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Il regalo di Erdogan ai Capi di Stato e di Governo: una pistola
Prima di sciogliere la riunione dei paesi Nato il presidente turco consegna un dono a tutti i partecipanti, ma aperta la scatola la sorpresa: una pistola.

Un insolito regalo

A dirla così fa pensare quasi ad uno scherzo, ad una barzelletta, ma purtroppo non è così, è veramente accaduto. Nel momento di salutare gli ospiti presenti ad Ankara per l’incontro dei paesi Nato il presidente turco Erdogan ha pensato di fare un regalo ai Capi di Stato e di Governo, fino a qui tutto normale se non ché nella splendida scatola di legno lucido gli ospiti trovano una pistola. In ogni scatola i leader dei paesi Nato trovano un revolver di grosso calibro a canna lunga adagiato in un elegante base sagomata con tanto di proiettili e certificazione di fabbrica. Sulla canna di ogni arma è inciso il nome del destinatario.

La reazione degli ospiti

Immaginabile quindi l’imbarazzo dei rappresentanti dei paesi Nato che aprono la scatola e tra le mani non trovano un omaggio “classico” come ad esempio una targa o una medaglia ricordo dell’incontro, bensì una potente arma nuova (made in Turchia) e dedicata ad personam ad ogni ospite. Pertanto i destinatari del dono si sono chiesti in cuor loro se accettare, e su questo pensiamo che non hanno avuto scelta, e quindi come ed in che modo portarla a casa, ed infine a chi affidarla una volta in patria. Qui i comportamenti sono stati diversi e ognuno dei leader ha scelto una soluzione. La pistola era dotata di tutti i documenti necessari per l’espatrio, il trasporto ed i controlli doganali. Ma il cancelliere tedesco, il premier olandese ed il primo ministro inglese uscente hanno lasciato il regalo in Turchia per poi farsela spedire. I portavoce della presidente Ursula von der Lien e del premier polacco hanno fatto sapere che l’arma sarà donata ad un museo militare. La nostra premier Meloni l’ha portata in patria per affidarla all’ufficio del cerimoniale di Stato di Palazzo Chigi che dopo averla catalogata la conserverà tra i doni che vengono regalati al Primo Ministro.

Che significato attribuire a questo gesto

Cosa avrà voluto dimostrare il già discusso presidente turco con questo gesto? Questo pensiamo sia il nocciolo della questione. Inoltre, pensare ad un simile cadeau ci fa riflettere al clima pericolosamente belligerante che si respira anche in Europa. In primo luogo Erdogan ha voluto dimostrare che la Turchia è il paese con il secondo più grande esercito tra quelli del Patto Atlantico. Avrà pensato al regalo ispirandosi anche al tema della due giorni di dibattiti: organizzare la difesa dei paesi europei senza considerare l’appoggio degli Stati Uniti che Trump non vuole più concedere. Per cui quanti miliardi investire, quali e quante armi produrre: carri armati, missili, droni? Infine la pistola regalata ad ogni leader potrebbe significare cominciamoci ad armare tutti e subito, anche per singolo paese, indipendentemente dalla futura organizzazione di una difesa comune. Ha trasformato il famoso monito latino: “ si vis pacem, para bellum” (se vuoi la pace prepara la guerra) in un gesto plateale, e questo a noi conviti pacifisti ci lascia sconcertati e ci preoccupa non poco visto e considerato l’attuale scenario internazionale già sufficientemente incandescente.

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