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Flash Finanza – Rubrica di economia e finanza (30/06/2025 – 04/07/2025)
Resoconto della settimana sui mercati finanziari

La settimana che si conclude oggi ha visto una certa stabilità orientare i mercati finanziari. Le notizie politiche principali hanno riguardato sul fronte bellico un forte attacco russo nella notte tra domenica e lunedì contro gli obiettivi ucraini, la Russia fa sapere tramite i suoi portavoce che non teme ulteriori sanzioni economiche nei suoi confronti emesse da altri paesi e che va avanti per la sua strada. Le conseguenze nefaste sono come sempre a carico degli stessi militari, della popolazione civile e, non ultimo i danni materiali che insistono su paesi e città. Da segnalare che c’è stato un colloquio telefonico nella giornata di giovedì 3 luglio tra Donald Trump e Vladimir Putin avvenuto forse a seguito della comunicazione di Trump di non fornire più armi all’Ucraina. La telefonata però sembra essere stata interlocutoria, Putin è sempre deciso a non fare un passo indietro; e di conseguenza Zelensky vola in Danimarca (che ha assunto incarico di presidenza semestrale UE da questo mese) per avere assicurazioni sull’appoggio militare dall’Europa.

Questi contatti politici non hanno influenzato i mercati finanziari nella giornata di venerdì specie in considerazione della chiusura delle piazze americane per le Festa del Ringraziamento. Altresì, in assenza di trame geo politiche nuove, i primi giorni della settimana gli operatori sono stati più attenti a seguire gli sviluppi di due fondamentali aspetti prettamente economici: accordo sui dazi con gli Usa e riduzione dei tassi di interesse.

Lunedì la settimana si apre senza particolari spunti operativi, almeno per quanto riguarda le piazze europee anche Milano in linea con le altre borse alle 12 segna un – 0,30% nei confronti di venerdì. Il Giappone stamane ha chiuso la seduta proseguendo il rialzo della scorsa settimana.

Stabili con un leggero segno più il petrolio e l’oro. Per le valute leggera flessione del dollaro contro euro. Pochi scossoni per le borse che chiudono: Milano in leggero rialzo, le altre perdono circa mezzo punto percentuale. C’erano attese positive relative ai dazi di Trump ma nulla di fatto.

Martedì partenza in calo per le borse europee più accentuata, – 0,50%, Milano. Dollaro ancora debole su mercato dei cambi. Ha ceduto anche il Giappone in nottata. Gli operatori puntano a capire cosa può succedere sulla faccenda dazi. Oggi positivo il mercato del reddito fisso domestico, forse odorando la famosa diminuzione dei tassi? Lo spread chiude a meno di a 89,94 contro Bund. Deboli le piazze finanziarie europee. In rialzo il prezzo dell’oro; stabile il petrolio.

Mercoledì mattina viene diffusa la notizia politica di una proposta di tregua tra Israele e Gaza della durata di sessanta giorni. Vediamo se sarà vero e se servirà ad influenzare i mercati. A metà mattinata borse europee più tranquille in leggero rialzo; in Italia mercato obbligazionario in leggero ribasso. Salgono di poco oro e brent. Chiusure positive per le borse europee, il nostro mercato in particolare resta tonico a seguito del rapporto sull’occupazione nazionale comunicato dall’Istat il cui dato è risultato positivo nell’ultimo periodo, registrando un incremento notevole delle assunzioni, con una punta di 80 mila nuovi assunti nel mese di Maggio, anche se per massima parte a tempo determinato. Tende al ribasso il mercato del reddito fisso nonostante lo Spread resta basso (ha toccato 90 punti circa contro Bund a metà seduta e chiude intorno ai 92 punti). Il nostro ministro dell’economia Giorgetti pronuncia parole entusiaste sullo stato di salute dell’ Italia. Risale il prezzo del petrolio sui mercati internazionali.

