DALLA COLOMBIA AL CASERTANO: LA GUARDIA DI FINANZA SVELA L’ASSE CRIMINALE INTERNAZIONALE E BLOCCA 120 EVASORI TOTALI
Nel mirino appalti pubblici da 90mila euro
Caserta – Un asse criminale che parte dal Sud America e si ramifica fino al cuore della Campania. Due arresti in pochi giorni, collegati a traffici internazionali, hanno fatto luce su una rete fitta e ben organizzata che collega la Colombia alla provincia di Caserta, con un occhio attento della Guardia di Finanza puntato sui flussi illeciti di denaro, droga e appalti truccati. Il tutto, mentre viene diffuso il bilancio annuale delle attività operative delle Fiamme Gialle in occasione del 251° anniversario del Corpo.
Una provincia sotto assedio: il bilancio delle Fiamme Gialle
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha reso noti i risultati ottenuti nel 2024 e nei primi cinque mesi del 2025: un totale di 775 interventi contro gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni criminali nell’economia locale. Un lavoro imponente che ha portato al sequestro di beni per oltre 125 milioni di euro, alla scoperta di 120 evasori totali e all’individuazione di 807 lavoratori in nero o irregolari.
L’attività si è estesa anche al monitoraggio di appalti pubblici per un valore complessivo di 90 milioni di euro, smascherando frodi e irregolarità che rischiavano di minare la corretta allocazione dei fondi del PNRR e delle risorse dell’Unione Europea.
Riciclaggio e clan: sotto sequestro beni per 34 milioni
Il fronte del riciclaggio ha rappresentato un altro punto critico per la sicurezza economica del territorio. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato alla denuncia di 235 persone, 16 delle quali arrestate, e al sequestro di oltre 34 milioni di euro, riconducibili a operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio.
Uno scenario che conferma come il casertano continui ad essere una zona a forte rischio di infiltrazione mafiosa, con la criminalità organizzata che cerca di mimetizzarsi nel tessuto economico attraverso imprese “pulite” solo in apparenza.
Traffici illeciti: il ponte con il Sud America
Il recente arresto di due soggetti legati a traffici internazionali di stupefacenti ha evidenziato ancora una volta l’esistenza di una rotta criminale tra Colombia e Campania. I dettagli non sono ancora stati del tutto divulgati, ma gli inquirenti parlano di un meccanismo ben rodato di importazione di droga attraverso canali commerciali fittizi. Un’ulteriore conferma che i clan locali non operano più solo sul territorio, ma sono perfettamente inseriti nei flussi globali della criminalità internazionale.
Falsi appalti, redditi di cittadinanza e danni erariali per 140 milioni
Nel settore della spesa pubblica, l’azione investigativa ha messo nel mirino interventi legati a contributi pubblici, bonus edilizi e reddito di cittadinanza. Sono stati effettuati 1.200 controlli che hanno portato a 164 segnalazioni alla Corte dei Conti e all’emersione di danni erariali per oltre 140 milioni di euro.
Frodi su fondi europei, finte proprietà per ottenere sussidi agricoli, documentazioni false per incassare fondi pubblici: un mosaico di illegalità che sottrae risorse preziose a famiglie e imprese oneste.
Un territorio che resiste, ma resta vulnerabile
Nonostante l’enorme mole di sequestri, denunce e arresti, il quadro che emerge è quello di un territorio che continua a essere fortemente vulnerabile, con meccanismi di corruzione, evasione e criminalità organizzata sempre più sofisticati. L’operazione “trasparenza” della Guardia di Finanza diventa così non solo un bilancio, ma un grido d’allarme e insieme un segno di resistenza.
L’obiettivo resta chiaro: difendere l’economia legale, tutelare i cittadini e isolare i clan. Ma la sfida, è evidente, è ancora tutta da combattere.
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