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Flash Finanza – I mercati finanziari dal 1° settembre al 5 settembre
Resoconto della settimana sui mercati finanziari. Analisi Mercati: Bayrou Accusa l'Italia, Oro da Record e Spread in Calo.

Economia e politica: domenica pomeriggio colpiscono le dichiarazioni del primo ministro francese Francois Bayrou il quale in un discorso rivolto a delle reti televisive ha espresso delle opinioni contro l’Italia accusandoci di dumping fiscale, riferendosi a dei vantaggi fiscali applicati dall’Italia ai soggetti che fanno rimpatriare o portano in Italia ingenti capitali. A suo dire questo comportamento è lesivo per la Francia se altri paesi abbassano per i più “ricchi” la pressione fiscale. Forse i transalpini sono un po’ invidiosi nei nostri confronti e della nostra economia che ultimamente ha dimostrato maggiore solidità. Sono parole che provengono da un ministro che la prossima settimana dovrà affrontare una mozione di sfiducia.

Politica ed economia si fondono nella notizia di martedì: i leader di Russia, Cina ed India si sono incontrati a Pechino, dove già da un paio di giorni si incontravano Capi di Stato e Governo di altri paesi asiatici. Il tutto per discutere di accordi commerciali e non solo. La sensazione è che si voglia rafforzare un blocco orientale. Questa sensazione diventa però preoccupazione quando mercoledì abbiamo visto in tv le immagini della sfilata militare che Pechino ha tenuto per la ricorrenza dell’ottantesimo anno dalla fine del secondo conflitto mondiale. A questa manifestazione hanno assistito tutti i leader di questo risuscitato asse orientale che in un clima da epoca “guerra fredda”, vedeva il presidente Xi Jinping vestito come Mao presiedere compiaciuto la sfilata di centinaia di soldati armati fino ai denti, con file di carri armati, giganteschi missili, che insieme a droni altamente tecnologici facevano bella mostra lungo i viali della capitale cinese. In un clima attuale se tutto ciò serve, e si spera, solo a creare inquietudine certamente ci sono riusciti.

Lunedì: Questa mattina hanno chiuso al rialzo le piazze cinesi ed al ribasso quelle nipponiche in scia con la chiusura negativa dell’indice tecnologico americano di venerdì sera. Le piazze europee partono positive e così proseguono per tutta la giornata, nonostante oggi le borse americane resteranno chiuse per una festività senza quindi offrire nessun tipo di spunto agli altri mercati. A fine seduta però solo Piazza Affari e Francoforte terminano con un rialzo più vistoso (0,50%), le altre borse sulla parità.

I titoli artefici di questa seduta positiva domestica sono stati: Leonardo, Tim (in recupero dopo la caduta della scorsa settimana), Esprinet, Sesa ed alcuni titoli bancari.

Il mercato dei cambi ha visto un euro forte con la moneta americana scambiata oltre 1,170 e lo Yen a 172,36. Al rialzo i prezzi dei metalli preziosi, l’oro è arrivato a segnare di primo mattino un massimo di 3487 $ oncia, mantenendosi costantemente nella forbice di prezzo 3470/3480 dollari. Ma il campione dei metalli oggi è stato l’argento oltre 40$ oncia. Cresce l’aspettativa su un prossimo taglio dei tassi da parte della Fed, e questo spinge al rialzo i prezzi del preziosi. Bene anche il petrolio che ha mantenuto sempre quota 68 $ a barile.

Il mercato obbligazionario domestico ha visto oggi i corsi dei titoli al ribasso con uno spread che ha terminato la giornata ad 89 punti base e i rendimenti a 3,64%.

Martedì: partenza fiacca ed al ribasso stamane per le borse europee che purtroppo dimostrano un’eccessiva dipendenza dai mercati e dalle notizie provenienti d’oltreoceano. Quando queste vengono a mancare a causa della festività di ieri in America, ci si muove a volte un po’ disorientati. Le chiusure di ieri sono state sì positive ma con scambi ridotti. Questa mattina invece se prevalgono le vendite possiamo ipotizzare che in attesa di novità gli operatori incassano magari i margini di guadagno realizzati con i rialzi di agosto. Piazza Affari registra una notizia relativa all’offerta di Banca Monte Paschi su Mediobanca la quale rilancia con un’aggiunta di 0,90 centesimi in contanti pagata per ogni azione ceduta dalla banca di Piazzetta Cuccia e comunica che non concluderà l’operazione se l’adesione non sarà minimo del 35% del capitale. Al momento ha raggiunto il 28% circa, l’operazione terminerà il prossimo 8 settembre. I rispettivi titoli rispondono con un ampio ribasso -2,50% Monte Paschi e -2% Mediobanca (ore 10,30) ma in un mercato tutto al ribasso.

