CONTI IN ORDINE E SCUDETTI: DE LAURENTIIS E IL SUO NAPOLI SONO UN MODELLO NEL CALCIO ITALIANO
Chiamiamola buona gestione, oculatezza, rendimento sul lungo termine. Chiamiamola anche programmazione. Il quarto scudetto del Napoli, il secondo della gestione di Aurelio De Laurentis, è un capolavoro anche perché il valore della rosa, che era certamente inferiore a quella di alcuni rivali per il titolo, in testa l’Inter. Secondo le valutazioni del sito comparativo Transfer Market (che puoi vedere qui e nel grafico in basso) la rosa a disposizione di Antonio Conte viene valutata attorno ai 355 milioni di euro, inferiore a tutte le principali rivali.
Quella dell’Inter, in lotta con i partenopei fino all’ultima giornata, vale ad esempio, circa 663 milioni. Quella della Juventus attorno ai 623, quella del Milan, finito ottavo in classifica, circa cento milioni in meno a 523. Ma anche l’Atalanta vale di più: 478,60 milioni, tra le prime cinque solo la Roma è più basso a 304 milioni, e questo suggerisce l’altro grande risultato di Claudio Ranieri.
La gestione
Conti in ordine, bilancio positivo, due scudetti in tre anni (senza più Maradona). Sta diventando un caso-scuola il Napoli di Aurelio De Laurentis. Il presidente vulcanico, produttore cinematografico iper-estroso, ingombrante, «fumantino», pieno di eccessi, poco avvezzo ai convenevoli (si ricordano le sue innumerevoli sfuriate nei palazzi della Lega Calcio di cui ha fatto le spese anche qualche cronista improvvido) ha creato un gioiellino gestionale.
Capace di coniugare straordinari risultati calcistici (i due titoli nel 2023 e del 2025 sono gli unici al Centro-sud dai tempi della Roma di Totti, 2001) senza indebitarsi, trovando la gallina dalle uova d’oro anche in qualche (discussa, metta sotto la lente dalle indagini della procura Figc) plusvalenza (vedi il caso Osimhen). Ma è un dettaglio, visto che non è stata certo l’unica a giovarsene. Siamo andati a spulciare i bilanci delle società nell’anno 2023-2024, l’ultimo disponibile (l’attuale esercizio per molti club si chiude a giugno 2025 e dunque non avremmo uniformità di valori) e l’esito è, a suo modo, clamoroso.
Secondo l’ultima classifica del sito Calcio e Finanza, che realizza analisi comparative sui bilanci societari dei club, nessuno può avvicinarsi ai partenopei. La Lazio è seconda, ma staccata a quota 38,5 milioni di euro: per i biancocelesti pesa il fattore Champions mancata anche quest’anno, con un settimo posto che le è costata anche la Conference. Terza piazza per il Lecce, a quota 14 milioni grazie alle plusvalenze e una salvezza proprio all’ultima giornata vincendo all’Olimpico. Tra le prime 5 anche l’Atalanta, con un risultato netto positivo per quasi 11,9 milioni di euro. Tra i club in utile si segnalano anche il Milan (4,1 milioni grazie alla cessione di Tonali e a una crescita importante dei ricavi commerciali) che però non le hanno valso un piazzamento in Europa e sul bilancio pesa la prematura uscita in Champions.
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