California Dreaming
California meridionale, ancora una Villa isolata e grande come un paese, e ancora due figure importanti legate ad Hollywood morte in circostanze misteriose, esattamente come personaggi del mondo del Cinema,, importanti morti in medesime circostanze qualche anno fa. Cliché’ tipico dello style rétro Yankees ,nel raccontare eventi del genere. Medesimo palchetto da parte del medesimo ufficiale di polizia che, come sempre dice che non c’era nessuno in villa e che non vi sono indagati, per smentirsi puntualmente tra qualche giorno dove il Pulp Crime investigation inonderà con una miriade di foto e Notizie, Video e Web.
I meno giovani ricordano che la saga infinita di omicidi in ville del genere in America, inizia negli anni settanta con l’omicidio di Sharon Tate fidanzata con il discutibile Roman Polanski, ad opera di Charlie Manson, un satanista prima maniera ancora con barba lunga e vestito nero, dissimile dai demoni di Stephen King di cui Rainer aveva messo in celluloide i romanzi. Demoni dell’introspezione ed horror di casa nostra.
Da notare che sempre questi personaggi morti misteriosamente sono sempre accompagnati nel loro trapasso da mogli anonime che finiscono anch’esse per essere avvolte in un mistero che non è mai fine a se stesso ma come una scatola cinese racchiude e è racchiuso in un altro. caratteristica comune, cioè l’incapacità di liberarsi dalla solitudine non anestetizzata dal danaro, dal potere e della notorietà.
Per tutti il divismo è una droga letale insostituibile.
Non è accettabile il sapere non essere più sulla breccia e di fronte ai flash. Nulla supera il piacere dello “ciak di gira “.
Allora il rinchiudersi in una villa stordisce.
Ci si isola con la speranza di creare un vuoto in chi ti ha dimenticato in un altra villa ed altrettanto solo.
E’ il prezzo della ribalta che non c’è più, dei riflettori spenti che non si accenderanno. La consapevolezza di un crepuscolo inaccettabile per un semidio che con la macchina da presa o davanti ad essa creava personaggi drogandosi di onnipotenza.
Per tutto questo mondo e per tutti la frase di Rita Hayworth :”gli uomini vanno a letto con Gilda, il suo personaggio hard e si svegliano con me”. Un risveglio che per Rainer ed i dannati come quasi tutti quelli del suo mondo non ha visto il tramonto, dandogli finalmente la pace sull’ultimo set, sull’ultimo viale del tramonto.
Commento all'articolo