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Il Parroco precisa …

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Il Parroco precisa …

di Massimo Capasso

Caserta 28 settembre 2925

Chiarezza espositiva e soprattutto argini ben definiti.

La Festa dei “carri ” e’ la Festa del Santo Eremita. Di contro ogni variazione tradisce lo Spirito ed il carattere religioso di un evento che affonda le radici in una profonda devozione popolare che è di per sé tradizione da tramandare ai posteri. Nulla questio.

In Città il clima è pesante. Tutti lo pensano ma nessuno lo dice, anche perché le prossime elezioni Comunali, con ben tre candidati cittadini, strumentalizzano posizioni e creano schieramenti trasversali anche solo d’occasione.

E’ chiaro che le parole del Parroco sono rivolte oltre che ai “carristi” dissidenti anche e soprattutto al Sindaco che ha varato un regolamento che di fatto sottrae il controllo – più elegante se si usa la parola patrocinio – della Festa alla Parrocchia ; favorendo non preferendo il Comitato Carristi’ che vuole laicizzare la Festa e per questo ha mostrato i muscoli inaugurando una Sede ufficiale in Viale Elena che appare come una dichiarazione d’intenti, più soft rispetto ad altre definizioni , inviata alle istituzioni tutte.

Forti del consenso popolare dell’anno scorso la componente “carrista” cala i numeri del consenso popolare ricevuto con la propria sfilata dopo quella a trazione Parrocchiale, che risultò poco seguita. Sul tavolo estremamente complicato vi è anche il rispetto di una normative che non ammette deroghe per la tutela della sicurezza della popolazione e dei carristi.

Va detto ad onor di Storia che tutte le feste patronali quando finiscono per essere gestire da amministrazioni Comunali, purtroppo per gli uni e bene per altri, finiscono con lo sparire dall’immaginario collettivo , vedi la Festa di Piedigrotta a Napoli dove il Comune che subentrò con la Giunta Valenzi alla Parrocchia portò alla estinzione della processione dei carri ed alla Festa che oggi si tenta di recuperare ma senza carri, con la Parrocchia in testa ma subordinata sempre alla istituzione comunale.

Di Matteo avrà bisogno di tutti , anche della minoranza che dovrà collaborare. Lui è un politico di lungo corso e lo sa.Va detto altresì che per la realizzazione dei carri occorrono grandi finanziamenti e gli sponsor non possono rischiare problemi di Ordine Pubblico che possono arrecare per inverso un danno d’immagine. E’ questo perché un allarme anche se arancione è stato acceso dal Commissariato di PS di Marcianise, nella speranza che non diventi rosso. Perderebbero tutti.

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