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Disavventure giudiziarie dei coniugi Divano

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 Formia – Paradossale esperienza dei coniugi Luciano Divano ed Angela Izzo che vivono un momento tragico per i ritardi di una giustizia lenta ma soprattutto che non comprende che le persone non sono cartelline ma persone che vivono disagi estremi, quando subentrano gravissimi problemi di salute. Lui Luciano Divano, pregiudicato e portatore di una patologia respiratoria che lo costringe ad avere bisogno di bombole di ossigeno quasi tutto il giorno. Alla attualità sottoposto al regime della sorveglianza speciale causa un provvedimento emesso dal Tribunale di Misure di Prevenzione di Napoli che ne accertava la pericolosità sociale, e che su richiesta dell’indagato acconsentiva che questi si trasferisse a Formia con moglie e due figli minori .

Pericolosità sociale che assolutamente in considerazione anche delle patologie da ttualizzare mediante un nuovo esame della posizione processuale secondo i difensori completamente scemata, quindi da abrogare così di conseguenza consentire a Luciano una vita meno afflittiva senza essere sottoposto a dinamiche restrittive .

Lei Angela Izzo , anch’essa pregiudicata, disperatamente attende la riabilitazione da parte del Tribunale di Sorveglianza di Napoli per potere sostenere l’esame di pratica alla Motorizzazione per il riottenere la patente di guida per auto come novella l’art.120 del Codice della Strada. Per ottenere quanto e’ in itinere procedura dinanzi alle varie Corti di Merito per ottenere applicazione di quanto all’art. 172 C.P. Stante quindi la necessità estrema del titolo di guida per fare fronte ad una situazione familiare delicatissima, nella quale la Signora Angela e’ l’unica ad occuparsi del marito ammalato e dei figli da accompagnare a scuola , tramite l’Inviato news attento ad ogni tipo di problematica, unitamente al marito rivolge un appello accorato al Presidente del Tribunale di Sorveglianza affinché, senza assolutamente chiedere una corsia preferenziale, si adoperi per accelerare i tempi d’ istruzione della pratica e giungere alla emissione del provvedimento riabilitativo, verificando l’esistenza dei presupposti per il conseguimento.

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