Coperto e oscurato lo storico murales dei Quartieri Spagnoli in omaggio a Maradona
Coperto e oscurato lo storico murales dei Quartieri Spagnoli in omaggio a Maradona
di Gianclaudio De Zottis
Caserta 16 ottobre 2025
Il murales di Diego Armando Maradona alias Dios, el pibe de oro, uomo simbolo di Napoli, che ha cambiato per sempre la storia calcistica e non solo della città partenopea, è stato oscurato e coperto.
Qualche cenno storico, sul murales, dipinto e poi fatto e modificato piu volte da un giovane scugnizzo Napoletano ossia, Mario Filardi un ragazzo che abitava ai Quartieri Spagnoli, scomparso prematuramente, e fu lui, che all’epoca aveva 23 anni, a disegnare il murales di Maradona nel 1990. Il Napoli si era da poco aggiudicato il secondo scudetto e Filardi – racconta chi vive nei vicoli a monte di via Toledo – con i proventi di una colletta raccolta tra i tifosi del quartiere dipinse il volto del Pibe de Oro in uno slargo in via Emanuele De Deo sulla facciata di un anonimo e grigio palazzo di sei piani. Impiegò due notti e tre giorni e alla fine l’opera fu festeggiata con i fuochi di artificio, ma al di fuori dei Quartieri Spagnoli pochi se ne accorsero.
Il Murales di Diego Maradona, uomo che può stare a fianco del maschio angioino di Napoli appunto secondo fonti non ufficiali conta tantissime visite e visualizzazioni, C’È CHI AZZARDA che lo visitino 6 milioni di persone ogni anno – poco meno del Colosseo – ma sono numeri non verificabili perché non si paga un biglietto e non ci sono contapersone. Certo è che non c’è giorno dell’anno in cui per passare lì in mezzo non sia necessario farsi largo tra frotte e comitive di turisti italiani e stranieri. Fu Esposito, dopo la scomparsa nel 2020 del Pibe de oro, ad allestire un altarino in memoria del campione con candele votive e poco altro. Le immagini iniziarono a circolare, ne parlarono i quotidiani cittadini, le foto divennero virali e nacque ufficialmente l’altare per Maradona ai piedi del murale. Sempre più turisti di ogni età e provenienza iniziarono a inerpicarsi sulla salita di via De Deo, a scattare foto con lo smartphone e a pubblicarle sui social.
Ma ecco i fatti che si riportano semplicemente per amore della verità come sempre: vi è stato un intervento delle forze dell’ ordine che hanno cercato di mettere ordine a causa di materiale abusivo vario presente nella zona nota appunto come Largo Maradona che prende il nome dall’ omonimo murales del famoso calciatore.
Capita a volte che con i turisti arrivino a Largo Maradona pure la Guardia di finanza o la polizia municipale e che Bostik sia multato per la vendita delle memorabilia del campione o che gli altri commercianti lì intorno subiscano anch’essi controlli e sanzioni. È successo anche martedì ad opera dei vigili urbani, ma questa volta l’ex capo ultras non si è rassegnato e ha reagito con quella che con un po’ di fantasia si potrebbe definire una serrata. Ha oscurato il murale e tutto ciò che attira fin lassù i turisti. Si è poi affidato ad Angelo Pisani, l’avvocato che a Napoli acquistò diversi anni fa notorietà per i ricorsi a raffica contro le cartelle di Equitalia e che nel 2021 si era candidato col centro destra alla presidenza della Municpalità Vomero – Arenella. «Se non si risolve – ha paventato ieri il legale – si venderà l’area ai commercianti del Bangladesh». Per poi aggiungere: «Largo Maradona è un’area privata di proprietà di Bostik. Lui ha ricevuto l’ennesima contravvenzione da 5.000 euro perché il chiosco sul quale vende ha una licenza per il commercio ambulante secondo la quale, per regolamento, dovrebbe spostarsi ogni tre ore. Evidentemente è impossibile ed in mezzo alla folla sarebbe pure pericoloso. Serve una licenza speciale ed è interesse del Comune trovare una soluzione ed evitare brutte figure. Bostik ha trasformato un quartiere e meriterebbe medaglie, non multe».
L’INTERVENTO dei caschi bianchi, stando alla nota diramata ieri dal Comune, sarebbe stato in verità determinato anche da una denuncia relativa alla vendita di merce contraffatta e al furto di energia elettrica. In nome della memoria di Maradona, tuttavia, alla fine una soluzione si troverà. La “serrata” pare già almeno in parte rientrata e da Palazzo San Giacomo annunciano: «L’’amministrazione comunale, su indicazione del sindaco Gaetano Manfredi, ha intenzione di avviare un dialogo con gli esercenti della zona con l’obiettivo di individuare percorsi di regolarizzazione».
Tuttavia ultimissima ora pare che fosse stato tutto orchestrato dai proprietari e che ora la situazione sia tornata nella normalità.
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