Borse mondiali e mercati finanziari dal 1 al 5 Dicembre 2025
Borse Mondiali e Mercati Finanziari alla ricerca di una bussola che dia una direzione
La complicata situazione geopolitica non aiuta certo i mercati finanziari e le borse mondiali che guardano al taglio dei tassi ed ai settori tecnologici per tenere su i prezzi.
Geopolitica, scandali e fronti di guerra internazionali: mentre i lavori intorno ai tavoli delle trattative per la pace tra Ucraina e Russia vengono portati avanti con non poche difficoltà, un’altra tegola incombe sulla testa del Presidente Zelensky. Si allarga lo scandalo di cui già accennammo nel nostro articolo (Flash) di due settimane fa che ha colpito uomini del suo governo. Ora è toccato al suo braccio destro Yermak ed anche ex ministro degli esteri il quale è stato accusato di prendere mazzette. Il soggetto da sempre vicino a Zelensky è stato fino all’altro giorno uno dei negoziatori per gli accordi di pace. Tutto ciò peggiora anche la situazione interna del governo di Kiev, del cui credito anche l’opinione pubblica mondiale continua a perdere fiducia. Tutto ciò mentre gli attacchi russi continuano a causare sempre maggior danni a persone e cose. Vedremo in questa settimana. Intanto questa domenica (30/11) si è svolta un riunione in Florida tra i rappresentanti coinvolti nella trattativa, e lo stesso Trump intervistato ha detto che nonostante gli scandali non aiutino, pensa che all’accordo si possa arrivare. Dal Medio Oriente provengono notizie drammatiche: i coloni Israeliani esercitano la loro violenza indisturbati non solo contro i Palestinesi facendo scempio dei loro villaggi, ma questa volta anche contro quattro cooperanti volontari italiani che sono stati brutalmente picchiati in quanto sostenitori e portatori di aiuti alla popolazione dei villaggi. Altro esempio di crudeltà da parte del criminale esercito israeliano è stata l’uccisione a sangue freddo, ripresa oltretutto dalla Tv, di due palestinesi disarmati arresisi con le mani in alto. Sempre drammatica anche se se ne parla poco la situazione dentro Gaza.
Finanza e politica italiana: torna alla ribalta in questi giorni il risiko bancario, ma non si parla di future fusioni tra istituti di credito, bensì si torna a parlare dell’avvenuta scalata del Monte Paschi su Mediobanca. L’operazione che già destò scalpore quando fu lanciata e che si concluse con l’acquisizione della banca d’affari da parte dell’istituto senese, ora è entrata nell’occhio della magistratura. Ricordando che la Banca Monte Paschi è partecipata dal Ministero dell’Economia, l’inchiesta della Procura di Milano cercherà di chiarire se le procedure sono state tutte eseguite correttamente. Si ipotizzano infatti reati di aggiotaggio ed ostacolo alla vigilanza. L’argomento è immediatamente diventato oggetto di scontro politico tra l’opposizione che attacca il governo ed il Mef, accusandoli di non essere imparziali favorendo operazioni finanziarie a gruppi di imprenditori “amici”.
