Giugliano in Campania – Chiusura delle indagini preliminari
Giugliano in Campania – Chiusura delle indagini preliminari, ex art 415 Bis c.p.p. notificata agli indagati, in carcere e non, da parte dei Pubblici Ministeri DDA che hanno sgominato nei mesi passati una costola importante del Clan camorristico strutturato in maniera verticistica , operativo sul territorio Campano da sempre ad esclusivissimo appannaggio dei boss Giuseppe Mallardo ed al fratello defunto Francesco; Clan Mallardo come sodalizio criminale di rispetto per ferocia e “tradizione criminale” a sua volta inserito nella Federazione di stampo mafioso denominata Alleanza di Secondigliano, come ha ampiamente illustrato il Procuratore Generale Aldo Policastro durante l’inaugurazione dell’anno Giudiziario, “Braccio” economico quindi, con a capo il plenipotenziario Pietro Tortorelli , stanziato nella zona di sua competenza,il litorale domizio, altezza Varcaturo Lago Patria , con potere di veto operativo e decisionale, come dimostrano indagini ed intercettazioni telefoniche , sui territori Giuglianesi del Selcione ; di quello di San Nicola ed infine dell’Area cumana; con il compito di raccogliere investire e redistribuire i proventi di estorsioni , gioco d’azzardo ed usura.
Cerqua Carmine ,Corona Roberto, d’Alterio Giuseppe ; Falcone Ivan; Lama Alfredo;Piscopo Emanuele Ronga Gennaro; e Sacco Giuseppe ; tutti detenuti per questo procedimento o per altro, ad eccezione di Falcone Ivan , dovranno rispondere di reati gravissimi di reati contro il patrimonio e la persona , tutti commessi con finalità mafiosa.
Discorso a parte per Giovanna d’Agostino a cui viene contestato in autonomia ,rispetto al coinvolgimento di altri soggetti indagati ,un solo singolo episodio di ricettazione aggravato dalla finalità mafiosa rispetto al quale la donna attraverso l’Avvocato Antonio Abet articolerà una difesa circostanziata su di un apriori inamovibile , cioè il riconsiderare nel giusto alveo,senza pregiudizi o presunzioni di colpevolezza; il rapporto aggettivo che lega la donna a Gennaro Trambarulo , vertice della malavita Giuglianese ex ras della famiglia Licciardi in passato, ora detenuto presso il Carcere di “Opera “dove sta scontando l’ergastolo per il reato di omicidio. Tutti gli arrestati e denunciati , presunti innocenti , sono stato oggetto di un copioso lavoro investigativo soprattutto di tracciatura di capitali illeciti , da parte dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania ,che ha utilizzato il monitoraggio per anni le contromosse e strategia del clan Mallardo che incurante del sapere di essere attenzionati dall’Autorità Giudiziaria ; imponeva la propria la propria presenza di terrore in tutti quegli ambiti legati ai “vizi” come prostituzione e gioco d’azzardo , gestiti anche col pugno di ferro dei fedelissimi della Mallardo family , allo sbando ora per mancanza di un vertice di ascolto delle esigenze ed istanze di “soldati” e simpatizzanti ,,==Giugliano in Campania,
Chiusura delle indagini preliminari, ex art 415 Bis c.p.p. notificata agli indagati, in carcere e non, da parte dei Pubblici Ministeri DDA che hanno sgominato nei mesi passati una costola importante del Clan camorristico strutturato in maniera verticistica , operativo sul territorio Campano da sempre ad esclusivissimo appannaggio dei boss Giuseppe Mallardo ed al fratello defunto Francesco ;
Clan Mallardo come sodalizio criminale di rispetto per ferocia e “tradizione criminale” a sua volta inserito nella Federazione di stampo mafioso denominata Alleanza di Secondigliano, come ha ampiamente illustrato il Procuratore Generale Aldo Policastro durante l’inaugurazione dell’anno Giudiziario, “Braccio” economico quindi, con a capo il plenipotenziario Pietro Tortorelli , stanziato nella zona di sua competenza,il litorale domizio, altezza Varcaturo Lago Patria , con potere di veto operativo e decisionale, come dimostrano indagini ed intercettazioni telefoniche , sui territori Giuglianesi del Selcione ; di quello di San Nicola ed infine dell’Area cumana; con il compito di raccogliere investire e redistribuire i proventi di estorsioni , gioco d’azzardo ed usura .
Cerqua Carmine ,Corona Roberto, d’Alterio Giuseppe ; Falcone Ivan; Lama Alfredo;Piscopo Emanuele Ronga Gennaro; e Sacco Giuseppe ; tutti detenuti per questo procedimento o per altro, ad eccezione di Falcone Ivan , dovranno rispondere di reati gravissimi di reati contro il patrimonio e la persona , tutti commessi con finalità mafiosa.
Discorso a parte per Giovanna d’Agostino a cui viene contestato in autonomia ,rispetto al coinvolgimento di altri soggetti indagati ,un solo singolo episodio di ricettazione aggravato dalla finalità mafiosa rispetto al quale la donna attraverso l’Avvocato Antonio Abet articolerà una difesa circostanziata su di un apriori inamovibile : riconsiderare nel giusto alveo,senza pregiudizi o presunzioni di colpevolezza, il rapporto affettivo che lega la donna a Gennaro Trambarulo , vertice della malavita Giuglianese ex ras della famiglia Licciardi in passato, ora detenuto presso il Carcere di “Opera “dove sta scontando l’ergastolo per il reato di omicidio. Tutti gli arrestati e denunciati , presunti innocenti , sono stato oggetto di un copioso lavoro investigativo soprattutto di tracciatura di capitali illeciti , da parte dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania ,che ha utilizzato il monitoraggio per anni le contromosse e strategia del clan Mallardo che incurante del sapere di essere attenzionati dall’Autorità Giudiziaria ; imponeva la propria la propria presenza di terrore in tutti quegli ambiti legati ai “vizi” come prostituzione e gioco d’azzardo , gestiti anche col pugno di ferro dei fedelissimi della Mallardo family , allo sbando ora per mancanza di un vertice di ascolto delle esigenze ed istanze di “soldati” e simpatizzanti, “cani sciolti “, non per questo meno pericolosi .
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