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Clan Mallardo, Trambarulo resta in cella: è ritenuto uomo di raccordo con le cosche Licciardi e Contini

Trambarulo

Gennaro-Trambarulo-foto-300x168 Clan Mallardo, Trambarulo resta in cella: è ritenuto uomo di raccordo con le cosche Licciardi e Contini

Gennaro Trambarulo

Milano – Gravissime condizioni cliniche e preoccupante evoluzione delle patologie di cui e’ portatore che pongono gravemente a rischio vita il soggetto.Stiamo parlando di Gennaro Trambarulo detenuto presso il centro clinico del Carcere di Opera dove sta scontando l’Ergastolo per omicidio Riconosciuto seminfermo di mente da una perizia psichiatrica disposta dalla Procura della Repubblica di Firenze più di trenta anni fa, ed effettuata dal Reparto psichiatrico di Montelupo Fiorentino ,ex lager definito dai troppo moralisti manicomio criminale grazie a Dio retaggio delle oscenità giudiziarie del passato. Gennaro Trambarulo, per questo agnominato ‘o pazz, circa tre anni fa e’ stato trapiantato di fegato in extremis presso il Centro trapianti dell’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli nonostante fosse stata riscontrata dai colleghi dell’Ospedale Cotugno una neoplasia difforme pluridiffusa in aggravamento ,all’ apparato urogenitale .
Allarme per una rilevata carenza immunitaria del detenuto che tra l’altro e’ affetto da una copiosa patologia diabetologica. Detenzione che in presenza di un quadro clinico del genere non e’ più un grado di rispettare quegli standard di rispetto imposti dalla normativa vigente in materia sia italiana che Europea . Per questo L’Avv.Antonio Abet a capo del pool unitamente ad Andrea Lucchetta Antonio Liguori e la dott.ssa Luisa Scalise , a giorni inoltrera’ con la massima urgenza le dovute richieste a tutela del proprio assistito al Tribunale di Sorveglianza di Milano, consapevole di quanto,che in questi giorni già si e’ espresso nei confronti di Danilo Coppola scarcerato proprio in virtù delle considerazioni di cui sopra .
Così’ la dott.ssa Luisa Scalise :
“Per il Tribunale di Sorveglianza di Milano una detenzione in presenza di un quadro clinico preoccupante “determinerebbe un trattamento contrario al senso di umanità,
concetto che deve riguardare anche uomo o donna che sta scontando l’ergastolo.
Non ci sono detenuti di serie differenti; esistono soltanto
esseri umani uguali , soprattutto nella sofferenza “.

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