Lunedì: in Asia le borse cinesi hanno chiuso in rialzo di circa mezzo punto percentuale. Diverso il discorso invece per il Giappone. L’indice Nikkei termina al ribasso ciò è dovuto alla situazione difficile che l’economia nipponica sta traversando, ne facemmo già cenno in un altro nostro articolo. In Europa comunque le borse aprono al ribasso. Dopo un’ora di contrattazioni Piazza Affari risulta la peggiore (-0,60%) influenzata anche dal -2% di B.ca Monte Paschi che come detto è entrata nell’occhio della magistratura per l’operazione Mediobanca. Dollaro debole, Yen stabile, nei confronti dell’Euro così i primi scambi sul valutario. Materie prime al rialzo questa mattina, l’oro sospinto da nuovi acquisti segna 4240$ l’oncia, ed il petrolio Brent spinto dalla notizia Opec che non verrà incrementata la produzione nel primo trimestre 2026 sale a 63,50$ a barile. Lo spread a 72 punti ed i rendimenti al 3,43% sono i primi segnali che questa mattina arrivano dal comparto del reddito fisso. Le piazze europee chiudono tutte al ribasso tranne Zurigo di poco sopra la parità. La peggiore è Francoforte con un -1,%; a Milano se vogliamo è andata meno peggio del previsto -0,22% in considerazione che a metà seduta viaggiava anche lei con un meno 1%. Certo l’inchiesta di cui dicevamo ha portato il titolo B.ca Monte Paschi a perdere quasi il 3% e tutto il settore credito ne ha risentito. Le chiusure del Forex mostrano un Dollaro debole nei confronti dell’Euro (il cambio è 1,1626 alle 18,45), mentre recupera lo Yen sostenuto dalla notizia che il Governatore della Banca del Giappone non esclude un rialzo dei tassi in questo mese. Sul mercato obbligazionario la giornata termina con i prezzi dei Btp al ribasso anche abbastanza vistosi per le scadenze lunghe. Spread a 71 punti e rendimenti in leggero rialzo 3,46%. Concludiamo con l’oro che lascia i massimi di giornata ed alle 19,00 viene scambiato a 4235$ oncia, mentre il Brent rimane in area 63,15$ a barile.
Martedì: Ieri sera la piazza americana di New York termina la seduta al ribasso. Più pesante il DJ –0,90%, intorno al -0,50% gli altri due indici. Questa mattina in Asia tranne Seul che chiude in grande rialzo, gli indici cinesi sono contrastati e il Giappone praticamente invariato. Le piazze europee già da inizio seduta hanno tentato un recupero sulle perdita di ieri. In Piazza Affari i titoli bancari sono in recupero, tranne B.ca Monte Paschi. Bene Ass. Generali, e Campari. Pesanti perdite per Saipem, Tenaris e Avio. Sul mercato valutario peggiora oggi lo Yen che contro l’Euro scambia a 181, 27, di pochi centesimi recupera il Dollaro scambiato con l’Euro a 1,1623. Materie prime entrambe al ribasso, l’oro nel primo pomeriggio vale 4207$ mentre il Brent a 62,70$. Per il settore del reddito fisso domestico lo spread segna 72 punti base, i rendimenti al 3,47%. Prezzi dei titoli leggermente al ribasso. Tranne Parigi che termina con l’indice Cac40 in leggero ribasso e Londra sulla parità, tutte le altre piazze chiudono in moderato rialzo. La migliore Francoforte. Piazza Affari che chiude con un +0,22% risente della discesa dei titoli già segnalati e confermati in chiusura. Il mercato valutario prosegue con un leggero recupero di Dollaro e Yen sull’Euro. Alle 18,00 Eur/Usd 1,1598 ed Eur/Yen 180,83. Il prezzo dell’oro intanto nel pomeriggio è sceso sotto quota 4200$, intorno alle 18,00 segna 4186. Il petrolio Brent non regge il prezzo in area 63,00 e perde un altro mezzo dollaro a barile (62,63). Gli ultimi valori sul mercato obbligazionario domestico confermano le quotazioni in leggera discesa. L’ultima segnalazione dello spread 72 punti e dei rendimenti 3,47% rilevata nel pomeriggio non è cambiata da quella già riportata. A metà pomeriggio gli indici di Wall Street sono leggermente positivi, solo il Nasdaq segna un +0,53%.