Le materie prime continuano il loro incremento di prezzo. Il metallo prezioso viaggia intorno ai 3480 $ oncia, mentre i contratti future, che noi non seguiamo, hanno abbondantemente superato quota 3500 per scadenza dicembre 25. Il petrolio continua la sua lenta risalita e consolida stamane quota 68,70. Sul fronte valute un leggero recupero del Dollaro sull’Euro.

Mercato obbligazionario domestico con prezzi dei titoli al ribasso spread a 91 punti base contro bund e rendimenti al rialzo a 3,68%.

Giornata negativa e chiusura in profondo rosso per i mercati europei. Spicca su tutte un ribasso di oltre il 2% del Dax di Francoforte seguito dal nostro Mib con un meno 1,60%.

Nel nostro caso le vendite hanno colpito indistintamente i vari settori di mercato: bancari, meccanica, cantieristica, ed elettronica.

Ma oggi è l’oro il re del mercato. Sempre più richiesto il metallo prezioso ha superato la soglia psicologica dei 3500 $ oncia anche sugli scambi spot, quelli che noi seguiamo. Incertezze geo politiche, eventuali manovre sui tassi da parte della Fed, debolezza del Dollaro, un mix di fattori che spingono il metallo giallo verso nuovi record. Da inizio anno siamo al +33% di incremento. Continua il consolidamento del prezzo del petrolio che ora vale circa 68,80 $ a barile. Gli operatori attendono fiduciosi notizie dalla riunione dell’ Opec (Organizzazione Paesi esportatori petrolio) che si terrà domenica prossima dalla quale si aspettano che i tagli volontari alla produzione siano mantenuti dai vari paesi.

Le valute confermano una debolezza del Dollaro e dello Yen nei confronti dell’Euro ma anche la Sterlina oggi si è mostrata più debole.

La giornata sul mercato del reddito fisso conferma un incremento dei rendimenti arrivato al 3,71% per il nostro Btp decennale con uno spread a 92 punti base. Prezzi dei corsi decisamente al ribasso. Tutti i mercati obbligazionari del Vecchio Continente oggi hanno registrato un incremento dei rendimenti del loro titoli di debito; preoccupazioni fiscali e timori sulla sostenibilità del debito delle principali economie hanno contribuito a creare questa situazione.

Concludiamo l’analisi della giornata osservando gli indici americani che a metà seduta viaggiano anch’essi in terreno negativo.

Mercoledì: chiusura negativa ieri sera per gli indici Usa a conferma di una seduta tutta in rosso. Segue a scia stamani anche il Giappone con il Nikkei che perde lo 0,90%. Partono caute le piazze europee.

A metà seduta il mercato domestico del reddito fisso vede i prezzi dei titoli che recuperano leggermente nei confronti della seduta precedente, lo spread scende a circa 90 punti base.

Padrone assoluto anche oggi il metallo giallo che registra scambi a metà seduta pagati 3540 dollari l’oncia. Petrolio oggi di nuovo in flessione di circa un dollaro rispetto a ieri, in quanto sembra che l’Opec stia valutando un aumento di produzione, attendendo sempre l’incontro di domenica prossima. Stabile il mercato dei cambi.

Intorno alle 13,00 le piazze europee abbandonando un poco la cautela registrata nelle prime battute prendono un pò di vigore e gli indici guadagnano tutti, da un + 0,90% di Parigi a +0,40% Milano.

In chiusura di giornata gli indici terminano sì positivi ma per Piazza Affari il recupero nei confronti di ieri è veramente esiguo. Meglio di noi tutte le altre borse europee. Nel nostro listino continuano a perdere terreno i titoli bancari legati al risiko. Scendono anche gli assicurativi oltre a Stellantis e Saipem. Salgono invece Unicredit e Intesa Sanpaolo, Prysmian ed Italmobiliare.

Il mercato valutario termina senza particolari variazioni dei cambi, stabile il Dollaro mentre recuperano qualche decimale la Sterlina e lo Yen nei confronti della moneta unica.

Mercato obbligazionario che conferma l’impostazione di questa mattina con una riduzione dello spread a 90 punti base e rendimenti al 3,61% dei decennali con prezzi dei corsi in ripresa.

Le materie prime vedono il petrolio Brent tornare ai valori della scorsa settimana e nel pomeriggio registriamo 67,45 $ a barile, flessione del prezzo costante durante tutta la seduta.

