Flotilla umanitaria a rischio: Global Sumud Flotilla lancia allarme su possibili attacchi
Conferenza stampa urgente su Zoom per denunciare minacce imminenti contro la missione diretta a Gaza. Navi militari italiane e spagnole pronte a intervenire.
Allarme sicurezza: la Global Sumud Flotilla convoca una conferenza stampa urgente
La Global Sumud Flotilla ha annunciato tramite Telegram una conferenza stampa straordinaria per oggi, 25 settembre, alle ore 15 italiane, con l’obiettivo di informare la stampa internazionale su gravi minacce alla sicurezza della missione umanitaria diretta a Gaza.
Secondo fonti interne, l’intelligence avrebbe rilevato “informazioni credibili” che indicano un possibile intensificarsi degli attacchi da parte di Israele entro le prossime 48 ore. Le preoccupazioni riguardano l’uso di armamenti capaci di affondare le imbarcazioni o causare gravi danni ai partecipanti.
Appello alla comunità internazionale: garantire il passaggio sicuro
Durante la conferenza stampa, i portavoce della Flotilla aggiorneranno i giornalisti sulla situazione in mare e chiederanno un intervento urgente da parte di governi e organismi internazionali per garantire la sicurezza della missione.
La delegazione italiana del Global Movement to Gaza ha inoltre comunicato alle autorità nazionali il rifiuto di una proposta alternativa che prevedeva la deviazione degli aiuti verso Cipro, con successivo trasferimento a Gaza tramite il patriarcato latino di Gerusalemme. “La nostra missione resta fedele all’obiettivo originario: rompere l’assedio e consegnare direttamente gli aiuti alla popolazione di Gaza, vittima di genocidio e pulizia etnica”, si legge nella nota ufficiale.
Navi militari italiane e spagnole in supporto alla Flotilla
La fregata multiruolo “Fasan” della Marina Militare italiana si trova attualmente a sud di Creta, in prossimità della Flotilla, pronta a intervenire in caso di necessità. Anche la Spagna ha mobilitato il pattugliatore “Furor”, che si prepara a salpare dal porto di Cartagena per affiancare le circa 40 imbarcazioni coinvolte nella missione, con equipaggi provenienti da 45 Paesi.
Fonti della Difesa spagnola confermano che l’unità navale, dotata di personale sanitario e mezzi per operazioni di soccorso, si coordinerà con la nave italiana per garantire assistenza ai partecipanti, tra cui numerosi cittadini spagnoli.
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