Caricamento in corso

Cortei e proteste nelle scuole tra Napoli e il Casertano, gli studenti si uniscono ai tir.

La mobilitazione contro il carovita esce dai blocchi autostradali e invade i centri urbani. Questa mattina, 22 ottobre 2026, la protesta che da giorni sta stringendo il Mezzogiorno in una morsa logistica ha incassato il supporto compatto delle scuole superiori . Centinaia di studenti delle province di Napoli e Caserta hanno disertato le lezioni, scendendo in piazza per dare vita a cortei spontanei in segno di solidarietà con autotrasportatori e agricoltori schiacciati dall’impennata del prezzo dei carburanti.
I ragazzi denunciano l’impatto dei rincari sull’economia familiare e sul tessuto produttivo locale, saldando la protesta studentesca alla rivolta della logistica che sta bloccando i rifornimenti in tutta la regione 
L’agitazione ha colpito in modo particolare l’hinterland a nord di Napoli e i principali centri del Casertano, paralizzando la viabilità ordinaria all’altezza di nodi stradali strategici:
  • Hinterland napoletano: Mobilitazione totale nei grandi poli scolastici dell’area giuglianese. Studenti in strada in tre dei complessi più popolosi del territorio: il “Carlo Levi” di Marano, l’“Ada Negri” di Villaricca e il “Minzoni” di Giugliano.
  • Rotonda di Arzano: Un corteo improvvisato ha occupato interamente lo snodo viario, bloccando uno dei principali accessi stradali verso il capoluogo campano.
  • Aversa: Centinaia di studenti hanno sfilato nel centro della città normanna. I rallentamenti si sommano al caos logistico che sta già interessando la vicina area industriale di Carinaro e Teverola, dove i magazzini di stoccaggio delle merci rimangono isolati .

  • San Giorgio a Cremano: La protesta ha raggiunto anche l’area vesuviana, dove i giovani hanno manifestato contro gli effetti del carovita sulle attività commerciali e sulle famiglie.
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