Il discorso di Donald Trump a Davos in Svizzera ospite del Word Economic Forum
Donald Trump a ruota libera nel suo discorso a Davos fa l’elogio di se stesso e dell’America
Trump a Davos: discorso a ruota libera, in cui fa l’elogio di se stesso e dell’America
Nonostante il guasto tecnico all’ Air Force One che lo ha costretto a rientrare a Washington per cambiare aereo, sorvolava già l’oceano, il presidente Trump ha iniziato alle 14,35 il suo discorso.
L’elogio di se stesso e dell’America
Nell’atteso discorso il presidente ha trattato una lunga serie di temi. Ma specie nella prima parte abbiamo assistito ad un’orazione uscita dalla bocca di un imperatore.
Grazie alla mia amministrazione il Paese è risorto
La completa esaltazione di se stesso, degli Stati Uniti e di quanto sia riuscito a fare lui in un solo anno di governo. Trump dichiara che ha trovato un paese in rovina, indebitato, con alti tassi di inflazione, con tasse elevate, con un ampio deficit commerciale. La colpa di tutta questa rovina va ricercata nella precedente amministrazione, dice il presidente, quella di Biden “l’addormentato” come lo apostrofa almeno due volte. Ora dopo dodici mesi l’economia Usa sta esplodendo. l’America è in mezzo alla più grande crescita economica di sempre, abbiamo sconfitto l’inflazione, stiamo vivendo un boom economico. Se avessero governato ancora i dem saremmo morti, altra stoccata a Biden. Gli Usa sono il motore economico del pianeta.
La produzione di energia, tradizionale e fonti rinnovabili
Il discorso poi gira sull’argomento energia e come produrla. Gli Usa hanno bisogno di raddoppiare la produzione di energia. Si dimostra contrario alle energie alternative dicendo:- cancelliamo i parchi eolici per non sprecare soldi inutili. Invece con l’operazione Venezuela e grazie anche alla collaborazione con l’attuale amministrazione riusciamo ad ottenere 50 milioni di barili di greggio, facendo ottenere guadagni a quel paese ed a noi che abbasseremo ulteriormente il prezzo del Gallone di benzina. Dichiara inoltre che il futuro è quello dell’intelligenza artificiale che sarà sempre più capillare.
La difesa il riarmo
Altro tema trattato quello della difesa. Trump è convinto che la difesa vada rafforzata, lui già ci sta pensando e gli Usa vedranno nei prossimi anni lo sviluppo di armamenti dotati delle più moderne tecnologie. Lo stesso dice che dovrebbe fare l’Europa, in quanto adesso è arrivato il momento di essere autonomi.
Il caso Groenlandia
A questo punto il discorso gira sul caso Groenlandia, quello che forse tutti i presenti e gli ascoltatori da casa attendevano. I toni ora risultano più calmi, più rilassati. Il presidente parla di questa terra come di una regione che una volta apparteneva agli Usa, non solo per la collocazione geografica ma anche amministrativa. Trump si riferiva al periodo della Seconda Guerra Mondiale durante il quale la grande isola si distaccò amministrativamente e socialmente dalla Danimarca occupata dai tedeschi, per avvicinarsi ad Usa e Canada. Tutto tornò come prima dopo la fine della guerra. Il Tycoon dice che la Danimarca è una nazione troppo piccola per controllare un territorio così vasto e pieno di risorse.
-Ebbene queste risorse devono tornare a noi- dice Trump, quanto meno anche per il fatto che una volta questa terra era nostra. Ma noi americani chiediamo la proprietà della Groenlandia proprio per difenderla. A questo punto Trump dichiara che non ha intenzione di usare la forza e non la userà certo per entrarne in possesso. Ma importante per Trump è creare uno scudo di difesa “militare” della Groenlandia da attuare con la collaborazione della Danimarca e dell’Europa. Una difesa contro un non ben definito “nemico”, ma più di una volta dice che intorno all’isola ci sono interessi russi e cinesi.
Attacco a Powell
Nel prosieguo del discorso Trump ne dice di tutti i colori contro Jerome Powell, il presidente della Fed, figura che il presidente Usa ha sempre visto con antipatia e mancanza totale di stima. La politica monetaria attuata dalla Fed non ha mai incontrato l’approvazione di Trump che desidera un’azione più forte in tema di tassi. Il Tycoon definisce Powell presidente terribile arrivava sempre tardi.
Attacco a Macron
Anche il presidente francese Emanuel Macron è stato oggetto degli attacchi di Trump, che dopo avere ironizzato sugli occhiali da sole con i quali si è presentato ieri a Davos (Macron aveva un problema agli occhi) lo ha attaccato sul fatto che i prezzi dei farmaci importati dagli Usa e provenienti dalla Francia sono troppo cari. Se Macron non rivede questi prezzi, Trump è pronto ad aggiungere dazi.
Arrivare alla pace tra Russia e Ucraina
Altro argomento importante trattato: la guerra Russia-Ucraina. Trump elenca i disastri avvenuti in questi quattro anni. Parla di un numero mostruoso di soldati caduti solo nel mese di dicembre scorso, circa 31000, dice che sia Zelensky che Putin vogliono arrivare ad un accordo. Afferma anche che questa stessa sera incontrerà Zelensky a Davos. Ma poi dichiara anche che spetta alla Nato ed all’Ue risolvere la faccenda Russia-Ucraina e non agli Stati Uniti.
Faccende interne agli Stati Uniti
Nella parte finale del discorso il presidente Trump parla ancora alternativamente di faccende interne agli Stati Uniti, di proprietà immobiliari, mutui, crescita economica ed utilizzo dei dazi per raggiungere determinati scopi. Parla della situazione sicurezza interna delle città americane, di quanto sia importante la lotta all’immigrazione, specie quella clandestina. Cita anche marginalmente la fatidica polizia anti immigrati che si è recentemente macchiata di gravi reati, ma lui di ciò non parla.
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