Castelvolturno – emessi ventidue ordini di custodia cautelare
Castelvolturno – il GIP di Napoli ha dato parere favorevole alla tesi della Procura Distrettuale Antimafia, e per questo ha emesso ventidue ordini di custodia cautelare e sequestrato beni per due milioni di euro. Attenzionata la fazione Casalese di Castelvolturno facente capo alla famiglia Russo, retta da Costantino Russo e Giuseppe Russo alias Peppe o’ Padrino. Individuati beni riconducibili al clan Russo/ Schiavone attraverso una meticolosa azione d’intelligence e sensibilizzazione fatta nei confronti delle vittime di usura, gravate da pesanti gabelle e picchiate per non essere riuscite a pagare il debito.
Il Clan Russo che da tempo effettuava operazioni economiche attraverso prestanome sempre più difficili da individuare perché scelti accuratamente da una organizzazione criminale che ultimamente stava spostando i propri interessi verso il business delle truffe telematiche. Al vaglio di altri filoni di chiesta simili anche i fiancheggiatori del clan legati a finanziamenti ottenute da Banche mediante ” facce pulite” forse costrette, fisiologici al reclutamento di nuove leve per una rigenerazione del clan sempre più violento nella repressione di dissidi interni ed anche nei confronti della delinquenza extracomunitaria dedita per lo più allo spaccio di stupefacenti lungo il litorale Domizio. Inquirenti che hanno applicato il criterio della lotta senza quartiere alla criminalità organizzata di stampo Casalese che prevede un monitoraggio h 24 di ogni sospettato e di ogni movimento di danaro, stile Giovanni Falcone come più volte ha ribadito Catello Maresca che riuscì’ a catturare Michele Zagaria in questo modo.
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