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Elezioni regionali: Fico va da De Luca, l’obiettivo è battere la destra

Oggi all’interno di Palazzo Santa Lucia è avvenuto qualcosa che passerà sicuramente alla storia.

Non parliamo certo dell’abolizione della povertà, tanto auspicata dal Movimento 5 Stelle qualche anno fa ma della visita che il candidato Cinque Stelle alle Regionali in Campania Roberto Fico  ha fatto al governatore uscente Vincenzo De Luca. per discutere della campagna elettorale. A destra hanno subito etichettato la visita come “il bacio all’anello” all’uomo politicamente forte della Campania. Ma nel centrosinistra non la pensano così: «Se Fico lo ha fatto significa che andava fatto. Dobbiamo lavorare per il futuro», tutte persone che un tempo tuonavano contro lo “sceriffo” e ora per questioni di convenienza politiche esprimono parole al  miele. Chissà tra un paio di mesi che tipo di dichiarazioni queste stesse persone renderanno alla stampa, ad elezioni terminate.

La realtà della situazione politica è che Roberto Fico guarda o quantomeno ambisce al dopo mentre Vincenzo De Luca rappresenta il presente. Lo si evince chiaramente analizzando le dichiarazioni diffuse alla stampa, non congiunte, di uguale tono cordiale ma con un quadro di riferimento molto diverso. Fico parla di «tenere conto dei risultati raggiunti in questi anni», De Luca di «dare continuità all’azione amministrativa». In tutto questo ci sono temi come il sostegno al reddito (De Luca non vuole nemmeno sentir parlare di Reddito di cittadinanza); la sanità (per De Luca la Campania «ha fatto un miracolo» in questi anni e non va messo in discussione) e i rifiuti dove il tema inceneritore è già stato consumato e dibattuto ancor prima di ufficializzare la candidatura dell’esponente M5S.

«La destra è l’avversario contro cui orientare le energie» scrive nella sua nota Fico ed è quasi un appello a De Luca affinché cessi le ostilità verbali, le battute e il quotidiano sarcasmo contro la coalizione del campo largo. «Tutti dispetti che fanno bene ad una sola persona, a Edmondo Cirielli che ha già perso e si attaccherà a tutto pur di recuperare», spiegano dal Pd.

Poi ci sono altre questioni. Esempio: “Campania a testa alta”, la lista espressione dei pretoriani dello “sceriffo” di Salerno, recherà nel simbolo il cognome De Luca? Fico non vuole , e qui potrebbe esserci un accordo e il governatore uscente potrebbe mollare la presa. Ma sui candidati? Ad esempio, apprende Fanpage, l’ex presidente della Camera potrebbe mettere il veto su alcuni candidati, come Carmine Mocerino, presidente uscente del gruppo consiliare “De Luca Presidente”.

 

 

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1 commento

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Umberto Zampino

Il Presidente De Luca non può disporre di sé stesso, ma è e deve restare al servizio della Provvidenza, anche se lui da laico, non ammette simili discorsi. E da longa manus di Questa non può dare credito a personaggi fasulli, politicanti di mezza tacca, amanti insostenibili del potere, che farebbero fare passi all’ indietro all’ opera di concreta riqualificazione della Campania già intrapresa e tornare alla politica imbelle degli annunci reboanti al futuro, i famigerati ‘faremo, faremo’, col nulla intenzionale sotto di essi . In guardia , Campani. In alto la testa!

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