Cartelloni abusivi a Macerata Campania: il caso esplode
Affissioni segnate come “abusivo” aprono un fronte di accuse sulla gestione dei tabelloni pubblicitari comunali.
Macerata Campania – Perplessità e sconcerto, per l’affissione sui tabelloni pubblicitari fuori allo stadio di Macerata Campania della intimazione posta dalla Polizia Municipale mediante apposizione della scritta ABUSIVO che richiama l’articolo 23 del Codice della Strada.
Provvedimento voluto dal SUAP di concerto con il direttore dell’Ufficio Tecnico Ing. Ernesto Palermiti che mette a nudo una realtà gravissima; a parte che di abusivo vi e’ solo il buon senso, e cioè la necessità di scegliere tra considerare la sua poca capacità gestionale frutto di una ignorantia legis in materia, oppure rilevare la sua tolleranza omissiva a questo punto, durante tutti i mesi del suo insediamento rispetto ad una vicenda illecita rappresentata dall’uso improprio di una struttura pubblica da parte di terzi senza nessun controllo dell’autorità Comunale, che ha determinato un illecito arricchimento di terzi con il favoreggiamento personale degli organi comunali di controllo.
Da sempre alcuni cartelloni sono stati gestiti da una Società di Marcianise, alla quale lo scrivente ha pagato migliaia di euro negli anni passati per l’uso di tabelloni pubblicitari, mentre concomitantemente tante aziende accreditate, tutte in buona fede, avranno sborsato altrettanti soldi ad altri soggetti, a questo punto bisogna dire, fantomatici proprietari che hanno usato un bene pubblico per interessi privati.
Due problemi da risolvere: in primis, in quanto il Comune con questa direttiva by Palermiti e partners ha riconosciuto il non controllo sulle strutture, discende automaticamente il rilievo circa l’inesistenza di certificati di non agibilità delle stesse, che pertanto vanno monitorare urgentemente dall’ Ufficio Tecnico e dalla Protezione Civile, altresì poste in Sicurezza, se non rimosse addirittura, per la tutela della pubblica incolumità. E poi, per tutta la gestione a questo punto selvaggia di un bene pubblico, gli atti vanno trasmessi immediatamente in Procura per accertare responsabilità in ordine ad eventuali rilievi penali per contestare eventuali reati commessi in danno del Comune di Macerata Campania attraverso un illecito arricchimento di terzi favoriti dall’inerzia degli organi di controllo comunali. Tutto ciò si rende necessario perché quanto successo è la rappresentazione della non conoscenza da parte dell’Ufficio tecnico delle modalità d’uso di un bene pubblico usato impropriamente da terzi, dando origine ad una responsabilità gravissima, attenuata soltanto dalla disastrosa eredità ricevuta dal precedente direttore tecnico, al quale un anno prima della sua rimozione, venne chiesto da parte di Luisa Scalise un chiarimento circa la paternità del tabelloni, stante proprio i prezzi esorbitanti pagati alla società di Marcianise che dovrà essere comunque messa in mora dall’Ufficio legale del Comune, senza avere nessuna risposta.
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