Mercoledì: Gli indici Usa ieri sera hanno concluso la seduta chiudendo moderatamente positivi. Meglio ha fatto il Nasdaq con +0,84%. In nottata le piazze asiatiche hanno ripreso la strada verso l’alto ed il Nikkei questa mattina ha chiuso con un +1,14%. Al contrario le piazze cinesi restano negative ad eccezione della Corea. Ad orientare i rialzi, dove avvenuti, sicuramente la quasi certezza di una manovra di limatura sui tassi da parte della Fed la prossima settimana. Può avere inciso anche una leggera ma rinnovata fiducia nel settore tecnologico. Tornando nel Vecchio Continente, in mattinata la più ottimista è proprio la piazza milanese che con l’inaspettato exploit di alcuni titoli tipo Stellantis +7%, StMicroelectronics, ed i bancari che recuperano dopo le abbondanti perdite dei recenti giorni, portano l’Ftse a +0,80%. Molto più prudenti le altre borse europee. I cambi sul Forex si presentano stabili questa prima parte della mattina; mentre per le materie l’oro è di nuovo scambiato in area 4200$ ed il petrolio Brent in area 63$. Segnalando lo spread a 71 punti ed i rendimenti al 3,45% con i prezzi dei Btp in leggero rialzo completiamo la panoramica mattutina sui mercati. L’inversione di tendenza per le borse europee inizia nel primo pomeriggio nonostante il diffondersi stamane di notizie macroeconomiche positive relative all’eurozona. La crescita economica nel settore privato aumentato nel mese di novembre con la maggiore espansione negli ultimi due anni e mezzo; e in Italia, a novembre il settore privato cresciuto più del mese precedente, non sono bastate a sostenere gli indici. Anche l’improvviso interrompersi degli incontri di pace che oggi si sono fermati, mentre ieri i colloqui di Mosca sembravano avere avuto un esito maggiormente positivo hanno potuto influire negativamente raffreddando gli operatori. In Piazza Affari l’inaspettato balzo del 7,7% di Stellantis sembra dovuto alla notizia che avendo negli Usa il presidente Trump abolito parecchie limitazioni alla commercializzazione di veicoli a motore termico, volute da Joe Biden, il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa sarebbe in procinto di effettuare grandi investimenti in America con ripercussioni positive per l’ occupazione in quattro stati americani. Il settore valutario non ha mostrato particolari variazioni, i valori in tabella rappresentano bene la giornata. Il prezzo dell’oro si mantiene intorno ai 4200$ negli scambi serali, così come il Brent di poco sotto a 63$. Nel reddito fisso la discesa dello spread a 69 punti base merita di essere segnalata i rendimenti si attestano al 3,44%. Prezzi dei titoli in leggero rialzo.
Giovedì: Ieri sera gli indici americani hanno chiuso al rialzo, il migliore è stato il DJ con un +0,80%, che rappresenta il grosso del listino, mentre il Nasdaq +0,20%. Ma stupisce il forte rialzo +2,33% con il quale questa mattina ha chiuso il Giappone. Tutto merito dei titoli tecnologici ed AI. Anche il più vasto paniere del Topix ha registrato un +1,92%. Le piazze del Vecchio Continente dove tutto questo entusiasmo è assente viaggiano questa mattina, in territorio positivo ma senza esagerare. La migliore è Francoforte (+0,78 alle 12,30) seguite a distanza da tutte le altre. Milano che si muove intorno alla parità registra ancora un +4% del titolo Stellantis, +3% Fincantieri, + 2,50% StMacroelectronics che spingono il listino. Al contrario i titoli del settore credito in discesa, in particolare B.ca Monte Paschi -2%, non consentono all’ Ftse Mib di andare oltre lo 0,19% (ore 12,30). Sul fronte del mercato valutario registriamo un leggero recupero dello Yen che scambia con l’Euro intorno a 180,50. Invariato praticamente il cambio Euro/Dollaro 1,1670 (alle 12,45). Stabili questa mattina i prezzi di oro e petrolio. Concludiamo con il mercato domestico del reddito fisso confermando lo spread a 70 punti e i rendimenti al 3,45% prezzi dei titoli al ribasso. L’andamento delle borse europee confermato per tutta la seduta fa salire tutti gli indici, il migliore è il Dax +0,79% chiude Londra +0,19%. Anche Piazza Affari ha seguito il copione di questa mattina. Sul valutario stessa cosa, i cambi in tabella rispecchiano l’andamento pomeridiano. Oro e petrolio Brent in leggero rialzo negli scambi pomeridiani. Il settore obbligazionario relativo ai nostri Btp conferma uno spread ai minimi 70 punti con rendimenti al 3,47%. Mentre chiudiamo la pagina, nel pomeriggio inoltrato, gli indici di Wall Street sono tutti deboli e sulla parità. Leggermente in rosso il Nasdaq.
