Chiusura indagini in merito alla Indagine sul Comando di Polizia Municipale
Mondragone: chiusura indagini.
Depositata da parte dei Pubblici Ministeri Maria Alessandra Pinto e Daniela Pannone della Procura di Santa Maria Capua Vetere, chiusura delle indagini preliminari in merito alla Indagine sul Comando di Polizia Municipale di Mondragone diretto all’epoca dei fatti in osservazione da David Bonuglia, difeso dall’Avvocato Luigi Iannettone, che ha ottenuto la Revoca degli arresti domiciliari, ottenendo per il suo assistito obbligo di dimora. Inchiesta da parte della Procura Sammaritana diretta da Pierpaolo Bruni che ottenne l’arresto del Comandante dei caschi bianchi da parte del GIP a seguito d’interrogatorio preventivo obbligatorio come prevede la Legge Cartabia, nell’ambito di una inchiesta che all’elenco dei ventuno indagati ne vede aggiunti altri cinque tra cui due Carabinieri a piede libero,accusati di rivelazioni di segreti di Ufficio,di cui uno comandante della Stazione di Mondragone.
Secondo la ricostruzione della Procura i due militari delegati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria alle indagini in merito alla denuncia presentata da Antonio Di Nardo predecessore del Bonuglia; avrebbero rivelato il contenuto di atti coperto dal segreto istruttorio ad una dipendente del Comando Vigili. L’inchiesta su Bonuglia più 26 persone contesta agli indagati reati come l’Abuso di Ufficio; invasione di uffici; lesioni e peculato.
L’intera inchiesta che potrebbe portare a processi ventisei persone e’ stata condotta dal Reparto territoriale dei Carabinieri di Mondragone e dai colleghi del Nucleo investigativo di Caserta che non appena hanno ravvisato comportamenti presuntivamente animali da parte dei colleghi rispetto al quale il Comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta Emanuele Scarso e’ perentorio:” tengono molto ad evidenziare che e’ stata la stessa Arma dei Carabinieri ad intervenire non appena sono stati ravvisato comportamenti animali da parte dei due militari, attività inquadrabile come capacità di attivare anticorpi interni, per garantire trasparenza e legalità soprattutto quando ad essere iscritti nel registro degli indagati sono persone appartenenti alle istituzioni “.
Va detto che tutti gli indagati sono da ritenere innocenti sino ad una sentenza di condanna definitiva .
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