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GIORNALISMO SOTTO ATTACCO: NAPOLI IN PIAZZA PER SIGFRIDO RANUCCI
Stamattina a Napoli, davanti alla sede Rai, le associazioni e i cittadini sono scesi in piazza con un gesto forte: labbra sigillate da uno scotch rosso per dire NO al tentativo di silenziare Sigfrido Ranucci e il giornalismo d'inchiesta di Report

Napoli con Ranucci

Si è svolto questa mattina, davanti alla sede Rai di Napoli in via Marconi, il sit-in “Napoli con Ranucci”. La protesta, che è stata voluta dalle associazioni Articolo 21 e Imbavagliati – Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ha visto l’adesione della Cgil e di numerose altre realtà associative del territorio.

“Ciò che accade a Report – dicono i responsabili della mobilitazione – riguarda tutti. La rimozione di Sigfrido Ranucci dalla guida della trasmissione pone una questione che investe direttamente l’autonomia del servizio pubblico e gli spazi riconosciuti al giornalismo d’inchiesta. Di fronte a una decisione di questa portata chiediamo alla Rai trasparenza, chiarezza e assunzione di responsabilità pubblica sulle ragioni della scelta”.

Il primo intervento è stato di Desirée Klein di Articolo 21: “Quanto sta avvenendo attorno a Report e al suo conduttore è di una gravità inaudita. Il governo e i vertici aziendali hanno il dovere morale e istituzionale di dare spiegazioni limpide ai cittadini che pagano il canone, perché il servizio pubblico appartiene a chi lo finanzia e non può essere assoggettato a pressioni o silenziamenti”.

Anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto ha denunciato la preoccupante deriva illiberale dell’informazione pubblica: “L’attacco a Sigfrido Ranucci e a Report rappresenta un colpo durissimo al diritto dei cittadini di essere informati. Quando si cerca di depotenziare o marginalizzare l’inchiesta indipendente, si lede un principio democratico fondamentale sancito dalla Costituzione: siamo qui per ribadire che la Rai non può trasformarsi nella cassa di risonanza della maggioranza di turno a spese della verità”.

A chiudere l’iniziativa è stato il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci: “È giusto ed opportuno fare questo presidio perché in questo Paese è in campo una battaglia per la libertà di informazione che questo governo sta mettendo a rischio intervenendo anche sul servizio pubblico della Rai e sul giornalismo d’inchiesta come quello di Report”.

Durante la manifestazione, molti partecipanti hanno scelto di sigillarsi simbolicamente le labbra con un nastro adesivo rosso, per rappresentare visivamente un’informazione che rifiuta di essere imbavagliata.

Sulla vicenda è intervenuta anche la segreteria nazionale di Cgil e Slc Cgil con una nota congiunta: “L’allontanamento dalla conduzione di Report di Sigfrido Ranucci, nel pieno di una indagine ancora in corso e nella quale il giornalista è vittima di un atto inquietante, rappresenta un ulteriore salto di qualità nell’insofferenza di certo potere politico all’indipendenza ed alla libertà del giornalismo”.

 

 

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