Campi Flegrei, non solo area sismica
Riaprono al pubblico tre importanti siti archeologici dei Campi Flegrei.
Ci riferiamo al complesso del sito del Parco Archeologico dei Campi Flegrei di cui sono parte integrante:
- la Piscina Mirabilis, detta anche la “cattedrale dell’acqua” per le sue ampie volte sotterranee, che rimandano alla memoria le strutture di antiche cattedrali, fu il punto di arrivo a Miseno dell’acquedotto voluto da Augusto;
- le Cento Camerelle un complesso di cisterne poste su due piani differenti e costruite in epoche diverse, sarebbero appartenute prima al console romano Quinto Ortensio Ortalo, poi ad Antonia minore, madre dell’imperatore Claudio, in seguito la proprietà sarebbe passata a Nerone, ed infine a Vespasiano;
- le prigioni del Castello di Baia. Il castello fu eretto per volontà degli Aragonesi, tra il 1490 e il 1493, con scopi di difesa militare.
A partire dal 31 maggio questi siti saranno aperti al pubblico, grazie al progetto Insieme. L’archeologia flegrea unisce, che vede la compartecipazione del Parco archeologico dei Campi Flegrei e CoopCulture.
Il progetto ha la finalità di valorizzare il patrimonio archeologico e naturalistico del parco, anche attraverso una sempre maggiore accessibilità sostenibile, mirata allo sviluppo turistico e che preveda anche attività didattiche, visite guidate e percorsi digitali immersivi.
“Con l’avvio di questa nuova fase si apre un inedito scenario di collaborazione che investe la valorizzazione di luoghi di grande fascino ed evocazione e che garantirà la presenza di nuovi servizi per il miglioramento della fruizione del Parco”, afferma Fabio Pagano, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei. “Un’alleanza tra Istituzioni, operatori economici, associazioni del territorio per rilanciare l’offerta verso uno sviluppo sempre più basato sul turismo culturale”.
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