Venerdì: Ieri sera la borsa americana ha chiuso praticamente invariata. Il Nasdaq poco sotto la parità. Questa mattina le piazze asiatiche terminano le contrattazioni con segno positivo, tranne il Giappone dove il Nikkei perde l’1% dove incombe anche il rischio del rialzo dei tassi che potrebbe avvenire a dicembre. In Europa le borse aprono poco mosse secondo le aspettative. Oggi sono attesi i dati dell’inflazione americana. Questa per ora è l’unica notizia che causa aspettative. L’indice di Milano è sostenuto stamane dal rialzo dei titoli Fincantieri e TecnoGym entrambe con un +3,70% circa, ancora Stellantis con + 1,50%, StMicroelectronics +1,25%. Più deboli i bancari. Il mercato valutario non presenta particolari variazioni. Prezzi di oro e petrolio in linea con i valori di ieri sera senza bruschi movimenti. Anche oggi, sul fronte reddito fisso registriamo uno spread a 70 punti base con rendimenti al 3,47% come ieri sera. La giornata per le borse europee è continuata con lo stesso andamento già descritto: attesa e pochi stimoli. I dati sull’inflazione Usa che sono stati comunicati risultavano in linea con la previsione. Si arriva alla chiusura e la debolezza aumenta, chiudono al rialzo solo Francoforte e Zurigo. Tutti gli altri settori ricalcano lo stesso andamento della mattina, mercato valutario senza scossoni. Materie prime l’oro in linea con i prezzi di questa mattina. Il petrolio Brent al contrario nel pomeriggio mostra un incremento di prezzo che lo porta ad avvicinarsi a 64$ al barile, prezzo massimo sui cinque giorni. Sul mercato obbligazionario la settimana finisce con uno spread ancora in discesa a 69 punti base e rendimenti al 3,48% con i prezzi dei Btp al ribasso. A metà seduta gli indici Usa sono moderatamente positivi. Termineranno con un leggero rialzo, migliore fra i tre il Nasdaq.
Borse Mondiali ed Europee: la situazione geopolitica desta parecchia preoccupazione. Nello scorso fine settimana sembrava che gli incontri intorno ai tavoli di Ginevra e Mosca per trovare un accordo di pace stessero dando qualche risultato. Invece a metà settimana un irrigidimento degli atteggiamenti sia di Putin che dei negoziatori Usa ha portato la trattativa in stallo. In tutto ciò l’Europa resta assolutamente assente tra i negoziatori, tranne il ristretto numero di così detti “volenterosi”. Lo stesso Trump da questa trattativa tiene esclusi i paesi europei. Questi però continuano ad alimentare Kiev con finanziamenti ed armi, e considerano la Russia il nemico da cui difendersi tutto ciò non gioca a favorire degli accordi di pace. L’ atteggiamento di Putin rivolto a trovare appoggi in Cina e India, ed un presidente Usa che indirizza i negoziati cercando di trarne sempre profitto per la propria nazione (leggi accordi su terre rare), non fa che peggiorare la situazione.
Di tutto ciò però le borse ne hanno risentito fino ad un certo punto. In Asia il Giappone sta affrontando gravi problemi economici, ma, nonostante ciò gli indici hanno recuperato parecchi punti in questa settimana spinti di nuovo dal settore tecnologico ed AI. Il Nikkei ha rivisto addirittura quota 51000 come circa un mese fa. Anche la borsa americana che è stata sospinta dal sempre più possibile taglio dei tassi da parte della Fed la prossima settimana, ha mostrato tutti gli indici al rialzo. Diversamente le piazze europee si sono mosse in maniera più contrastata, ed il risultato della settimana se lo si leggesse con un grafico sarebbe un sali scendi. Fermo restando il leitmotiv della settimana (tassi Usa) le nostre borse sono state orientate anche da cause interne, Piazza Affari ad esempio è stata condizionata dall’andamento di determinati titoli che inaspettatamente hanno avuto o grandi rialzi o pesanti ribassi in base a notizie specifiche che li hanno riguardati. Stiamo parlando di Stellantis e di Banca Monte Paschi con altri titoli bancari, dei cui motivi abbiamo già parlato.