Giovedì mattina mercati tranquilli dopo due ore di contrattazione, debole il dollaro tengono bene oro e petrolio nei confronti del finale di ieri. Tendenzialmente rialzista il mercato domestico dei titoli di stato. Leggermente in discesa lo spread. Pochi gli spunti operativi ed a metà seduta i mercati europei sono in sostanza piatti. Oltretutto, come già detto, domani negli Usa non si lavora e oggi gli operati d’oltreoceano già assaporano un clima di festa visto che le contrattazioni oggi dureranno solo mezza seduta. Chiusura al rialzo delle piazze europee mediamente intorno al mezzo punto percentuale e lo stesso si è verificato per i mercati americani. Chiudono al rialzo i titoli di stato sul mercato domestico e lo spread si riduce chiudendo a 89,54 punti. Sul finale di giornata oro al ribasso stabile il brent.

Venerdì arriva di primo mattino la notizia, da oltreoceano che Trump riesce a portare a casa un altro successo riuscendo a fare approvare il suo controverso bilancio, la prova dei mercati però è rinviata a lunedì. Iniziano deboli con tendenza al ribasso gli scambi sulle piazze europee, stabili i cambi e più o meno in linea con i prezzi finali di ieri le materie prime. Stabile e con tendenza lievemente rialzista il mercato domestico dei Titoli di Stato a metà seduta. La giornata è continuata piuttosto tranquilla e si conclude con una flessione degli indici europei intorno allo 0,60/ 0,80% per Milano Francoforte e Parigi, mentre restano pressochè invariati i listini di Zurigo e Londra. Mercato obbligazionario italiano stabile con lo spread che termina la settimana intorno ai 90 punti base. Leggerissimo recupero del dollaro contro euro e pressoché invariati i prezzi delle materie prime.

Le Borse. La settimana si conclude con il segno meno per quanto riguarda la piazza milanese, ma visto nel suo insieme l’indice alla fine ritorna a riportare il valore che aveva ad inizio settimana. Lo stesso vale anche per le altre piazze europee che monitoriamo quotidianamente; fatta eccezione per Londra che chiude in leggerissimo rialzo. Più tonica la borsa Usa durante questi soli tre giorni e mezzo di contrattazione. C’è sicura curiosità per la riapertura di lunedì. In leggero ribasso l’indice Nikkei 225 di Tokyo.

Il mercato obbligazionario italiano dei Titoli di Stato si è mantenuto abbastanza vivace in virtù del fatto che mai come in questa settimana si è assistita ad una discesa dello spread nei confronti di Bund tedeschi; ma ha beneficiato anche delle notizie economiche positive già riportate.

Il mercato valutario ha visto un dollaro sofferente nei confronti dell’euro, questo è stato un po’ il filo conduttore del settimana che ha turbato non poco parecchi operatori. Infatti sembra un paradosso ma in caso di euro più forte le esportazioni europee diverrebbero più costose e meno competitive.

Tra le materie prime, il petrolio Brent ha ripreso un andamento più moderato muovendosi in un range di prezzo tra i 66 ed i 69 dollari a barile concludendo la settimana in linea con questi valori (68,12 Usd).

E concludiamo con il metallo giallo, le cui quotazioni settimanali ci hanno fatto vedere dei movimenti più vivaci che con una punta minima di lunedì (3284 Usd) ed una massima di mercoledì a (3371 Usd) hanno attirato maggiore interesse negli operatori.

Salutiamo i lettori augurando buon fine settimana.

Date 30/06/25 01/07/25 02/07/25 03/07/25 04/07/25
Ftse Mib 39792 39561 39785 39943 39622
Dax (D) 23910 23673 23790 23934 23787
Cac40 (Fr) 7666 7663 7738 7755 7696
Ftse100 (Gb) 8761 8785 8775 8823 8823
Smi (Ch) 11921 11963 11992 11978 11972
Dow Jones 44095 44495 44485 44828 chiusa
Nasdaq 100 22679 22478 22642 22867 chiusa
S&P 500 6205 6198 6227,42 6279,35 chiusa
Nikkei 225 40487 39908 39762 39696 39811
Eur/Usd 1,172 1,181 1,1755 1,1782 1,1767
Eur/Gbp 0,8555 0,8588 0,8605 0,8629 0,8625
Eur/Chf 0,9347 0,9324 0,933 0,9351 0,9346
Eur/Yen 169,17 168,7 169,45 169,58 169,92
Petrolio Brent 67,62 67,11 68,93 68,56 68,12
in Usd a barile
Oro 3292,71 3340 3352,8 3328 3333
in Usd oncia
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