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Catania – Funerali negati al boss Santapaola

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La Cattedrale di Sant’Agata

Catania, – ‘A Livella non deve essere una poesia conosciuta da Mons.Luigi Renna Arcivescovo di Catania, che ha negato ogni celebrazione pubblica per i funerali del Boss che uccise Dalla Chiesa, il boss Nitto Santa Paola. Chiesa Cattolica che però continua ad officiare funerali di imprenditori che evadono tasse, criminali politici che hanno infettato sangue, e chiunque commetta crimini non riconducibili a connotazioni mafiose.

Una Chiesa Cattolica che ancora non riesce a dare una spiegazione sul perché Il Boss Renatino de Pedis fosse sepolto in Santa Apollinaire e perché il funerale del pluri indagato Giorgio Rubolino si fosse svolto nell’unica Parrocchia di Città del Vaticano.Una Chiesa Cattolica che opponendo un diniego alle esequie pubbliche a Santa Paola in realtà conclama l’evidenza più negativa possibile, e cioè quella di una radicale partecipazione della gente ad una cerimonia di un mafioso e mafioso di spessore.

Con questo gesto anacronistico e fuori da ogni logica ” intelligente” il prelato ha legittimato il defunto dandogli un seguito popolare e sostenendo implicitamente che Catania e’ una città in cui l’associazionismo mafioso esiste ancora. Un funerale celebrato normalmente, sarebbe passato sotto silenzio, invece il diniego ha dato una valenza tale ad un capo mafioso, lasciando credere all’immaginario collettivo l’idea della presenza in Chiesa di associati e simpatizzanti. Mossa completamente sbagliata, a meno che il presule abbia realmente interpretato un sentimento popolare verso il boss, tanto da trasformare una commemorazione in una esaltazione.

Comunque lo Stato esce indebolito da questa vicenda che dimostra che in fondo una cultura mafiosa esiste, letale come quella dell’antimafia, come scriveva Sciascia .

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