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Come volevasi dimostrare: dal 1° Luglio scatta il rincaro del 4,6% per i clienti vulnerabili

Il terzo trimestre dell’anno si apre con un nuovo rincaro della tariffa elettrica per i clienti vulnerabili, che dal primo luglio subiranno un aumento del 4,6% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’aggiornamento tariffario di Arera (l’Autorità per l’energia) arriva proprio in concomitanza con l’accensione estiva dei condizionatori e colpisce circa 3 milioni di utenze ancora in regime di maggior tutela, tra cui anziani, persone con disabilità, famiglie fragili e residenti in aree disagiate.

L’aumento è trainato principalmente dalla risalita dei prezzi dell’energia all’ingrosso, causata dai picchi di consumo estivi e dalle tensioni internazionali. Sulla bolletta pesano inoltre i costi del mercato della capacità, sostenuti da Terna per garantire la stabilità della rete elettrica nei momenti critici di luglio e il riadeguamento degli oneri di sistema per il sostegno alle fonti rinnovabili.

Le stime sull’impatto economico annuo variano a seconda dei parametri di calcolo dei consumi, secondo Arera, la spesa dell’utente tipo vulnerabile si attesterà a 591,86 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, registrando comunque un calo dello 0,9% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Di parere opposto sono le associazioni dei consumatori, che guardano al solo trend trimestrale: l’Unione Nazionale Consumatori stima un aggravio di 27,8 euro su base annua, portando la spesa della sola luce a 633 euro (1.977 euro totali includendo il gas), mentre il Codacons calcola 632,6 euro per l’elettricità, evidenziando tariffe ancora superiori del 38% rispetto allo stesso periodo del 2021. Assoutenti denuncia infine un “effetto Iran” sui mercati e invoca una campagna nazionale contro gli sprechi estivi.

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