Giornata di forti rialzi per tutte le Borse mondiali
Le Borse Mondiali credono ad un imminente cessate il fuoco e ad un accorso su Hormuz
Le Borse mondiali e gli altri settori finanziari oggi sono stati galvanizzati dalle notizie della possibile fine a breve del conflitto in Medio Oriente.
Un’ondata di ottimismo che ha pervaso tutte le borse a cominciare dai mercati americani che già nella seduta di ieri hanno chiuso con segni positivi.
Proseguendo e seguendo i fusi orari, le borse asiatiche nella notte hanno avuto comportamenti più che positivi. La borsa giapponese ha guadagnato il 5%, quella di Seul addirittura oltre l’8%. Hong Kong ha guadagnato il 2%.
All’insegna dell’ottimismo sono partite alle 9,00 le borse europee. L’andamento positivo è durato per tutta la seduta con un costante crescendo che ha portato, in chiusura a fine giornata, tutti gli indici a registrare guadagni anche se un po’ selettivi. Il nostro indice FtseMib è quello che ha guadagnato di più (+3,17%); Londra si è fermata a +1,85% e Zurigo a +1,68%.
In Italia anche il mercato obbligazionario ha giovato di questa situazione e lo spread tra Btp e Bund è diminuito così come i rendimenti dei titoli decennali, sempre in tensione ma abbandonando la soglia massima toccata due giorni fa del 4%.
Il prezzo dell’oro ha ripreso a salire, così come l’argento (4760$ e 75$). I metalli preziosi avevano subito una flessione dovuta anche a fisiologiche vendite effettuate sui traguardi di prezzo raggiunte nelle scorse settimane; oggi però gli acquisti sono ritornati su questi asset penalizzando in parte il dollaro che si è indebolito nei confronti dell’Euro.
Tutto questo movimento positivo sui mercati è stato determinato dal discorso che Donald Trump ha pronunciato quando in Italia era notte. Il presidente Usa ha fatto intendere che ha intenzione di terminare la guerra entro due tre settimane, anche il presidente iraniano Massoud Pezeshkian attraverso l’agenzia ufficiale di stampa del paese ha comunicato la volontà di porre fine alla guerra a patto che cessino attacchi da parte avversaria. Il desiderio univoco espresso dai due presidenti ha messo il turbo ai mercati.
Nel momento in cui scriviamo ha chiuso la seduta la borsa americana archiviando un’altra giornata positiva.
Restiamo fiduciosi che presto le ostilità possano cessare in primis per la popolazione civile che come sempre è la più colpita. Poi per le conseguenze economiche negative che stanno ricadendo su tutti noi.
Ma il punto resta sempre lo stesso nel prossimo discorso alla nazione che Trump pronunzierà tra poche ore quando da noi saranno le 3 del mattino del 2 aprile, che cosa dirà?
Già nella giornata odierna ne ha dette di tutte, in particolare dice di volere abbandonare la Nato dalla quale si è sentito tradito. Sicuramente si riferiva al nostro governo che ha negato l’uso della base siciliana di Sigonella ai bombardieri Usa. Una volta tanto abbiamo preso una posizione ferma.
Sperando che realmente si possa arrivare presto ad un cessate il fuoco, vedremo se le parole che pronunzierà saranno di stimolo per una buona tenuta dei mercati o quella di oggi verrà archiviata solo come una giornata di rimbalzo tecnico.
Come spesso sta accadendo in questi ultimi tempi la sorte dei mercati finanziari, e di tante altre cose ancora più importanti dipendono dalle parole di una sola persona.
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