Emergenza bufalina nel Casertano: disdette a pioggia sugli allevatori.
Caserta chiede un incontro urgente al prefetto
Enrico Amico, presidente Coldiretti Caserta Giuseppe Miselli, direttore Coldiretti Caserta
Una vera e propria pioggia di disdette unilaterali dei contratti di
fornitura si sta abbattendo sugli allevatori bufalini della provincia
di Caserta. È l’allarme che ha spinto la Federazione Provinciale di
Coldiretti Caserta a richiedere un incontro urgente a il Prefetto di
Caserta, Lucia Volpe, per illustrare una situazione che sta
destabilizzando profondamente l’intero comparto lattiero-caseario
provinciale, con particolare riferimento a quello bufalino, pilastro
strategico ed economico di Terra di Lavoro.
Il fenomeno, registrato nelle ultime settimane, coinvolge decine di
aziende zootecniche, eccellenza riconosciuta a livello mondiale e
volano occupazionale per l’intera provincia, che si stanno vedendo
improvvisamente private di sbocchi commerciali dopo aver investito e
programmato la propria attività. Decisioni unilaterali che rischiano
di mettere in ginocchio un settore trainante dell’economia casertana.
Come ha denunciato il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico,
«questa situazione sta ingenerando un diffuso e giustificato stato di
tensione e di profondo malumore tra gli operatori, con il rischio
concreto che il disagio possa sfociare in dinamiche di seria criticità
per l’ordine pubblico e per la tenuta economica dell’intero
territorio. Al Prefetto Volpe, che ha sempre dimostrato sensibilità
verso le problematiche del nostro territorio, chiediamo di tutelare la
stabilità di un settore che non può essere distrutto da speculazioni o
logiche di mercato opache».
Il direttore Giuseppe Miselli ha aggiunto: «Abbiamo chiesto questo
incontro urgente per rappresentare al Prefetto la gravità di una
situazione che rischia di compromettere anni di lavoro e di sacrifici.
Le nostre aziende bufaline non sono numeri, ma famiglie che ogni
giorno investono nella qualità e nella tradizione. Le disdette
unilaterali dei contratti di fornitura sono un atto di forza
inaccettabile, che colpisce al cuore la filiera DOP e mette a rischio
migliaia di posti di lavoro. Chiediamo che vengano ripristinate le
regole e che si apra un tavolo di confronto per salvaguardare il
futuro della mozzarella di bufala campana e di tutto l’indotto.
Coldiretti Caserta non lascerà soli i propri allevatori: continueremo
a batterci in ogni sede, con la determinazione che ci
contraddistingue, per difendere un patrimonio che appartiene a tutta
la comunità».
Coldiretti Caserta chiede la disponibilità del Prefetto Volpe per un
incontro urgente, volto a illustrare nel dettaglio la situazione e a
valutare congiuntamente le possibili iniziative a salvaguardia delle
aziende agricole e della filiera DOP.
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