 0,9324 |
| Eur/Yen | 172,27 | 172,58 | 172,56 | 172,28 | 172,94 |
| Petrolio Brent | 69,56 | 68,66 | 68,27 | 69,04 | 69,53 |
| in Usd a barile | |||||
| Oro | 3347 | 3328 | 3350 | 3336 | 3354 |
| in Usd oncia |
Auguriamo ai lettori buon fine settimana, alla prossima.
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