Mercato obbligazionario domestico e spread: Spread mantenutosi basso toccando i minimi dal 2008 di 70 punti base e rendimenti dei Btp contenuti, sono il risultato positivo conseguito questa settimana dal settore del reddito fisso. Il segnale che conferma la tenuta del nostro debito viene fotografato proprio in un momento particolare infatti in questi giorni la Legge Finanziaria verrà definitivamente approvata. Nell’ultimo giorno operativo i valori del differenziale Btp/Bund sono stati i più bassi toccando un minimo di 69 punti. I rendimenti nell’arco dei cinque giorni: 3,43% minimo e 3,48% massimo.
Mercato Valutario: il Forex questa settimana non ha riservato particolari sorprese. Il cambio Euro/Dollaro ha mostrato durante tutti i cinque giorni una certa stabilità. Il rapporto non è mai sceso sotto 1,1600. Diversamente invece Euro/Yen più volatile con un recupero, anche se lieve, della valuta nipponica che dalla seconda metà della settimana è sceso a 180,50 circa. Stabili altresì i cambi dell’Euro nei confronti di Sterlina e F. Svizzero.
Petrolio Brent: prezzo del petrolio condizionato questa settimana anche dalla situazione geopolitica sempre più complessa. L’eventuale fine del conflitto in Est Europa potrebbe rimettere anche in circolazione il greggio russo. Il valore del barile si è mosso in una fascia di prezzo minima di 62,50 ed una massima di 63,50 dollari circa. Solo nel pomeriggio inoltrato di venerdì il barile è tornato leggermente a salire sfiorando quota 64$.
Oro: il prezzo dell’oro questa settimana si è saldamente attestato in area 4200 dollari l’oncia. Nella sola giornata di martedì una leggera flessione. Ma l’importante supporto di 4100 ha retto bene dimostrando la forza del metallo giallo.
| Date | 01/12/25 | 02/12/25 | 03/12/25 | 04/12/25 | 05/12/25 |
| Ftse Mib | 43259 | 43355 | 43381 | 43519 | 43433 |
| Dax(D) | 23589 | 23710 | 23694 | 23882 | 24028 |
| Cac40(Fr) | 8097 | 8092 | 8087 | 8122 | 8115 |
| Ftse100(Gb) | 9703 | 9702 | 9692 | 9711 | 9667 |
| Smi (Ch) | 12851 | 12890 | 12858 | 12894 | 12936 |
| Dow Jones | 47289 | 47474 | 47883 | 47851 | 47955 |
| Nasdaq 100 | 25343 | 25556 | 25607 | 25582 | 25692 |
| S&P 500 | 6813 | 6829 | 6850 | 6857 | 6870 |
| Nikkei 225 | 49303 | 49303 | 49865 | 51028 | 50492 |
| Eur/Usd | 1,1646 | 1,1614 | 1,1668 | 1,1666 | 1,1645 |
| Eur/Gbp | 0,8778 | 0,8796 | 0,8766 | 0,8745 | 0,8727 |
| Eur/Chf | 0,9323 | 0,9346 | 0,9363 | 0,934 | 0,9365 |
| Eur/Yen | 180,28 | 181,26 | 181,28 | 180,55 | 180,76 |
| Petrolio Brent | 63,1 | 62,67 | 63,03 | 63,49 | 63,79 |
| Usd a barile | |||||
| Oro | 4229 | 4187 | 4210 | 4210 | 4201 |
| Usd oncia |
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