Ma veniamo, per concludere, all’oro che “brilla” sempre di più toccando nuovi massimi, mentre scriviamo viaggia intorno ai 3565 $ oncia. Grande interesse anche per l’argento il cui prezzo in due sedute è arrivato ad oltre 41 $ l’oncia (settimana scorsa ne valeva 39).

Giovedì: La borsa di Tokyo questa mattina ha chiuso le contrattazioni al rialzo. Le piazze del vecchio continente a metà mattinata viaggiano in autonomia: negativa solo Parigi, positive ma poco sopra la parità Milano e Londra, meglio Francoforte +0,45%, mentre spicca un momentaneo + 1,40% della piazza Svizzera che aggiunto al risultato positivo di ieri vede l’indice Smi segnare 12370 punti.

Tornando al nostro mercato continuano a scendere i due titoli bancari (Mps e Mediobanca) legati all’operazione di offerta lanciata dall’Istituto Senese su quello di Piazzetta Cuccia, offerta che nel frattempo ha raggiunto e superato la soglia minima di adesioni richieste del 35% per potersi realizzare. Oggi è prevista la riunione del cda di Mediobanca per valutare l’aggiornamento del valore dell’offerta del Monte Paschi; anche se di fatto gli azionisti della storica banca affari milanese con le loro adesioni hanno già deciso.

Stabile il mercato dei cambi oggi, con un leggero recupero sull’euro della valuta inglese e statunitense.

Le materie prime vedono l’oro che oggi dopo avere franato la sua corsa perde qualche punto nei confronti di ieri. Segna infatti scambi a 3538/40 $ oncia alle 12,00 quindi una flessione che ha sapore di realizzi effettuati dagli operatori sui massimi raggiunti. Petrolio di nuovo al ribasso sotto i 67 $ a barile.

Relativamente al mercato obbligazionario è degna di nota la notizia che nell’ultima emissione di Btp decennali e trentennali collocati in settimana dal Tesoro una grande richiesta è arrivata da operatori istituzionali esteri, questo a conferma di quanto già accennato altre volte su come viene valutato dall’estero il nostro debito. Oggi vediamo lo spread in ulteriore discesa ad 89 punti base con una diminuzione dei rendimenti (3,59%).

Le piazze europee confermano e migliorano di poco in chiusura l’andamento già visto questa mattina. Brilla su tutte Zurigo con un +1,54%. Milano vede l’indice Ftse Mib recuperare quasi quota 42000 grazie alle performance di titoli quali: Telecom, Generali, Cementir, Banca Mediolanum.

Anche la situazione del mercato valutario resta stabile nel pomeriggio tranne un deprezzamento dello Yen che contro l’Euro torna a 173,15.

Materie prime con il petrolio in leggero recupero rispetto a questa mattina, mentre l’oro è tornato leggermente a salire (alle ore 18,00 si registrava uno spot a 3547 $ oncia).

Prezzi dei corsi quasi tutti al rialzo a fine seduta per i nostri titoli di Stato. Lo spread termina a 88,20 punti con i rendimenti che segnano 3,60%.

Venerdì: chiusura al rialzo questa mattina per Tokyo che con un +1% di guadagno l’indice Nikkei 225 risale a quota 43000 come a metà agosto. Anche la chiusura di ieri sera vede in recupero la borsa statunitense. Le notizie positive sono state due ed entrambi i mercati ne hanno beneficiato: dati sull’occupazione Usa che si sapranno oggi e riduzione dei su prodotti nipponici. In Europa vediamo i mercati moderatamente ottimisti questa mattina.

Il valutario registra un Euro di nuovo più forte verso le principali valute trattate. Materie prime con oro scambiato ai prezzi di ieri pomeriggio, mentre di nuovo sotto pressione il prezzo del petrolio Brent scambiato alle 13,00 intorno a 66,50 $ a barile.

Mercato obbligazionario domestico con prezzi dei titoli al rialzo, spread sceso a 86 punti base contro bund, rendimenti a 3,57% (tutto ciò a metà seduta).

Improvvisa inversione di tendenza su tutti i mercati nel pomeriggio, dopo che sono stati diffusi i dati sull’occupazione americana. I dati relativi al mese di agosto vedono un aumento del tasso di disoccupazione che è salito dal 4,2% al 4,3%, confermando un indebolimento del mercato del lavoro e comunque lasciando invariata la possibilità di un taglio del tasso di interesse a metà settembre.

Fatto stà che si sta andando verso la chiusura di settimana con un ribasso generalizzato dei mercati europei. Dollaro in ulteriore indebolimento, l’oro riprende la sua corsa. Petrolio in caduta libera. Anche Wall Street inverte la direzione verso il basso.

