De Laurentiis, più tutela per i giocatori.: “Troppi infortuni dalle Nazionali”
De Laurentiis denuncia gli infortuni dei giocatori tornati dalle Nazionali e chiede regole più chiare.
Napoli – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha lanciato un duro monito durante un collegamento video con “Motore Italia, edizione America’s Cup”, ribadendo la necessità di tutelare i calciatori e, di conseguenza, le società che investono su di loro. Le sue parole arrivano in un momento delicato per la squadra azzurra, costretta a fare i conti con gli infortuni di due pedine fondamentali: Amir Rrahmani e André-Frank Zambo Anguissa, entrambi rientrati dalle rispettive Nazionali “sfasciati”, come ha sottolineato il patron.
“Non si può andare avanti così – ha dichiarato De Laurentiis –. Quando ci sono i campionati bisogna arrivare fino alla fine senza interruzioni. Servono meno squadre e meno partite.” Una presa di posizione netta, che riflette la frustrazione di un club che vede i propri giocatori logorati da impegni internazionali, spesso ravvicinati e poco gestiti.”
Il presidente ha poi aggiunto: “I giocatori prendono uno stipendio dalle società, e le società devono poter decidere se mandarli nelle Nazionali o no. Se un giocatore si infortuna in Nazionale, si deve riaprire una finestra di mercato e ci devono risarcire. Ma sembra che alla Fifa e all’Uefa dei campionati nazionali non interessi nulla.”
Parole coraggiose che trovano consenso tra i tifosi azzurri, preoccupati per le condizioni fisiche dei propri beniamini. Il Napoli, infatti, ha bisogno di tutti i suoi uomini per affrontare una stagione lunga e impegnativa, con l’obiettivo di restare competitivo in campionato e nelle competizioni europee.
La posizione di De Laurentiis non è solo una difesa del Napoli, ma un appello generale al mondo del calcio: ridurre il numero di partite, tutelare i calciatori e restituire centralità ai campionati nazionali. Perché senza giocatori in salute, nessuna squadra può esprimere al meglio il proprio valore.
Il Napoli, forte del sostegno dei suoi tifosi e della determinazione del presidente, continua a guardare avanti con fiducia, consapevole che la battaglia per la tutela dei calciatori è anche una battaglia per la qualità del calcio stesso.
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