Caserta- Grande successo per il Casolla Experience: il fascino del borgo che si fa storia
Le luci si sono spente sui vicoli di Casolla, ma l’eco del successo di Casolla Experience risuona ancora tra le antiche mura della frazione casertana.L’evento ha saputo trasformare un tranquillo angolo pedemontano in un vibrante laboratorio culturale a cielo aperto. Per 3 giorni, cortili storici, giardini nascosti e antichi portoni si sono spalancati per accogliere migliaia di visitatori, curiosi di riscoprire l’anima più autentica del territorio.
Nata dalla sinergia tra le realtà associative locali e il tessuto sociale del borgo, la manifestazione ha dimostrato come la memoria storica possa diventare un motore di aggregazione contemporaneo e un’opportunità di rilancio turistico.
Il cuore pulsante dell’evento è stato l’itinerario fisico ed emotivo che ha guidato il pubblico alla scoperta di angoli solitamente inaccessibili. Passeggiando tra le strade di Casolla, i visitatori si sono imbattuti in:
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- Installazioni d’arte contemporanea che hanno dialogato con le architetture in pietra calcarea.
- Mostre visive d’impatto, capaci di omaggiare grandi figure della cultura e, al contempo, dare spazio ai talenti del territorio.
- La tradizione rivisitata: i vari cortili aperti al pubblico hanno fatto da cassa di risonanza per i ritmi caldi del classico napoletano e per l’energia travolgente della musica popolare, capaci di connettere il pubblico più giovane alle radici storiche locali.
- L’intimità dei set acustici: i vicoli e i portoni storici hanno ospitato performance unplugged di stampo contemporaneo, creando una dimensione quasi confidenziale tra gli artisti e i visitatori che passeggiavano nel borgo.
- Le canzoni d’autore e le sonorità folk: il palcoscenico serale ha visto alternarsi la sensibilità artistica e poetica di Gnut con il live intitolato “Luntan a Te”, accompagnato dalle vibrazioni vibranti di Verrone e i Desil, capaci di catalizzare l’attenzione e l’emozione dei presenti.
- Il gran finale classico: a coronare l’evento nella suggestiva e storica cornice dell’Abbazia di San Pietro ad Montes, la magia della musica classica ha preso forma grazie al concerto degli Archi Ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta. Le note dei violini di Alessandro Siniscalco e Rossella Graniero, della viola di Antonio Mastroianni e del violoncello di Andrea D’Angelo hanno regalato un’esecuzione intensa e raffinata, eseguendo capolavori di Mozart e Haydn in un connubio perfetto tra acustica e sacralità architettonica.


- Installazioni d’arte contemporanea che hanno dialogato con le architetture in pietra calcarea.
Ogni corte ha raccontato una storia diversa, unendo il fascino visivo delle opere esposte alla suggestione architettonica dei palazzi storici.
Non è stata solo una festa dell’intelletto, ma anche una celebrazione dei sensi.
Le antiche cantine, con i loro profumi di legno e mosto, sono diventate protagoniste di un racconto enogastronomico che ha saputo coniugare vino locale e sapori genuini della Campania pedemontana. Non semplici prodotti da consumare, ma veicolo di una storia antica. Legame sacro tra l’uomo e la sua terra che si rinnova a ogni calice sollevato.
Ma la vera forza motrice di questa edizione è stata sicuramente la comunità di Casolla. Residenti, volontari e giovani del posto hanno lavorato fianco a fianco per plasmare un’atmosfera di calda ospitalità. È proprio questa coesione ad aver trasformato l’evento da semplice rassegna a un’esperienza collettiva d’identità.
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