La chiusura al ribasso è confermata per tutti gli indici europei.

Borse Mondiali ed Europee: i mercati del vecchio continente come sempre condizionati dalle notizie provenienti da oltre oceano sono stati cauti lunedì come in attesa di spunti operativi. Alla fine un piccolo margine di guadagno si è visto in chiusura. Martedì lo scenario è cambiato abbiamo assistito a delle vendite con conseguente discesa di tutti gli indici. Da metà settimana gli operatori hanno cominciato a muoversi sulla base delle solite notizie, tre in particolare hanno orientato: taglio dei tassi da parte della Fed a settembre, peso del debito pubblico di importanti nazioni europee ma anche degli stessi Usa, i famosi dazi di Trump partiti ma contestati dagli stessi giudici americani. Non ultimo uno stallo sugli sviluppi degli incontri politici per una tregua nei territori di guerra. Tutto questo mix di situazioni ci ha fatto assistere a continui alti e bassi con anche improvvise inversioni di tendenza degli indici mondiali che terminano comunque tutti o quasi in perdita questa settimana.

Mercato Obbligazionario domestico e spread: I continui alti e bassi dei corsi dei Titoli di Stato italiani visti in questa settimana non hanno però inficiato sullo spread e sui rendimenti che hanno seguito invece una tendenza ribassista che ha toccato il minimo proprio nell’ultima seduta della settimana. Durante i cinque giorni operativi appena trascorsi abbiamo visto una forbice da un massimo di 92 ad un minimo di 86 per lo spread e un massimo di 3,71% contro un minimo di 3,53% per i rendimenti dei decennali.

Mercato Valutario: stabile ed a favore dell’Euro durante tutto il periodo dei cinque giorni analizzati. Il Dollaro in particolare non ha mai dimostrato un segnale di ripresa degno di forza attestandosi sempre in area 1,16. Da segnalare uno Yen scambiato di nuovo ad oltre 173,00.

Petrolio: in attesa della conferenza dei paesi aderenti all’ Opec che si terrà domenica dalla quale potrebbero venire fuori decisioni in merito ad un aumento di produzione, il Brent resta tutta la settimana sottotono. Le quotazioni dell’oro nero sono ritornate a scendere dall’area dei 68 dollari a 67 ed anche di meno nelle giornate di metà settimana. Un netto peggioramento si è visto nella giornata di giovedì registrando 66,70 $ circa. Ma coinvolto dall’inversione di tendenza generale del finale di settimana vediamo gli ultimi prezzi in area 65 $ a barile.

Oro: è il vero vincitore della settimana appena conclusa. Sulla spinta dell’incertezza geo politica, di un eventuale taglio dei tassi da parte della Fed, delle parole del presidente Trump che se diventassero fatti potrebbero compromettere l’indipendenza dello stesso Ente Federale Americano, e della debolezza del Dollaro; il metallo giallo ha avuto modo di spiccare una corsa al rialzo senza precedenti toccando nuovi record di prezzo culminati nella giornata di mercoledì. E’ rientrato solo negli ultimi due giorni a causa di fisiologiche vendite di profitto. Un nuovo ed inaspettato spunto verso l’alto si è avuta verso la fine dell’ultima seduta della settimana dove le quotazioni si sono portate alla soglia dei 3600 $ oncia.

Auguriamo ai lettori buon fine settimana.

Date 01/09/25 02/09/25 03/09/25 04/09/25 05/09/25
Ftse Mib 42410 41728 41785 41990 41608
Dax (D) 24037 23505 23601 23787 23592
Cac40 (Fr) 7708 7654 7720 7699 7675
Ftse100(Gb) 9196 9117 9178 9217 9208
Smi (Ch) 12177 12088 12200 12383 12371
Dow Jones chiusa 45296 45271 45621 45401
Nasdaq 100 chiusa 23231 23415 23633 23652
S&P 500 chiusa 6415 6448 6502 6482
Nikkei 225 42189 42281 41939 42580 43019
Eur/Usd 1,1715 1,1646 1,1653 1,1647 1,1697
Eur/Gbp 0,8662 0,8702 0,8687 0,8663 0,8678
Eur/Chf 0,9383 0,9366 0,9374 0,9383 0,939
Eur/Yen 172,47 173,1 173,17 172,76 173,09
Petrolio Brent 68,16 68,97 67,68 67,15 65,23
in Usd a barile
Oro 3476 3519 3563 3553 3590
in Usd Oncia

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