Caricamento in corso

Bilancio terremoto Campi Flegrei: 21 feriti, centinaia di sfollati. Tutte le foto

crolli-a-pozzuoli-200x200 Bilancio terremoto Campi Flegrei: 21 feriti, centinaia di sfollati. Tutte le foto Porto-di-Pozzuoli-92x200 Bilancio terremoto Campi Flegrei: 21 feriti, centinaia di sfollati. Tutte le fotoimages-37-300x188 Bilancio terremoto Campi Flegrei: 21 feriti, centinaia di sfollati. Tutte le fotoUna sequenza interminabile di 170 scosse di terremoto ha gettato nel panico l’area dei Campi Flegrei, culminando ieri sera alle 19:46 nel sisma più violento degli ultimi quarant’anni. Con una magnitudo di 4.7 a soli tre chilometri e mezzo di profondità e l‘epicentro localizzato nella zona della Solfatara, la terra ha tremato così forte da essere avvertita chiaramente non solo a Pozzuoli, ma anche a Napoli, nelle isole di Ischia e Procida, fino alla Penisola Sorrentina e all’area vesuviana.

Il bilancio provvisorio è pesante: si contano 21 feriti, di cui due ricoverati in codice rosso, e ingenti danni strutturali che hanno già costretto all’evacuazione di decine di famiglie.

La macchina dei soccorsi è entrata immediatamente in azione per gestire i pesanti cedimenti e le lesioni che hanno colpito edifici privati, strutture pubbliche e chiese. Nel solo comune di Pozzuoli sono 130 i nuclei familiari allontanati dalle proprie case:

  • in Via Nicola Fasano 5 lo sgombero più massiccio, con 50 famiglie evacuate e la parziale chiusura della carreggiata,
  • in via Savino Vitagliano allontanati 28 nuclei familiari.
  • Via Prima Traversa via Virgilio 15: 18 famiglie fuori casa.
  • Via 1ª Traversa Montenuovo Licola Patria 18: Evacuate 12 famiglie e imposta la chiusura di 5 attività commerciali.
  • Corso Nicola Terracciano 19 e Via Prima Traversa Miliscola 1: Sgomberate 8 famiglie per ciascun civico.
  • Via Seconda Traversa Tranvai 6: 4 nuclei familiari evacuati.
  • Via Pisciarelli 85A: 2 famiglie allontanate.

Il Comitato operativo di coordinamento, riunito d’urgenza a Pozzuoli alla presenza del Prefetto di Napoli Michele di Bari, del governatore regionale Roberto Fico e del Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ha varato misure drastiche per la sicurezza stradale e marittima per i collegamenti marittimi:

  • Il porto di Pozzuoli resta chiuso: tutti i traghetti diretti alle isole sono stati reindirizzati sullo scalo di Napoli.
  • Rete ferroviaria: Sospesa temporaneamente la circolazione della linea Cumana nella tratta tra Bagnoli e Torregaveta, sostituita da un servizio di bus navetta. Attiva invece la Circumflegrea.
  • Pericolo frane: due pesanti cedimenti del costone tufaceo si sono verificati su via Napoli, spingendo le autorità a interdire le aree demaniali a ridosso delle pareti rocciose.

L’allarme dei geologi è perentorio, tra questi, Lorenzo Benedetto, presidente dell’Ordine regionale, evidenzia come la fragilità dei costoni di tufo rappresenti un pericolo immediato: la stabilità dei versanti è talmente compromessa che ulteriori crolli potrebbero verificarsi anche a causa di scosse di lievissima entità.

Dall’Osservatorio Vesuviano arriva intanto l’inquadramento scientifico del fenomeno: pur trattandosi dell’undicesimo evento superiore a magnitudo 4 registrato di recente, gli esperti spiegano che i parametri generali del vulcano non indicano variazioni anomale. Tuttavia, il progressivo sollevamento del suolo e il continuo degassamento rendono “assolutamente prevedibili” nuove scosse di intensità rilevante nel prossimo futuro.

Il Governo ha espresso la massima attenzione per la crisi attraverso il Vicepremier Antonio Tajani, che ha assicurato il totale supporto della macchina statale: “Siamo impegnati a garantire piena assistenza a tutti gli sfollati e a individuare soluzioni definitive per la messa in sicurezza dei fabbricati inagibili”.Un messaggio è giunto anche dal Togò da parte del Cardinale Don Mimmo Battaglia, l’Arcivescovo di Napoli ha espresso profonda vicinanza al Vescovo di Pozzuoli e all’intera popolazione flegrea, lanciando un forte appello alla solidarietà collettiva: “La terra può tremare, ma non deve cedere la certezza di essere una sola famiglia. Le istituzioni non lascino indietro nessuno, specialmente i più fragili come anziani, bambini e disabili”.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo